Commissario impugna art. 3, comma 1 del Bilancio 2011 - QdS

Commissario impugna art. 3, comma 1 del Bilancio 2011

Raffaella Pessina

Commissario impugna art. 3, comma 1 del Bilancio 2011

martedì 10 Maggio 2011 - 00:00

Pensione personale Eas non quantificata e inserita tra spese obbligatorie. Notificata ieri l’impugnativa dinnanzi alla Corte Costituzionale

PALERMO – “Inserire tra le spese obbligatorie e d’ordine il capitolo 108149 (Trattamento di pensione integrativo e sostitutivo spettante al personale del soppresso E.A.S. da erogare tramite il fondo pensione sicilia) senza indicare la quantificazione degli oneri per gli anni futuri e la relativa copertura finanziaria, viola l’articolo 81, 3° e 4° comma della Costituzione”.
Così il commissario dello Stato per la Regione siciliana, prefetto Carmelo Aronica, ha impugnato l’art.3, comma 1 del disegno di legge n. 630 dal titolo “Bilancio di previsione della Regione Siciliana per l’anno finanziario 2011 e bilancio pluriennale per il triennio 2011-2013”, approvato dall’Assemblea regionale il 30 aprile 2011.
“Dai chiarimenti – scrive il commissario nel testo dell’impugnativa -forniti dall’amministrazione regionale, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 488/1969, emerge infatti che il capitolo 108149 è stato istituito dal Ragioniere generale a seguito di richiesta del Dipartimento del Personale in attuazione della delibera della Giunta regionale n. 87 del 24 maggio 2009 con la quale il Governo regionale ha disposto che, ai sensi del comma 2 sexies dell’articolo 23 della legge regionale 27 aprile 1999 n. 10, venisse garantito dalla regione l’erogazione del trattamento integrativo alla pensione in favore del personale dell’ente acquedotti siciliani, in liquidazione. (…).
“L’ente acquedotti siciliani a tutt’oggi, nonostante sia stato posto in liquidazione con decorrenza 1 settembre 2004 dall’articolo 1 della L.R. n. 9/2004, continua a gestire il servizio idrico in tre province dell’Isola, e non risulta essere stato approvato alcun successivo provvedimento legislativo con cui si sia provveduto a reperire le risorse necessarie per dare attuazione al più volte citato articolo 23 della L.R. n. 10/1999”.
Il commissario fa ricorso alla Corte Costituzionale impugnando il bilancio della Regione sia per violazione del principio di copertura finanziaria posto dall’articolo 81 poichè una nuova o maggiore spesa per la quale la legge che l’autorizza non indichi i mezzi per farvi fronte, non può trovare la sua copertura mediante l’iscrizione negli stati di previsione della spesa, siano quelli già approvati e in corso di attuazione, siano ancora quelli da predisporre ed approvare.
Intanto, riprendono questo pomeriggio i lavori dell Assemblea regionale siciliana, dove al momento all’ordine del giorno c’è la discussione sulla proposta di modifica del regolamento interno di Sala d’Ercole.
Si tratta dell’articolo 153, che disciplina le modalità di presentazione ed i tempi di discussione delle mozioni parlamentari. Previste anche diverse interrogazioni e interpellanze sulla rubrica “Famiglie, politiche sociali, lavoro”.
Sul fronte politico si profilano nuove polemiche per il piano per nuove stabilizzazioni nei ruoli di dirigenti e funzionari direttivi tra circa 500 precari ex Arra e della Protezione civile, mentre sta per essere pubblicato in Gazzetta un bando che avvia stage pagati per 1.250 disoccupati, immigrati e “soggetti svantaggiati”.
Già sindacati ed esponenti del Partito democratico hanno stingmatizzato le intenzioni del Governatore Lombardo e che porterebbero solo alla creazione di nuovo precariato.

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