Augusta, sinergie per la tutela dell'ambiente e della salute - QdS

Augusta, sinergie per la tutela dell’ambiente e della salute

Giuseppe Solarino

Augusta, sinergie per la tutela dell’ambiente e della salute

martedì 15 Dicembre 2015 - 03:00
Augusta, sinergie per la tutela dell’ambiente e della salute

L’amministrazione comunale e l’ex Provincia insieme anche per alcuni interventi di bonifica. Tra i punti in programma un laboratorio mobile per il rilevamento di inquinanti

AUGUSTA – Presso il salone di rappresentanza del Comune di Augusta si è tenuto un incontro con la cittadinanza avente per tema l’inquinamento atmosferico, le bonifiche e lo smaltimento dei rifiuti.
Vi hanno preso parte il sindaco, Cettina Di Pietro, il vice sindaco ed assessore all’Ecologia, Giuseppe Pisani, il consulente per le problematiche ambientali del Comune di Augusta, Giuseppe Raimondo, il dirigente del decimo settore “Tutela ambientale” del Libero consorzio comunale di Siracusa, Domenico Morello, il responsabile Servizio rifiuti e bonifiche della ex Provincia, Domenico Sole Greco ed i funzionari dell’Arpa, Corrado Regalbuto e Barbara Ravioli.
Sia l’amministrazione comunale megarese che l’ex Provincia hanno annunciato di voler operare in sinergia per la salvaguardia ambientale e per la tutela della salute dei cittadini.
I punti del programma sono i seguenti: un laboratorio mobile per il rilevamento di inquinanti in atmosfera ad Augusta entro la fine dell’anno in corso; la ripresa dei lavori del tavolo costituitosi in sede di Prefettura avviati nel 2013 e poi sospesi; la richiesta di aggiornamento del piano di risanamento ambientale da inoltrare alla Regione Siciliana e prescrizioni più incisive per la concessione dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale).
All’iniziativa dovranno essere coinvolte anche l’Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente) e l’Asp (Azienda sanitaria provinciale). Quindi verrà consegnato dalla ex Provincia al Comune un canister in comodato d’uso che si aggiungerà a quello già consegnato in precedenza dall’Arpa alla Polizia municipale e fino ad oggi mai utilizzato, mentre un altro fisso verrà allocato presso la Marina Militare.
Domenico Morello ha dichiarato: “Ritengo che questi possono essere degli strumenti utili. Il Comune ha il compito di fare il censimento delle attività che producono fenomeni odorigeni e chiedo di darne notizia alla popolazione. C’è un ufficio alla Regione cui bisogna pretendere di riaggiornare il piano di risanamento ambientale. Per quanto riguarda i dati rilevati dalle stazioni fisse dell’ex provincia per quanto riguarda la mancata pubblicazione dei valori degli idrocarburi non metanici e dell’H2S, trattandosi di sostanze non normate, e pertanto prive di parametri di riferimento e ancora senza limiti imposti dalla legg, i dati vengono forniti solo su richiesta”.
L’assessore Pisani ha affermato: “Auspichiamo di poter riuscire ad individuare anche le fonti, le origini delle emissioni al fine di risalire ai responsabili. Questo è l’obiettivo che ci prefiggiamo di raggiungere”.
Ragalbuto ha dichiarato: “Quando si parla di inquinanti si trascurano gli aspetti sanitari. Sarebbe pertanto opportuno interessare l’Asp. Si parla poco dei controlli sugli alimenti”. Infine per quanto riguarda la bonifica dell’ex campo sportivo “Fontana”, chiuso dal 2005 per la presenza di ceneri di pirite nel sottosuolo, Domenico Sole, ha reso noto che: “Il 10 novembre è arrivato il nulla osta dalla ex struttura commissariale per avviare il primo step per il capping (la copertura), ma si stanno effettuando delle indagini per scoprire se attorno vi è della pirite e pertanto sarebbe inutile fare il palancolato. Ricordo che i bacini 7 ed 8 dell’ex discarica di Ogliastro sono stati inseriti nell’accordo di programma che si discuterà nei prossimi giorni”.
Le Associazioni AugustAmbiente e Decontaminazione Sicilia ricordano agli Amministratori che le ceneri di pirite, ricche di metalli pesanti, fra cui l’arsenico, venendo facilmente lisciviate dalle acque meteoriche finiscono per contaminare le falde dove attingono i pozzi per l’irrigazione, possono finire nella catena alimentare. Per quanto riguarda i canister se è facile riceverli non è altrettanto semplice usarli per effettuare i campionamenti che, se non certificati dall’Arpa, non hanno alcun valore utile ai fini legali.

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