Cig, nel 2018 in Sicilia ridotto il numero di fruitori - QdS

Cig, nel 2018 in Sicilia ridotto il numero di fruitori

Serena Giovanna Grasso

Cig, nel 2018 in Sicilia ridotto il numero di fruitori

martedì 10 Dicembre 2019 - 00:00
Cig, nel 2018 in Sicilia ridotto il numero di fruitori

Inps: nell’Isola si è passati dai 31.656 beneficiari del 2017 ai 29.395 dello scorso anno (-7,1%). In Italia si è passati da 627.625 a 583.355 (7%). In Calabria il ribasso maggiore (-20,5%)

PALERMO – Nel giro di un anno si è notevolmente ridotto il numero di lavoratori beneficiari della misura di Cassa integrazione guadagni (Cig). Infatti, secondo i dati contenuti all’interno del “Rendiconto sociale” dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, in Sicilia il numero di lavoratori che ha usufruito almeno una volta del trattamento è stato pari a 29.395, il 7,1% in meno rispetto ai 31.656 del 2017. Si tratta di un decremento assolutamente in linea rispetto a quello osservato a livello nazionale (da 627.625 del 2017 a 583.355 del 2018, pari al -7,1%). In Calabria (-20,5%) e Abruzzo (-17,6%) si rileva la contrazione più importante; mentre Liguria (+16%), Sardegna (+8,7%), Molise (+7,8%), Lazio (+6,9%) e Piemonte (+5,9%) sono le uniche regioni in cui si registra un incremento del numero di fruitori di almeno un trattamento.

In Sicilia, se da una parte aumenta leggermente il numero di fruitori di Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo), d’altra parte subiscono una drastica sterzata i trattamenti di Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) e Cassa integrazione guadagni in deroga (Cigd). Nel dettaglio, i fruitori di almeno un trattamento di Cigo nell’Isola sono passati da 17.718 a 18.086 (+2,1%). In generale, un andamento di crescita ha contraddistinto tutte le regioni, con poche eccezioni, tanto che a livello nazionale è possibile osservare un incremento medio pari a +11,1%.

La Cigo è una misura, riservata ad industria ed edilizia, che integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori a cui è stato è stata sospesa o ridotta l’attività lavorativa per situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti (incluse le intemperie stagionali e per situazioni temporanee di mercato). Abruzzo (-21,9%), Valle d’Aosta (-14,3%), Basilicata (-13,7%), Calabria (-6,3%)) e Lombardia (-3,7%) sono le regioni in cui il numero di fruitori Cigo ha subito una contrazione tra il 2017 e il 2018. Mentre notevoli incrementi hanno contraddistinto Lazio (+41,4%), Sardegna (+35,1%) e Piemonte (+32,5%).

Un decremento sostenuto ha, invece, riguardato il numero di lavoratori siciliani beneficiari di Cigs: infatti, si è passati dai 10.714 del 2017 agli 8.483 del 2018 (-20,8%). Anche a livello nazionale si rileva una contrazione, seppur meno marcata (-6,8%). La Cigs è un ammortizzatore sociale che integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori sospesi o a orario ridotto di aziende in situazione di difficoltà produttiva, o per consentire alle stesse di sostenere processi di riorganizzazione o qualora abbiano stipulato contratti di solidarietà. In Basilicata (+420,3%) e Valle d’Aosta (+178,6%) si assiste, invece, ad un vero e proprio boom di fruitori.

Infine, un rallentamento sostenuto si osserva anche in merito alla Cigd: infatti, nella nostra regione i fruitori passano da 2.991 a 2.734 (-8,6%). Una contrazione decisamente superiore si rileva mediamente a livello nazionale (-86,6%). Questo intervento di integrazione salariale sostiene le imprese che non possono ricorrere agli strumenti ordinari perché esclusi all’origine da questa tutela o perché hanno già esaurito il periodo di fruizione delle tutele ordinarie. Il numero di fruitori si è completamente azzerato in Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta.

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