Castellammare, sale la differenziata ma troppi incivili - QdS

Castellammare, sale la differenziata ma troppi incivili

Pietro Vultaggio

Castellammare, sale la differenziata ma troppi incivili

martedì 17 Novembre 2020 - 00:00
Castellammare, sale la differenziata ma troppi incivili

L’assessore all’Ambiente, Abate: “Risultato soddisfacente che porterà benefici per tutti”. Raccolta al 77%, risultato mai raggiunto. Zero tolleranza per chi trasgredisce

CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP) – Ad appena un mese dal nuovo servizio rifiuti avviato a Castellammare del Golfo, il risultato è positivo: raggiunta quota 77% di raccolta differenziata.

Una percentuale che fa ben sperare, prendendo in considerazione il fatto che nel 2019 il territorio castellammarese ha occupato l’ultimo posto, in provincia di Trapani, proprio per lo smaltimento dei rifiuti, con una percentuale attestata al 29,1.

“Un risultato davvero soddisfacente, raggiunto con la collaborazione dei cittadini e che porterà benefici per tutti – commenta Vincenzo Abate, assessore della città di Castellammare con deleghe all’Ambiente. Le telecamere attivate continuano a riprendere cittadini che abbandonano rifiuti, infatti le sanzioni sono già partite e non ci sarà più alcuna tolleranza”.

Quindi, se da un lato si registra un’alta percentuale di differenziata, mai totalizzata prima, dall’altro si conta una presenza massiccia di incivili.
L’unica arma valente a disposizione dell’amministrazione comunale?
Le telecamere, dove l’occhio attento delle forze dell’ordine non arriva. A tal proposito, l’assessore Abate sottolinea: “Purtroppo, ci sono ancora troppi cittadini incivili che continuano a non rispettare le nuove regole e ad abbandonare rifiuti di ogni genere. Le registrazioni delle telecamere, nelle aree sensibili, parlano chiaro. Altre telecamere – prosegue – saranno attivate in nuove zone del territorio, così da consentire un controllo sempre più capillare e sanzionare chi continua a sbarazzarsi di ingombranti e rifiuti di ogni genere, creando discariche a cielo aperto. Tutto questo per educare al rispetto dell’ambiente”.

Sembra, quasi, essere un dubbio amletico: una società che tenta di migliorare grazie alla volontà di alcuni, ma che regredisce a causa delle azioni di taluni. Contraddizioni di due comportamenti diversi, ma uniti da una concausa e separati dal termine ‘educazione’ che non tutti hanno, anche se credono di avere.

Dal Comune un progetto per potenziare la videosorveglianza

Progetto per potenziare la videosorveglianza urbana con nuove telecamere in centro, nelle zone balneari ed in periferia: tramite la prefettura, il Comune ha presentato al Ministero dell’Interno un progetto per la sicurezza urbana che prevede telecamere speed dome (comandate a distanza e con messe a fuoco dettagliatissime) e lettore targhe per identificare i veicoli.

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’impianto di videosorveglianza via radio, prevede un costo di circa 214 mila euro ed il Comune si impegna a prevedere il 20% dei costi in caso di finanziamento nonché la manutenzione dell’impianto per cinque anni dopo l’installazione

Per partecipare al bando ministeriale che prevede il potenziamento della videosorveglianza, il Comune ha siglato un patto per la sicurezza urbana con la prefettura, quindi il progetto redatto dall’ ufficio tecnico comunale è stato analizzato dal comitato per l’ordine e la sicurezza e poi inoltrato al Ministero che dovrà adesso valutarlo per l’eventuale finanziamento.

«Intendiamo potenziare il sistema di videosorveglianza soprattutto in centro ed in periferia per la sicurezza dei cittadini con azioni di prevenzione e contrasto a tutte le forme di illegalità e per questo, di concerto con la prefettura, abbiamo presentato il progetto al Ministero-affermano il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore all’Ambiente Vincenzo Abate-. Le altre telecamere attivate sul territorio in particolare per prevenire l’abbandono abusivo di rifiuti con l’emissione delle sanzioni, stanno già dando i primi frutti ma non sono sufficienti».

«Di recente, tramite la ditta Agesp, affidataria del nuovo servizio rifiuti che ha già dato un’importante accelerazione alla raccolta differenziata che in poco più di un mese dal 29 è passata addirittura ad oltre il 77%, abbiamo previsto altri interventi mirati di rimozione rifiuti e sfalci abbandonati sul territorio compresa la statale 113, ma occorre la collaborazione di tutti per raggiungere risultati migliori poiché permangono atteggiamenti irrispettosi. Riteniamo che la distribuzione delle telecamere vada potenziata– concludono il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore all’Ambiente Vincenzo Abate- ed il controllo del territorio con il sistema di videosorveglianza possa essere un utile deterrente sanzionando chi non rispetta le regole».

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