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La Guardia di finanza fa emergere l’Italia del nero

redazione

La Guardia di finanza fa emergere l’Italia del nero

lunedì 13 Agosto 2018 - 08:00
La Guardia di finanza fa emergere l’Italia del nero

Irregolare il 50% delle case vacanza, duemila venditori abusivi con quasi dieci milioni di prodotti falsi sequestrati e duemila lavoratori irregolari tra i quali 22 minorenni. Abusivo un benzinaio su cinque. E' l'esito dei 22.271 controlli effettuati dalla metà di giugno nelle località turistiche e nelle città d'arte

Una serie di controlli a tappeto – ben 22.271, quasi 500 al giorno, il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – effettuati dalla Guardia di finanza dalla metà di giugno nelle località turistiche e nelle città d’arte, hanno fatto emergere l’Italia del nero.
Estate e reati finanziari
"L’estate – ha detto il comandante generale della Finanza Gorgio Toschi – rappresenta per i cittadini un periodo di riposo e svago e, per molte imprese, anche un momento per fare ossigeno alle proprie entrate".
Ecco perché la Gdf ha potenziato i controlli: "vocazione sociale – ha aggiunto il generale – significa anche profondere maggiore impegno proprio in periodi come questo, per salvaguardare i principi di libera concorrenza e garantire alla collettività i massimi livelli di sicurezza economico-finanziaria".
Case vacanza in nero
Per esempio è stato accertato che una casa vacanza su due, nelle località balneari, di montagna e nelle città d’arte, è stata affittata in maniera irregolare.
Su 895 controlli effettuati 539 affitti sono risultati irregolari e, di questi, 450 in nero.
Le regioni dove si sono registrati i casi più numerosi sono Puglia, Toscana e Lazio.
Hotel fantasma a Taormina
Nell’ambito dei controlli, i finanzieri hanno scoperto dei veri e propri hotel fantasma a Taormina: si tratta di Bed & Breakfast che erano completamente sconosciuti al fisco o appartamenti affittati in nero.
I soggetti che li gestivano hanno omesso di dichiarare al fisco oltre 130 mila euro.
A Sassari, invece, la Gdf ha scoperto un "ospizio-pollaio": una struttura per anziani del tutto abusiva, sprovvista delle autorizzazioni amministrative, nella quale gli ospiti erano stipati in uno spazio nettamente inferiore a quanto previsto dalla legge.
Nella struttura lavoravano anche due collaboratrici in nero.
Venditori senza licenza
Da metà giugno a oggi, inoltre, la Finanza ha individuato 2.187 venditori che non hanno mai richiesto la licenza, mai comunicato al fisco l’inizio dell’attività, mai installato i registratori di cassa.
Dai dati relativi ai controlli per il periodo estivo, emerge inoltre che sono stati sequestrati 9 milioni e mezzo di prodotti contraffatti, con una media di 210mila al giorno.
Complessivamente sono state denunciate 761 persone e scoperte 15 tra fabbriche e depositi clandestini.
Tra le persone individuate anche delle guide turistiche e dei venditori di acqua di dubbia provenienza e conservata in bottigliette senza sigillo, che operavano abusivamente nei pressi del Colosseo.
Numerosi, inoltre, i sequestri nei confronti dei venditori di aste per i selfie, ombrellini, braccialetti e souvenir vari.
Quanto ai 9,5 milioni di prodotti contraffatti sequestrati – soprattutto giocattoli, capi d’abbigliamento e materiale elettrico – i finanzieri sono partiti dalle vie più battute dai turisti nelle città d’arte per poi risalire ai distributori e ai produttori.
Lavoratori sfruttati, stranieri e minori
Oltre duemila lavoratori in nero, tra cui 509 stranieri e 22 minori, sono stati sottratti allo sfruttamento di datori senza scrupoli e 51 di essi sono stati denunciati.
Uno degli ultimi casi scoperti riguarda un’organizzazione di caporali che operava a Verona e che ha portato alla denuncia di cinque persone, mentre altre 42 risultano indagate: c’era chi gestiva le attività cooperative, reclutava i lavoratori – spesso africani – e li sfruttava impiegandoli nei campi con orari massacranti e paghe da fame, c’era il "medico" con il compito di falsificare i certificati e c’erano i dipendenti dell’Inps che assegnavano agli stranieri punteggi di invalidità per riscuotere le pensioni e le indennità accessorie.
Distributori di benzina irregolari
Un altro dato preoccupante riguarda i distributori di carburante: uno su cinque tra quelli controllati è risultato irregolare.
Complessivamente sono stati controllati 1.379 distributori in tutta Italia: 330 sono le violazioni constatate delle quali 176 riguardano la disciplina dei prezzi.
Cinquantacinque i responsabili delle stazioni denunciati, con il sequestro di oltre mezzo milione di prodotti petroliferi.

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