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Tribunali, immobili on line: vendita inceppata

Antonino Lo Re

Tribunali, immobili on line: vendita inceppata

venerdì 15 Marzo 2019 - 10:00
Tribunali, immobili on line: vendita inceppata

Nuove modalità telematiche introdotte dalla legge 119/2016: senza la pubblicazione delle esecuzioni immobiliari sui quotidiani difficoltà nel raggiungimento dei potenziali acquirenti. Nel distretto giudiziario di Messina il carico di invenduto si attesta su oltre 1.500 beni

MESSINA – La vendita degli immobili all’asta in Sicilia, con le relative modalità telematiche introdotte dalla nuova normativa (l. 119/2016), palesa evidenti criticità. Nelle scorse settimane abbiamo evidenziato i dati pubblicati dalle Corti d’Appello di Palermo, Catania e Caltanissetta e in questa quarta puntata ci occuperemo del distretto giudiziario di Messina che comprende i Tribunali di Messina, Patti e Barcellona di Gotto.
Il Report Aste 2018 di Astasy srl ha analizzato le criticità legate alle modalità telematiche introdotte dalla nuova normativa, che troverebbero tra l’altro conferma nel generale aumento dell’invenduto che si è registrato in Sicilia. Anche il Distretto di Messina nell’anno giudiziario 1/07/2017-30/06/2018, ha mostrato un trend negativo sotto questo profilo.
Il carico di immobili rimasto invenduto è diminuito solo presso i Tribunali di Barcellona Pozzo di Gotto e di Messina, mentre è aumentato in modo considerevole per il Tribunale di Patti.
Nell’ultima relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte d’Appello di Messina, non vi sono presenti i dati completi delle esecuzioni immobiliari, dunque li abbiamo richiesti ad ogni singolo Tribunale del Distretto, ma solo quello di Patti ha risposto alla nostra richiesta.
Dalle informazioni fornite, al 30 giugno 2018, le procedure esecutive pendenti sono passate da 523 del 30 giugno 2017 a 642, con un aumento della pendenza del +22,7%. Per il Tribunale di Messina pendenza ridotta del 14%, mentre il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha diminuito il numero delle procedure esecutive pendenti, che sono passate da 877 al 30 giugno 2017, a 852 al 30 giugno 2018, con decrescita del -2,8%.
Nella relazione del presidente della Corte d’Appello di Messina, Michele Galluccio, si ripete più volte che la grave scopertura di organico è la causa principale dell’enorme arretrato in materia di esecuzioni immobiliari. Per quanto riguarda più nello specifico la situazione del Tribunale di Patti si legge che “la riforma della geografia giudiziaria che ha determinato la soppressione del Tribunale di Mistretta e della sezione distaccata di Sant’Agata Militello, con conseguente accorpamento di tali uffici presso il Tribunale di Patti e quella relativa alla modifica della nuove piante organiche degli uffici giudiziari che ha comportato la riduzione di una unità nell’organico del tribunale di Patti, sono tra le cause delle attuali difficoltà in cui l’ufficio si trova. A ciò si aggiunga la difficile situazione per quanto attiene il personale amministrativo, a causa dei numerosi pensionamenti già intervenuti, di quelli prossimi con mancanza cronica di molteplici figure nelle varie categorie professionali (tra cui, in particolare, quella del Dirigente Amministrativo)”.
La carenza di personale, però, non è l’unica problematica, almeno secondo il Report Aste di Astasy srl, poc’anzi menzionato.
Nell’aprile del 2018 l’obbligo di pubblicazione delle esecuzioni immobiliari su quotidiani è cessato e la nuova procedura telematica di fatto stenta ancora a decollare. Un’evoluzione segnata da vari step, battute di arresto ed accelerazioni. Scopo pratico della riforma è quello di raggiungere il numero massimo possibile di interessati, anche fuori Foro, che ora potranno partecipare alle aste senza la necessità di recarsi fisicamente sul luogo di banditura. Ma nonostante le buone intenzioni, questo nuovo sistema presenta diverse criticità che vanno al più presto risolte. La ripresa del mercato immobiliare e, più in generale, lo sblocco degli investimenti, rimetteranno in moto l’economia della nostra Isola.

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