Ztl a Palermo, maggioranza con i nervi a pezzi - QdS

Ztl a Palermo, maggioranza con i nervi a pezzi

Gaspare Ingargiola

Ztl a Palermo, maggioranza con i nervi a pezzi

martedì 14 Gennaio 2020 - 11:55
Ztl a Palermo, maggioranza con i nervi a pezzi

Entrata in vigore rinviata alla fine di gennaio e modalità di attuzione del provvedimento modificate. Esecutivo e consiglieri hanno trovato un difficile compromesso. Ma il clima resta teso

PALERMO – Alla fine il sindaco Leoluca Orlando si è dovuto arrendere: la Ztl notturna non si farà subito e non si farà come la voleva lui. Non sono bastate dieci ore di seduta in Consiglio comunale, la scorsa settimana, per far partire il provvedimento alla data prevista del 10 gennaio.

“La competenza è della Giunta”, aveva ribadito il primo cittadino a più riprese: alla fine, però, l’ordinanza è stata ritirata e la Ztl notturna è stata rinviata a data destinarsi, presumibilmente il 31 gennaio. In realtà, se anche l’ordinanza fosse rimasta in vigore, sarebbe stato comunque difficile partire proprio il 10 gennaio, dato che alla vigilia non erano ancora pronti varchi e segnaletica. Insomma, un pasticcio.

Il sindaco si è presentato in Aula la sera dell’8 gennaio circondato dai suoi assessori e in particolare dal contestato Giusto Catania: “Siamo pronti a discutere – ha detto – ma non intendiamo arretrare rispetto a una forma di amministrazione che sia rispettosa dell’ambiente, della qualità della vita e anche delle attività economiche e dei residenti”. Alla fine, però, ha dovuto cedere e raggiungere un compromesso non tanto con l’opposizione, come sarebbe normale, ma perfino con la sua stessa maggioranza, e in particolare con i renziani e i consiglieri civici.

“La Ztl notturna verrà cambiata, ma che fatica! Ore e ore di dibattiti in Aula, vertici, incontri, mediazioni, settimane di proteste e lamentele, commercianti e residenti confusi dai continui annunci. Era proprio necessario arrivarci così?” si è chiesto Dario Chinnici di Italia Viva al termine del dibattito a Sala delle Lapidi. “Il problema – ha aggiunto – non è più di merito, ma di metodo e vale per la Ztl come per gli altri aspetti della mobilità. La cultura di governo è la capacità di dialogo e confronto, di raggiungere l’obiettivo senza inasprire il dibattito, di ascoltare tutti (perché la democrazia è essenzialmente ascolto) e poi di decidere assumendosene la responsabilità. La politica è soprattutto questo ed è una lezione che deve servire a tutti, anche a qualche assessore convinto di poter procedere a strappi”.

Il compromesso raggiunto tra l’Esecutivo cittadino e l’Aula, messo nero su bianco in un documento firmato da 22 consiglieri, prevede una stagionalità della Ztl notturna: da maggio al periodo dei Morti a novembre, quando la movida si fa più invadente per i residenti, i divieti scatteranno dalle 20, nel resto dell’anno dalle 23. Un provvedimento, quindi, in parte stravolto e frutto di giorni di estenuanti trattative e mediazioni ma che, a detta di Orlando, non rappresenta comunque una sconfitta: “Si parte in ogni caso entro il mese di gennaio”, ha assicurato in un comunicato.

Anche l’assessore Catania, in queste settimane oggetto degli strali della minoranza e di un atto formale di sfiducia, ha tenuto il punto ma non è riuscito a far partire la Ztl notturna nei tempi e nei modi da lui proposti. E, come detto, neppure la maggioranza ne è uscita indenne: se da un lato si è ricompattata attorno al sindaco, dall’altro ha rischiato seriamente di sfasciarsi per via delle polemiche interne che si sono trascinate per settimane: “Nessun fuoco amico – ha scritto in una nota il gruppo Avanti Insieme – anzi il desiderio di rilanciare il cambiamento della città iniziato tanti anni fa con la Primavera di Palermo e rilanciato nel 2017 con la riconferma del progetto fondato sul civismo politico, quello che ha scritto le pagine più belle della storia di Palermo. Vogliamo mettere in sicurezza le conquiste raggiunte a fatica dalla città, per evitare che forze oscure la facciano ripiombare indietro negli anni più bui. Ma si va avanti senza personalismi, costruendo un progetto collettivo. Ci si salva solo tutti insieme”.

Al contrario Sinistra Comune, sponsor dell’assessore Catania, ha difeso il provvedimento a spada tratta: “La Ztl notturna entrerà in vigore tra qualche giorno e la maggioranza consiliare ha trovato una sua compattezza nel sostenere il provvedimento. Sono questi i due fatti politici rilevanti che si devono registrare. Il resto sono solo chiacchiere. Adesso la Giunta vada avanti, così come ha chiesto la maggioranza, su tutti i provvedimenti indicati nel documento firmato da 22 consiglieri”. Ossia la pedonalizzazione definitiva del Cassaro e di via Maqueda, il completamento dell’itinerario arabo-normanno, i televarchi di controllo lungo il perimetro della Ztl e l’istituzione della Ztl 2.

Bicchiere mezzo vuoto anche per i commercianti, che avevano chiesto di allentare un po’ la morsa delle restrizioni, e per i residenti del centro storico, che al contrario speravano che il provvedimento restasse immutato e partisse subito.

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