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Catania – “Declassare” Fontanarossa ha scosso gli animi e ora si invoca la seconda pista

Melania Tanteri

Catania – “Declassare” Fontanarossa ha scosso gli animi e ora si invoca la seconda pista

martedì 10 Dicembre 2013 - 07:00
Catania – “Declassare” Fontanarossa ha scosso gli animi e ora si invoca la seconda pista

Intermodalità e connessioni con la città, sfruttare i fondi Ue 2014-2010. Bianco: “Mozione all’Ars”. Aeroporto Fontanarossa con voli intercontinentali? Mancini: “I progetti ci sono”

CATANIA – Ripartire dalle infrastrutture per tentare di riportare l’aeroporto di Fontanarossa nella rete Core Ten-T europea. Questo l’intento manifestato dai deputati siciliani, regionali, nazionali ed europei, insieme ai vertici della Sac (la società che gestisce l’aeroporto) e a quelli della Camera di Commercio, nel corso dell’incontro organizzato dal sindaco Bianco a Palazzo degli Elefanti, proprio per discutere del futuro dello scalo etneo e, quindi, di quello dell’intera Sicilia, danneggiata dal cosiddetto declassamento che ha, di fatto, escluso l’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania dai finanziamenti per il prossimo anno.
“Il primo atto concreto sarà la presentazione all’Ars di una mozione unitaria in cui si chiede al governo regionale di mettere come primo punto all’ordine del giorno dei fondi comunitari 2014-2020 le risorse necessarie per la realizzazione della seconda pista di Fontanarossa e dell’interramento della linea ferroviaria – ha spiegato il primo cittadino – progetto che consentirebbe di far tornare l’aeroporto di Catania tra gli scali su cui l’unione europea vuole puntare”.
Un impegno preso direttamente dall’assessore regionale ai Trasporti, Nino Bartolotta che ha assicuratola volontà della Regione di puntare sulla modernizzazione infrastrutturale del territorio etneo, tra i principali motivi dell’esclusione dalla rete europea.
“La programmazione diventa fondamentale per fare rientrare Catania nel T-Ten – ha affermato Bartolotta. Secondo l’intesa quadro delle infrastrutture che verrà presto firmata con il Ministero dello Sviluppo economico, in 5 anni arriveranno 2 miliardi e 500 milioni di euro sulle infrastrutture ferroviarie, fondamentali per creare la connessione che manca tra Fontanarossa e la città”.
Un aspetto sul quale la stessa governance dell’aeroporto di Fontanarossa ha puntato da tempo, come evidenziato dall’amministratore delegato della Sac, Gaetano Mancini, che ha spiegato come l’azienda abbia “sviluppato la progettazione dell’allungamento della pista sulla base di un progetto delle Ferrovie dello Stato che risolve le interconnessioni tra pista e rotaia. Un progetto che pochi anni fa veniva considerato impossibile – ha detto – e che oggi permetterebbe i voli intercontinentali e intermodalità treno-aereo”. Programmazione che l’Europa non avrebbe considerato, avendo basato l’esclusione dello scalo catanese in base a parametri datati. “L’Unione europea ha deciso l’esclusione sulla base di parametri fermi al 2006 – ha sottolineato il presidente della Sac, Enzo Taverniti – quando ancora non esisteva lo scalo di Comiso, che opera con Catania in un’ottica di sistema puntando tutto sull’intermodalità”.
Soddisfatti i sindacati che hanno apprezzato l’iniziativa del sindaco Bianco. Se per la Cgil “È fondamentale che la Regione Sicilia avvii un piano dei trasporti con l’ottica dell’intermodalità e delle corrette relazioni tra infrastrutture. Il ruolo delle istituzioni, oggi più che mai, può rivelarsi molto efficace per il rilancio del territorio e delle sue infrastrutture”, la Cisl avanza anche una proposta.
“In attesa che si individuino le soluzioni più opportune per collegare l’aeroporto di Fontanarossa tra la metropolitana e le ferrovie – ha affermato il segretario provincialle della Cisl, Rosaria Rotolo – facciamo appello al sindaco e al presidente dell’Amt perché si ripristini il collegamento con un linea di trasporto urbano dedicata all’aeroporto di Catania”.

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