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Palermo – Rifiuti, riorganizzazione Rap per una gestione più efficiente

Gaspare Ingargiola

Palermo – Rifiuti, riorganizzazione Rap per una gestione più efficiente

martedì 30 Settembre 2014 - 13:00
Palermo – Rifiuti, riorganizzazione Rap per una gestione più efficiente

Seguendo una logica di spending review diversi uffici e dipartimenti della società verranno accorpati. Si pensa alla rotazione dei dipendenti e all’acquisto inderogabile di nuovi mezzi

PALERMO – Nel mezzo della bufera, la Rap dà il via a una complessiva riorganizzazione dell’azienda. Incassato un contratto di servizio da 140 milioni di euro, sostenuti in gran parte dalla Tari di cui in questi giorni il Consiglio comunale sta discutendo tariffe e regolamento, i vertici dell’azienda che ha preso il posto dell’Amia sanno di non poter più sbagliare: il sindaco Leoluca Orlando lo ha detto chiaro e tondo, i soldi ci sono, le scuse sono finite, il servizio di raccolta dei rifiuti deve funzionare. Certamente non come sta accadendo nelle ultime settimane, con i cassonetti stracolmi di rifiuti e la magistratura che indaga sui disservizi di Natale e Capodanno.
Il consiglio di amministrazione riparte dalla nomina di un nuovo direttore generale (ancora da individuare), pur non essendo prevista dallo statuto, da una rotazione completa dei dipendenti, dall’acquisto non più rinviabile di nuovi mezzi e da un accorpamento degli uffici per eliminare gli scartafacci burocratici. Il piano è stato presentato ai sindacati ma deve ancora passare da un accordo scritto e per il momento si limita a delineare la cornice entro la quale verranno decisi i futuri provvedimenti. Il presidente avrà un suo staff che si occuperà di comunicazione istituzionale, programmazione strategica e marketing, carta dei servizi, trasparenza e anticorruzione, sicurezza, Urp, internal auditing, progetti speciali, qualità, delibere del Cda.
Stessa cosa per il direttore generale che gestirà protocollo, comunicazione interna, educazione ambientale, gestione emergenze, attuazione piano industriale, monitoraggio ambientale, polo informatico, sviluppo organizzativo e formazione, controllo di gestione, risorse umane, relazioni sindacali e disciplina, affari legali e giuridici, gestione sinistri, ufficio ispettivo, servizio finanza e bilancio.
Il direttore controllerà anche quattro aree di servizi operativi: progettazione e gestione del patrimonio (gare e appalti, approvvigionamento, sedi aziendali e giudiziarie, manutenzione mezzi e officina, carburanti, magazzino); manutenzione strade e monitoraggio; igiene ambientale (raccolta Rsu, differenziata, disinfestazione e derattizzazione, bonifiche, spiagge, diserbo e spazzamento); infine l’impianto di Bellolampo. Uffici e dipartimenti verranno ridotti e accorpati e non ci saranno più dieci direzioni.
“Dopo la sottoscrizione del nuovo contratto di servizio, si tratta di un altro importante e indispensabile passaggio – dice Marino –, dettato dalla necessità di raggiungere il prioritario obiettivo di semplificare le procedure per porre rimedio a tutte quelle lentezze burocratiche che finora hanno afflitto l’azienda. La rivisitazione dell’assetto organizzativo potrà offrire a tutti gli operatori nuovi stimoli di cambiamento, soprattutto se percepito come antidoto a quella diffusa routine lavorativa che fa perdere di vista il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Fiduciosi su questa dovuta riorganizzazione, seppur graduale – continua – siamo pronti, assieme a tutti i nostri dipendenti, ad affrontare la nuova sfida, nella consapevolezza di potere migliorare i nostri servizi. La nostra azione si completerà con gli acquisti di attrezzature efficienti e adeguate per potere svolgere regolarmente i servizi, senza subire rallentamenti ciclici dovuti alla vetustà di un parco macchine inefficiente. È già all’opera una task force per velocizzare l’iter burocratico che consentirà l’acquisto dei nuovi mezzi. Per queste ragioni – conclude Marino – il Cda auspica che tutti i dipendenti accolgano l’imminente cambiamento con partecipe disponibilità, ottimismo e costruttiva operosità, dimostrando, ancora una volta, senso di responsabilità e appartenenza”.

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