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Bricolage, un hobby nel rispetto dell’ambiente

Serena Giovanna Grasso

Bricolage, un hobby nel rispetto dell’ambiente

mercoledì 15 Maggio 2019 - 00:00
Bricolage, un hobby nel rispetto dell’ambiente

Eurispes: in Sicilia il 98,7% dei partecipanti all’indagine ha dichiarato di fare ricorso al riuso. Nel 60% dei casi si ricorre al fai da te anche per la manutenzione della casa

PALERMO – Economizzazione dei costi e maggiore sensibilità per le tematiche econologiche: sono principalmente queste le due ragioni che spingono otto italiani su dieci a fare riciclo creativo di oggetti non più utilizzabili, per dar loro una seconda vita. Secondo Eurispes, circa un terzo ricicla fino a cinque oggetti durante l’anno (33,3%), il 37,3% dai cinque ai dieci oggetti l’anno, il 29,3% più di dieci.

L’area in cui si registra una maggiore propensione al riuso è il Mezzogiorno: infatti, in questa circoscrizione l’87% dei partecipanti all’indagine usa il bricolage come strumento per riciclare. Questa percentuale sale fino al 98,7% in Sicilia. Al contrario, il Veneto si colloca in coda: infatti, in questa regione solo il 78,9% degli intervistati si dedica al bricolage.

La lavorazione del legno è la tecnica più utilizzata, il 31% utilizza carta e plastica, il 19,9% si dedica alla modellistica, l’8,7% al decoupage ed infine il 2,6% alla ceramica. La creatività in casa è quel tocco in più che la rende accogliente ed originale.

Oggetti poveri, come i bancali di legno, che vengono utilizzati per trasportare prodotti e merci, diventano mobili alla moda e regalano stile ad un ambiente. Facilmente reperibili, di gran tendenza negli ultimi anni, i pallet di legno sono una grande scoperta e sono adatti a tantissimi usi. Sul web è possibile trovare tantissimi spunti per la realizzazione di complementi d’arredo e veri e propri tutorial che spiegano passo dopo passo come realizzare una libreria, un divano o un semplice porta frutta.

Sarebbe possibile preparare anche detersivi, migliorare l’aspetto di rivestimenti e mobili e cambiare con poco sforzo l’ambiente circostante. L’importante è seguire con attenzione le istruzioni dei vari passaggi e procedere con calma. Il segreto per un lavoro perfetto è la precisione da mettere in ogni singolo dettaglio.

Spesso e volentieri l’arte del fai da te si applica anche alla manutenzione della casa. Il 60% degli italiani è consapevole della necessità di non trascurare i piccoli problemi della propria casa perché nel tempo ciò potrebbe portare a danni ben più gravi. Per evitarlo, il 53% preferisce occuparsi personalmente della manutenzione della propria abitazione ed evita di chiamare un professionista.

Tra le motivazioni c’è principalmente il risparmio (45%), seguono la consapevolezza di avere le competenze necessarie per svolgere questa attività (33%), la possibilità di intervenire più rapidamente (12%) e il divertimento derivante dall’occuparsi delle piccole riparazioni (10%).

Nel 2017 il fatturato del mercato mondiale del brico-garden ha raggiunto i 589 miliardi di euro, con un incremento del 2,6% rispetto al 2016. L’Italia si colloca all’ottavo posto mondiale nel mercato del Diy (do it yourself, ovvero fai da te) con un valore che ha sfiorato i 12 miliardi di euro a fine 2016, in aumento di 7 punti percentuali rispetto agli 11 miliardi registrati nel 2015 e soprattutto con una crescita netta di un miliardo rispetto alle cifre del 2014. Si calcola una spesa media pro capite pari quasi a 200 euro.

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