Cassibile, apre il villaggio per lavoratori immigrati stagionali - QdS

Cassibile, apre il villaggio per lavoratori immigrati stagionali

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Cassibile, apre il villaggio per lavoratori immigrati stagionali

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giovedì 29 Aprile 2021 - 17:06

Inaugurato a Cassibile, il campo destinato ai lavoratori stagionali dell’agricoltura. Il villaggio ospita 17 unità abitative ed è stato attrezzato con un finanziamento del MI di 242 mila euro

Viene inaugurato oggi, in contrada Palazzo a Cassibile, nel Siracusano, il campo destinato ai lavoratori stagionali dell’agricoltura. Un vero e proprio villaggio che ospiterà diciassette unità abitative, per una ottantina di stranieri.

Il sito, di proprietà del Comune di Siracusa, è stato attrezzato grazie ad un finanziamento del ministero dell’Interno di 242 mila euro.

Il progetto alloggiativo di Cassibile ha trovato la sua approvazione all’interno di un bando pubblicato, nell’ottobre 2020, dall’ufficio Pon Legalità del Ministero dell’interno, che finanzia anche altri programmi (nella provincia di Siracusa) di contrasto a forme di sfruttamento agricolo.

Una risposta al problema degli alloggi e della gestione degli stranieri che, ogni anno, vengono a lavorare nelle aziende agricole del territorio aretuseo.

L’apertura del campo segna l’avvio di altri due progetti.

L’ Ufficio speciale per l’ immigrazione dell’Assessorato alla Famiglia della Regione Siciliana assicurerà una serie di servizi a chi alloggerà in questa struttura: dal trasporto nei luoghi di lavoro, al pasto quotidiano.

L’altro, il progetto ISIM (Integrazione Sanitaria Innovativa Multilivello) – di cui il Comune di Siracusa è capofila, con i  partner Azienda Sanitaria Provinciale 8 di Siracusa  ed  IFO (Istituti Fisioterapici Ospitalieri) – che garantirà la creazione, all’interno del campo, di uno “Sportello Salute”.

Un percorso articolato che ha visto una proficua collaborazione istituzionale a tutti i livelli: Stato, Regione Siciliana, Comune di Siracusa.

“Un giorno importante – dice il sindaco di Siracusa, Francesco Italia
perché mettiamo le basi per un modello nuovo che dopo trent’anni ci consente di
ridare dignità ai lavoratori stagionali. Lo scorso anno avevo promesso ai
cassibilesi che non si sarebbe formata un’altra baraccopoli: così è stato e in
più abbiamo creato, per Cassibile e per la città tutta, un’ampia area
attrezzata di protezione civile. Tutto ciò era tutt’altro che scontato ed è
stato possibile solo grazie a un’efficace collaborazione istituzionale, in
primo luogo con la Prefettura e le forze dell’ordine, la Regione siciliana, i
ministeri dell’Interno e del Lavoro, e con i tanti soggetti che hanno accettato
di sedersi attorno a un tavolo per dare al problema una soluzione nel segno
della legalità e del rispetto del lavoro e delle persone”.

“Quello che parte oggi da Cassibile
–ha detto la Dirigente generale
Immigrazione del Ministero del Lavoro, Tatiana Esposito
– è un piano
operativo supportato da importanti risorse. Sono tante le azioni concrete che
accompagnano l’apertura di questo campo che potrà funzionare solo grazie alla
collaborazione tra tutti i soggetti presenti oggi. Anche il Recovery Plan rappresenta,
per questo settore, una grande opportunità. Il Piano che si avvia verso
Bruxelles, infatti, prevede una linea specifica di intervento per restituire
dignità ai lavoratori stagionali”.

Per il Capo
Dipartimento Libertà civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno, Michele
di Bari
, “Oggi abbiamo dato il via a un progetto pilota che vede la filiera
delle istituzioni lavorare fianco a fianco con la filiera del volontariato. È
una sfida ma anche una grande opportunità, perché a fronte di realtà abusive,
le regole possono sicuramente aiutare nella gestione di un centro come questo”.

Per l’assessore
comunale alle Politiche di inclusione, Rita Gentile
, “il sito di contrada
Palazzo traccia una strada. È necessario che il dialogo fra le parti contini e
sia sempre più orientato alla ricerca di forme stabili di accoglienza diffusa.
Si deve proseguire nel coinvolgimento dei tanti attori che a diverso titolo
sono da sempre impegnati nella complessa problematica dei lavoratori stagionali
immigrati. Parliamo dei cittadini di Cassibile, ma anche dei datori di lavoro,
dei sindacati, delle forze politiche del territorio e di tutte quelle
associazioni religiose e laiche che da sempre sollecitano un intervento istituzionale
risolutivo e stabile”

Il
sito, già dai prossimi giorni, ospiterà circa ottanta stagionali, grazie alla
fattiva collaborazione con la Prefettura
che nel settembre 2020 ha avuto
accesso ad un primo finanziamento del Ministero dell’Interno – Dipartimento per
le libertà civili e l’immigrazione
– rendendo possibile, attraverso un
protocollo d’intesa con il Comune, la realizzazione di uno spazio in cui dare
un alloggio ai lavoratori stranieri.

“Il
progetto che oggi prende il via rappresenta l’inizio di un importante percorso
che spero possa arricchirsi presto di nuovi partner – ha commentato il Prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto
anche attraverso la stipula di un protocollo
d’intesa fra tutte le parti coinvolte che,
da un lato, favorisca l’incontro fra domanda ed offerta di manodopera e,
dall’altro, impegni le aziende della filiera agricola ad assicurare un’idonea
soluzione alloggiativa agli stagionali, nel pieno rispetto della dignità del
lavoratore e dei suoi diritti, nonché di ogni altro obbligo di legge”.

Presenti anche molti cittadini di Cassibile e rappresentanti del comitato spontaneo “novillaggio” contrario all’apertura del centro. “Niente azioni di protesta attiva ma semplici striscioni e slogan” – aveva dichiarato nei giorni scorsi, il portavoce Paolo Romano.

Non sono mancati alcuni momenti di tensione tra alcuni residenti e le forze dell’ordine. Scontri verbali, nati per alcuni slogan politici provocatori, ma presto terminati.

“Il Prefetto di Siracusa è stato di parola è ha mantenuto il suo impegno” – ha spiegato Paolo Romano riferendosi all’incontro del 27 aprile, dove sono state illustrate tutte le iniziative in corso per debellare la problematica extracomunitari e le situazioni di disagio che i cittadini di Contrada Palazzo vivono quotidianamente.

Il Prefetto ha illustrato il progetto in fase di attuazione – ancora Romano -, puntualizzando che è in corso di predisposizione un protocollo di intesa tra datori di lavoro e sindaci dei comuni limitrofi per una accoglienza diffusa nel territorio e che si tratta solo di un inizio di un percorso.

Inoltre, il Prefetto si è impegnato – aggiunge Romano – per quanto di competenza, a seguire e vigilare sull’iter che dovrà portare ad una graduale sistemazione di Contrada Palazzo.

Rimaniamo sempre nella stessa posizione- precisa e conclude Romano – che considera questa struttura inutile, dannosa per il paese ed uno spreco di denaro e sottolinea la necessità di interventi radicali per qualificare Contrada Palazzo dove la gente vive in condizioni disumane”.

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