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Assoro, valorizzare la filiera del grano siciliano

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Assoro, valorizzare la filiera del grano siciliano

sabato 14 Novembre 2020 - 00:00
Assoro, valorizzare la filiera del grano siciliano

Duemila quintali di sementi sono stati consegnati dalla Sis alle aziende della Valle del Dittaino. Un percorso “dal campo alla tavola” fondato sulla tracciabilità delle pratiche agricole

ASSORO (EN) – In Sicilia si gettano i semi della prima filiera tracciata e certificata di grano tenero. Sono esattamente duemila i quintali di sementi certificati di Anapo, Anforeta e Palesio, consegnati dalla Società italiana sementi (Sis) alla Cooperativa Valle del Dittaino, distribuiti ai suoi soci-coltivatori e, con la stagione della semina appena avviata, sparsi su una superficie di circa mille ettari.

A suggellare simbolicamente la consegna della “materia prima” sono stati il presidente della cooperativa Valle del Dittaino, Nino Grippaldi e Cristiano Runza, coordinatore della Divisione Sicilia di Sis e responsabile Area Centro Sud di Ibf Servizi, che hanno avviato la fase operativa di un accordo siglato a inizio 2020 per sviluppare insieme un percorso di valorizzazione dei grani non solo siciliani.

Da un lato, dunque, l’azienda di trasformazione che produce prodotti a marchio Pandittaino, fondata nel 1976, dall’altra la Sis nata nel 1947, che da qualche tempo ha acquisito la siciliana Proseme, affiancati dalla Ibf, società leader in Italia nella fornitura di servizi avanzati in agricoltura digitale e di precisione. Un accordo che guarda al futuro, con un’integrazione fra strategie tradizionali e innovazioni, secondo la logica “agricoltura 4.0”, che si avvale di sistemi d’avanguardia per monitorare il ciclo colturale, con l’obiettivo di migliorarne il processo produttivo, ridurne l’impatto ambientale e tracciare una filiera che sarà certificata in tutti i suoi passaggi.

“Saremo i primi in Italia – ha spiegato Nino Grippaldi – a garantire una filiera di grano duro-tenero ‘dal campo alla tavola’, fondata sulla tracciabilità di tutte le pratiche agricole, partendo dalla ricerca delle materie prime, passando per la semina del grano, fino alla raccolta, allo stoccaggio e alla lavorazione finale del prodotto.

Grippaldi ha annunciato anche il collaudo del nuovissimo mulino di grano tenero che affiancherà quello di grano duro. “Avremo – ha sottolineato – l’assoluta l’autosufficienza dalla semina alla panificazione. Oggi non esiste un’azienda agro-industriale che faccia verticalizzazione del processo di filiera duro-tenera. Andiamo oltre i confini regionali”.

“L’accordo – ha aggiunto Cristiano Runza – ha un forte impatto territoriale e costituisce una sinergia tra realtà che riescono a coniugare tutte le fasi di lavorazione, frutto di un percorso evolutivo che pone al centro sia il settore primario sia il graduale sviluppo delle dinamiche intersettoriali”.

Pandittaino – ha ripreso Grippaldi – aggiunge un nuovo tassello a una storia lunga 44 anni, cominciata quando i padri fondatori di Valle de Dittaino ebbero l’intuizione di verticalizzare la filiera del grano duro. Del resto, la Sicilia è terra vocata a entrambe le produzioni: basti sapere come l’Anapo, cosi come il Simeto sono i nomi di due fiumi che solcano i nostri campi siciliani sulle cui sponde crescono le due varietà di spighe che ne evocano il nome Simeto (duro) e Anapo (tenero), entrambe assolutamente panificabili ed eccellenti per la trasformazione. Oggi investiamo sulla filiera cerealicola del grano tenero, senza rinnegare nulla, ma implementando l’offerta e seguendo anche la domanda dei consumatori”.

“Sis – ha evidenziato ancora Runza – guarda con forte interesse al mondo della cerealicoltura siciliana, prova ne è l’acquisizione dello storico stabilimento Proseme. Molteplici sono le iniziative intraprese nel territorio, una di queste è appunto la disponibilità ad accompagnare un’importante e prestigiosa industria di trasformazione qual è Pandittaino in un percorso di valorizzazione dei grani italiani che darà soddisfazioni a tutti gli attori della filiera, dagli agricoltori ai consumatori”.

Chi acquista Pandittaino – ha aggiunto – avrà la garanzia di una filiera tracciata e certificata, la certezza sulla provenienza del seme, sul luogo di produzione, di stoccaggio, le caratteristiche dell’impianto di molitura”.

L’intero processo di crescita del grano verrà costantemente monitorato da appositi satelliti, per seguire lo stato di vegetazione, grazie a un sistema di precision farming “e la società Ibf che rappresento – ha precisato Runza – utilizza un disciplinare che consente la perfetta integrazione tra strategie tradizionali e strategie innovative”.

“Non si può immaginare oggi – ha concluso Grippaldi – alcun investimento senza l’assistenza tecnica e tecnologica, nel solco di una tradizione che diventa innovazione”.

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