Caltagirone rinegozia i mutui e taglia 300 mila euro l’anno - QdS

Caltagirone rinegozia i mutui e taglia 300 mila euro l’anno

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Caltagirone rinegozia i mutui e taglia 300 mila euro l’anno

mercoledì 22 Luglio 2020 - 00:00

CALTAGIRONE – Il Consiglio comunale, nei giorni scorsi, ha approvato a larga maggioranza la revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24, D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175 con l’individuazione delle partecipazioni da alienare e, all’unanimità, la rinegoziazione dei mutui con la Cassa depositi e prestiti per il 2020. Con il primo provvedimento ha detto sì all’uscita del Comune di Caltagirone da due partecipate – Consorzio Asmez e Consorzio “Dea di Morgantina” – mentre con l’altro, alla luce delle previsioni del cosiddetto “Decreto Rilancio”, ha dato il via libera alla rinegoziazione dei prestiti che, potendo avvenire a tassi d’interesse assai più bassi, comporterà un risparmio, per le casse del Comune, di circa 300 mila euro all’anno.

Quanto all’addio alle due partecipate, su cui il presidente della I Commissione Roberto Gravina ha illustrato il lavoro svolto dall’organismo consultivo, l’opposizione ha proposto un emendamento, respinto con 11 no e 4 sì, che tendeva a reintrodurre il Consorzio “Dea di Morgantina”, la partecipazione al quale è stata, da Vincenzo Di Stefano, Marco Failla e Cristina Navarra, considerata utile “a patto che si cambi marcia”.

La maggioranza, la cui posizione è stata sintetizzata da Sergio Gruttadauria, ha invece ritenuto l’uscita dal Consorzio “inevitabile date le prescrizioni dei revisori dei conti”. Tutti d’accordo sull’utilità di cogliere le opportunità in materia di mutui, che sono state definite dai consiglieri d’opposizione “un segno di concreta attenzione del Governo nazionale ai Comuni”, mentre quelli di maggioranza hanno rilevato che “essi servono a pagare debiti contratti nel passato”. In apertura di seduta, su proposta del presidente Massimo Alparone, osservato un minuto di silenzio in memoria del compianto Francesco Cosentino, già consigliere comunale, recentemente scomparso.

Tantissime le comunicazioni: di Cristina Navarra, che ha sollecitato all’Amministrazione “attività di controllo e sensibilizzazione” in relazione a fatti di cronaca che hanno avuto le donne quali vittime e “una verifica sullo stato di attuazione, da parte del dirigente, della mozione sul Social housing”; di Maria Di Costa, che ha chiesto la “liberazione” della caditoie dall’asfalto e “la scerbatura” di una serie di strade, oltre alla manutenzione di via Mingiardi; di Roberto Gravina, che ha reclamato come necessaria “la collocazione di dissuasori per rendere più sicuri tanti tratti delle vie urbane oggi fonti di pericoli”.

Marco Failla ha richiesto “interventi adeguati che consentano alle scuole di essere pronte per la ripresa” e stigmatizzato “carenze di personale all’ufficio Anagrafe”; Aldo Grimaldi, ha domandato “notizie sulla festa di San Giacomo, la rendicontazione delle somme raccolte sul conto della Protezione civile e la realizzazione della segnaletica all’Incrocio San Luigi”; Oriella Barresi ha chiesto chiarimenti sulla tempistica nell’inserimento, nell’albo pretorio on line, dei dati sulla trasparenza degli atti.

Ancora Valentina Messina ha evidenziato, chiedendo la soluzione dei problemi, “la perdurante assenza di servizi igienici pubblici nella zona del mercato del sabato” e “carenze nell’illuminazione in via Balatazze”; mentre l’intervento di Piera Iudica si è concentrato sugli “interventi di derattizzazione” e su quelli per “il ripristino del percorso pedonale nel piazzale Sant’Orsola”; Simone Amato ha reclamato “intensi lavori di scerbatura per rimuovere gli ostacoli al transito dei disabili” e “la celere manutenzione delle caditoie stradali”; Sergio Gruttadauria ha sollecitato “l’attuazione dei progetti per i dossi in alcuni attraversamenti pedonali particolarmente pericolosi e per una rotatoria in via Carnevale”, proponendo pure “il reperimento, dal bilancio comunale, delle somme per il wi-fi pubblico”; Vincenzo Di Stefano ha stigmatizzato “il progressivo declino della cultura in città e delle attenzioni a essa dedicate, testimoniato dal mancato interesse amministrativo per il Macc, nell’ex Ospedale delle Donne”; infine, Vincenzo Gozza ha parlato del collettore fognario “che, in via Altobasso San Luigi, rilascia reflui, rendendo necessaria l’opera della Sie”.

L’assessore ai Rapporti con il Consiglio, Luca Distefano, ha risposto, illustrando le iniziative già promosse o in programma, da parte dell’Amministrazione, “per risolvere le problematiche lamentate”. Per esempio, ha ricordato “le attività in campo per la sensibilizzazione sul tema della diversità”, annunciato come imminente “l’aggiudicazione della gara per le manutenzioni stradali, nell’ambito della quale saranno previsti interventi sulle caditoie”, espresso “il concreto impegno a intervenire ulteriormente in materia di sicurezza stradale e per far sì che gli edifici scolastici siano pronti per la ripresa post – Covid 19”. Promessa “massima attenzione” anche alle altre tematiche, comprese quelle relative alla segnaletica, ai servizi igienici pubblici e alla derattizzazione.

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