Programma Val Simeto, opportunità per Centuripe - QdS

Programma Val Simeto, opportunità per Centuripe

Elisa Saccullo

Programma Val Simeto, opportunità per Centuripe

martedì 05 Maggio 2020 - 00:00

Soddisfazione da parte del sindaco Galvagno per l’approvazione dell’Accordo di programma quadro. Per i territori interessati sono previsti investimenti che sfiorano i venti milioni di euro

CENTURIPE (EN) – Semaforo verde dalla Regione per il Programma Val Simeto, comprendente investimenti anche per il territorio centuripino.

Il sindaco Elio Galvagno ha voluto informare la cittadinanza per questa notizia positiva, arrivata in un momento in cui, anche sul territorio comunale, gli effetti del Coronavirus sulle famiglie sull’economia si stanno facendo sentire. La Giunta regionale, con deliberazione n. 126 del 7 aprile 2020, ha infatti approvato l’Accordo di programma quadro Area Interna Val Simeto – Liberare radici per generare cultura.

Si tratta, come evidenziato dal Galvagno, di un progetto articolato e ambizioso di rilancio delle aree interne, “che trova in Centuripe uno snodo cruciale, con interventi che creeranno lavoro e ridurranno progressivamente lo spopolamento del territorio. Ci abbiamo creduto e adesso è una realtà”.

Il via libera della Regione, secondo l’Amministrazione comunale, dovrebbe portare nuova linfa al territorio sia in termini diretti che indiretti. “È senza dubbio una bella notizia – ha detto Galvagno – soprattutto in giorni difficili come quelli che stiamo vivendo. Questo via libera finalmente permetterà l’avvio della fase operativa di uno straordinario lavoro collettivo, durato anni e che adesso è una realtà concreta per i territori coinvolti e per Centuripe, dove si attendono investimenti per 19 milioni 605 mila euro”.

Fra gli interventi programmati figurano: l’efficientamento energetico del Museo archeologico, la riqualificazione urbana e funzionale dell’area produttiva dell’ex Macello, la messa in sicurezza dei territori più esposti al rischio idrogeologico, il potenziamento dell’area di emergenza-urgenza con realizzazione di un’elisuperficie, la riorganizzazione della rete territoriale dei servizi e l’istituzione di Punto salute.

“Una luce in fondo al tunnel – ha concluso Galvagno – che deve darci fiducia per la ripartenza”.

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