Vacanze in Sicilia a prezzi stracciati - QdS

Vacanze in Sicilia a prezzi stracciati

Liliana Rosano

Vacanze in Sicilia a prezzi stracciati

mercoledì 17 Giugno 2009 - 00:00

Turismo. Vacanze in Sicilia all’insegna del risparmio.
Le proposte. Per Mario Bevacqua (Uftaa), il turismo siciliano non è d’élite. Numerose le proposte: dagli itinerari naturalistici, alle città d’arte, fino alla vacanza in barca circumnavigando l’Isola.
Il trend. Per l’estate 2009 non si rinuncia alle vacanze. Meglio partenze mordi e fuggi e long weekend. Cala però il turismo degli stranieri. A visitare la Sicilia sono soprattutto i siciliani

PALERMO – In campeggio, in camper, nel cuore delle città d’arte siciliane o addirittura in barca, facendo il periplo di tutta l’Isola. La vacanza 2009 in Sicilia sarà così: ricca di alternative e di proposte che non siano necessariamente solo quelle classiche. Ma soprattutto sarà all’insegna del risparmio, low cost, mordi e fuggi, senza rinunciare però né al divertimento né alla qualità.

Chi l’ha detto che in Sicilia il turismo è solo quello da copertina? Ricchi e lussuosi alberghi con vista sul mare da 500 euro a notte? Chi l’ha detto che risparmiare significhi per forza finire a dormire in una bettola abbandonata nel cuore della Sicilia più assolata? Insomma la Sicilia non è solo una meta per ricchi stranieri. A dirlo sono i maggiori rappresentanti del settore: Federturismo, Federalberghi e Uftaa (organizzazione mondiale degli agenti di viaggio). Mario Bevacqua, vice presidente vicario di quest’ultimo organismo è convinto che “in Sicilia ci sono molte alternative, non resta al turista che scegliere, non dimenticandoci che è sempre la qualità del servizio che determina il prezzo e mai il contrario”. Gli itinerari di Bevacqua sono all’insegna del risparmio, organizzando il tutto anche da casa con internet e con qualche accortezza in più.
Si parte alla scoperta delle città d’arte siciliane: Agrigento, Taormina, Siracusa, Ragusa, Palermo e Catania. Il tour di Bevacqua suggerisce di scegliere come base le due città principali della Sicilia, Catania o Palermo, per poi organizzare escursioni in giornata nei principali siti archeologici attraverso il rent a car. “Il segreto del risparmio – afferma Mario Bevacqua è scegliere un albergo al centro della città e non sul mare, perché soprattutto nei mesi di alta stagione le città si privano delle loro attività commerciali diminuendo così il costo del pernottamento (50 euro a camera per notte in un albergo 3/4 stello nel centro di Catania o Palermo)”. Per il vitto la formula della pensione completa è superata: meglio lo street food per assaporare le specialità tipiche siciliane o una trattoria economica. Così per una settimana all’insegna dell’arte si può spendere circa 350 euro a persona. Se si preferisce invece il relax totale e la formula sole-mare, ecco un’alternativa molto attraente: la circumnavigazione dell’isola in barca. Immersi nel blu delle acque cristalline siciliane, dalla costa orientale a quella occidentale e poi fino all’estremo sud che guarda all’Africa, la vacanza in barca all inclusive (affitto della barca, skipper a bordo, vitto completo) ha un costo di 450 euro.

Non manca il turismo naturalistico: quello dei parchi, dei randonnées, dei posti più insoliti immersi nella natura più rigogliosa, che si sposa con la filosofia dei B&B o meglio degli agriturismo. Mario Bevacqua suggerisce tre itinerari; Valdemone (Alcantara, Nebrodi per sfociare poi sul Tirreno), Val di Noto (riserva naturale di Vendicari, Val d’Anapo, Pantalica, Palazzolo Acreide), Val di Mazara (Trapani e Palermo). Anche qui il costo di una settimana si aggira intorno ai 350/400 euro nel periodo che va da luglio a settembre (escludendo chiaramente la settimana di ferragosto dove i prezzi subiranno una lievitazione di almeno il 20%). Archeologia e mare è invece la proposta di Federturismo Sicilia per quest’estate 2009. Vincenzo Sole, il presidente, suggerisce di accoppiare mare e storia per scoprire la Sicilia vera. Selinunte, Mozia, Trapani, Marsala e poi Favignana (con una escursione a Marettimo e Levanzo) offriranno una vacanza per una settimana al costo di 350 euro pensione completa (alberghi o residence). A prendere piede è anche il turismo naturalistico con un percorso, proposto da Federturismo, che parte da Palermo e arriva fino a Cefalù e il Parco delle Madonie (300/320 euro a persona per una settimana). Per Federturismo anche il turismo in Sicilia sta cambiando tendenza: un turismo interno e sempre più mordi e fuggi, con gli stranieri in calo ma con un probabile tutto esaurito nella settimana di ferragosto.

Uno dei trend più in voga anche in Sicilia è quello del turismo del benessere, che sta costringendo le strutture ricettive (soprattutto gli alberghi) ad adeguare le loro offerte e le loro strutture proponendo spa, percorsi termali, massaggi terapeutici e rilassanti. In una parola: wellness. Quando la vacanza diventa remise en forme e cura contro lo stress accumulato nei mesi di lavoro. Secondo Nico Torrisi, presidente di Federalbergi Sicilia, questa nuova forma di turismo sta crescendo sempre di più nell’Isola, sia nella forma del weekend che di una intera settimana, con costi che possono partire anche da 450 euro fino a 600 euro. Infine c’è sempre la cara e vecchia formula della vacanza fai da te che in tempi di crisi come questi non può che tornare di moda.
Le vacanze economiche per eccellenza sono quelle, dal sapore un pò adolescenziale, in campeggio o in camper. Una settimana in un campeggio ben attrezzato costa al turista fino a 200/300 euro, mentre con il camper si può spendere fino ad un massimo di 200 euro.
Allora via in partenza con zaino in spalla e sacco a pelo in totale libertà.

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