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Palermo – Nuova macchina organizzativa: una rivoluzione ancora in corso

Gaspare Ingargiola

Palermo – Nuova macchina organizzativa: una rivoluzione ancora in corso

venerdì 11 Luglio 2014 - 05:00
Palermo – Nuova macchina organizzativa: una rivoluzione ancora in corso

Da sciogliere anche il nodo legato all’assessore Giambrone, che lascerà la Giunta per il Teatro Massimo. L’amministrazione Orlando ha rivisto l’assetto per funzionari, burocrati e uffici

PALERMO – La giostra di Palazzo delle Aquile si è rimessa in moto. La giunta Orlando ha rimescolato le carte per l’ennesima volta procedendo a un’altra rivoluzione di funzionari, burocrati e uffici, mentre un altro membro dell’esecutivo lascerà il proprio posto. Si tratta dell’assessore alla Cultura e al Turismo, Francesco Giambrone, scelto dal ministro Dario Franceschini quale nuovo sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo.
Subentra al commissario che ha guidato l’ente negli ultimi 18 mesi, il prefetto Fabio Carapezza Guttuso e per lui è la seconda volta al Teatro Massimo, che aveva già diretto dal 1999 al 2002. Candidato alla sua successione in Giunta sarebbe Giuseppe Marsala, consulente gratuito che il sindaco Leoluca Orlando e lo stesso Giambrone hanno incaricato di gestire i Cantieri culturali alla Zisa. Il neo sovrintendente del Massimo resterà nell’esecutivo fino alla conclusione del Festino di Santa Rosalia del 15 luglio, visto che la legge consente il doppio incarico per un periodo ponte prima delle dimissioni ufficiali.
Ma ecco nel dettaglio tutte le modifiche alla macchina organizzativa del Comune.
UFFICI – Spacchettato pochi mesi fa con motivazioni definitive (“dobbiamo evitare ritardi e incongruenze con il resto della città nelle decisioni in materia urbanistica”, sentenziò Orlando), ecco che è riapparso, sotto il nome di “Città storica”, l’ufficio Centro storico, assegnato all’assessore ai Lavori pubblici nonché vice sindaco, Emilio Arcuri: farà parte di un’area amministrativa che include le espropriazioni e la parte amministrativa di Edilizia privata. Ad Arcuri è andata anche un’area tecnica, che include Infrastrutture e Grandi opere, la parte tecnica di Edilizia privata e i condoni, il Cantiere municipale e la Protezione civile. Giuseppe Gini è stato scelto per occuparsi di Prg, Mari e coste e Pianificazione del territorio, Francesco Raimondo di Verde e animali, Giusto Catania di Mobilità, Amat e traffico, Cesare Lapiana di Ambiente, Rap e sport, Giovanna Marano di Lavoro, Sviluppo economico e Suap, nuovamente accorpato ad Attività produttive dopo essere stato associato per qualche tempo all’ufficio per i Fondi europei.

BUROCRATI
– La Giunta ha tagliato altre sette posizioni organizzative: erano 146 a settembre e 123 a dicembre, ora sono 116. Le Alte professionalità (una sorta di vice-dirigenti), invece, sono passate da 16 a 20. Cinque funzionari sono andati alle Relazioni istituzionali, sei alle Risorse umane, tre agli Organi istituzionali, uno all’Avvocatura comunale, due all’area dei Fondi europei, venti a Bilancio e Patrimonio, cinque ad Ambiente e Sport, cinque a Cultura, tredici a Mobilità, Cimiteri e Decentramento, quattro alla Scuola, cinque al Sociale, 27 alla Riqualificazione urbana e Infrastrutture, tre alla Pianificazione, cinque a Verde e Animali, cinque al Lavoro e sette alla Polizia Municipale.
Quanto alle Alte professionalità, una è spettata al vice capo di Gabinetto, al Consiglio comunale e a Fondi europei, Ragioniere generale, Sport, Cultura, Decentramento, Pianificazione, Verde e Lavoro. Due sono state assegnate al Capo di gabinetto, al Segretario generale e a Infrastrutture, Scuola e Servizi sociali.
Ma non è finita. A luglio toccherà alle alte sfere di Palazzo delle Aquile: i contratti a tempo determinato dei dirigenti e dei capi area sono in scadenza e l’amministrazione dovrà procedere con le nuove nomine. È prevedibile che anche in quel caso si assisterà a una partita a scacchi, anche perché c’è la necessità assoluta di rimpolpare l’organico dei dirigenti tecnici: al momento ce n’è in carica soltanto uno, l’architetto Nicola Di Bartolomeo, costretto a dividersi contemporaneamente fra Opere pubbliche, Manutenzione, Cantiere comunale e Autoparco.

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