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Catania – Torna il rischio cementificazione ma il Comune assicura il suo No

Melania Tanteri

Catania – Torna il rischio cementificazione ma il Comune assicura il suo No

sabato 11 Febbraio 2012 - 04:00
Catania – Torna il rischio cementificazione ma il Comune assicura il suo No

Con il ricorso dei privati si ripropone il progetto che stravolgerebbe il lungomare

CATANIA – Ben 400 mila metri quadri di sbancamento a 10 metri sul livello del mare, 56 mila metri quadri di centro commerciale, 48 mila mq di parcheggi a pagamento in una strada che doveva essere una via di fuga antisismica e un pezzo di costa lungo 1.200 metri, in concessione per 38 anni.
Questi i numeri allarmanti del progetto "Viabilità di scorrimento Europa-Rotolo", un mastodontico intervento urbanistico, da realizzare in project financing sul lungomare di Catania, di cui aveva scritto, nel 2009, Antonio Condorelli proprio sulle pagine del Quotidiano di Sicilia, sottolineando il pericolo cementificazione selvaggia di una delle parti più belle della città.
Pericolo che, oggi, sembra però riproporsi. Il progetto, infatti, sembra prossimo alla ripartenza, nonostante la posizione assunta dello stesso primo cittadino, Raffaele Stancanelli che, in un articolo pubblicato su La Sicilia il 3 agosto del 2009, aveva assicurato alla società civile che, nel frattempo, si era mossa: “Qualunque progetto sia stato elaborato il mio pensiero, che ho sempre illustrato apertamente, è che non si possa procedere con un intervento demolitorio che non abbia alla fine effetti benefici per la città. Va detto che non sarà fatto nulla che possa deturpare il territorio, men che meno si può pensare che questa amministrazione voglia procedere a una cementificazione selvaggia del lungomare. Quindi dico a tutti, associazioni, consiglieri, cittadini comuni di stare tranquilli perché il Comune procederà con la massima cautela e attenzione”. Un concetto ribadito anche l’anno successivo: “Sono contrario – aveva aggiunto il primo cittadino – al restringimento della carreggiata del Lungomare e ai progetti invasivi, ma concordo con il completamento dell’asse viario di viale Alcide De Gasperi. Non permetteremo altri scempi”.
La procedura, dunque, sembrava esser stata bloccata. Fino a oggi. In seguito, infatti, al ricorso al Tar presentato dalle società aggiudicatarie dei lavori per comportamento inadempiente del Comune, il giudice amministrativo ha nominato un commissario ad acta, deputato a sostituirsi al Comune per il completamento della procedura relativa al progetto di finanza "Viabilità di scorrimento Europa-Rotolo", commissario che risulterebbe essere già insediato con provvedimento del novembre 2011.
Un’ipotesi, questa, che ha sollevato le proteste di 27 associazioni che, in una lettera aperta al primo cittadino, chiedono all’amministrazione di assumere tutti i provvedimenti necessari affinché “venga posta fine all’ennesima operazione speculativa ai danni dell’ambiente, della cittadinanza, del bene comune”.
Molte le perplessità ribadite nella lettera aperta a Stancanelli, già illustrate da 13 associazioni in una prima missiva del 2010: a cominciare dal cambiamento di finalità di via De Gasperi, che da via di fuga si trasformerebbe in copertura del centro commerciale, passando dall’aumento del traffico veicolare dell’area, dall’annullamento dell’unicità del Borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti, dalla trasformazione del Lungomare in percorso commerciale e in copertura trasparente dei negozi sottostanti con conseguente perdita della sua attuale funzione di percorso ambientale, di jogging, di relax e dalla disgregazione della scogliera lavica.
Un vero e proprio scempio, contro il quale sembra che l’amministrazione abbia già preso provvedimenti.
Il Comune, infatti, il 7 febbraio scorso, avrebbe adottato una delibera, proprio per impugnare l’attività del commissario ad acta volta a sbloccare il progetto.

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