Agevolazioni per favorire la crescita di competenze manageriali nelle Pmi - QdS

Agevolazioni per favorire la crescita di competenze manageriali nelle Pmi

Serena Giovanna Grasso

Agevolazioni per favorire la crescita di competenze manageriali nelle Pmi

giovedì 18 Luglio 2019 - 00:00
Agevolazioni per favorire la crescita di competenze manageriali nelle Pmi

Pubblicato sulla Guri 152/19 il decreto recante disposizioni sull’erogazione del contributo a fondo perduto. L’obiettivo è sostenere sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale

PALERMO – È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale numero 152 dello scorso primo luglio il decreto attuativo del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio del 7 maggio 2019 sul “Voucher per l’innovation manager”. L’obiettivo della disposizione è sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle Pmi e delle reti d’impresa presenti su tutto il territorio nazionale.

Il decreto reca le disposizioni applicative del contributo a fondo perduto introdotto dalla Legge 145/2018, la cosiddetta Legge di Bilancio 2019, in favore delle Pmi per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali. Ammonta a circa 75 milioni di euro il valore delle risorse messe a disposizione per gli anni 2019, 2020 e 2021.

Per le micro e piccole imprese, il contributo è riconosciuto in misura pari al 50% delle spese ammissibili, nel limite massimo di 40 mila euro. Nei confronti delle medie imprese, l’incentivo è attribuito in misura pari al 30% delle spese ammissibili, per un ammontare non superiore ai 25 mila euro. Nel caso in cui la domanda di ammissione al contributo provenga da una rete di imprese, il contributo è fissato in misura pari al 50%, nel limite massimo di 80 mila euro.

Nel periodo di funzionamento della misura, ciascuna impresa e ciascuna rete può presentare una sola domanda di ammissione al contributo. La presentazione della domanda di ammissione al contributo da parte di una rete di imprese preclude alle imprese aderenti al contratto di rete di presentare domanda autonoma. Se la richiesta non viene accolta, l’impresa o la rete può presentare la domanda per il 2020.

Sono ammissibili all’incentivo le spese sostenute a titolo di compenso per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete, al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale.

Sono, invece, escluse dalle spese ammissibili quelle per servizi di consulenza specialistica relative alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali, come i servizi di consulenza in materia fiscale, contabile, legale, o di mera promozione commerciale o pubblicitaria. Nella domanda di ammissione al contributo, l’impresa dovrà indicare il manager dell’innovazione di cui intende avvalersi. Questa tipologia di contributo non è cumulabile con altre misure di aiuto aventi ad oggetto le stesse spese ammissibili.

Il contributo è revocato in misura totale o parziale qualora risulti irregolare la documentazione prodotta per fatti imputabili all’impresa beneficiaria e non sanabili o intervenga il fallimento dell’impresa beneficiaria o l’apertura nei suoi confronti di una procedura concorsuale. Il contributo viene revocato anche nei casi in cui sia stato accertato il mancato possesso di uno o più requisiti di ammissibilità o il venir meno delle condizioni per la fruizione e il mantenimento dell’agevolazione concessa.

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