Castello di Lombardia, polemiche per il camminamento - QdS

Castello di Lombardia, polemiche per il camminamento

redazione web

Castello di Lombardia, polemiche per il camminamento

lunedì 18 Maggio 2020 - 00:03

L'opera realizzata dal Genio Civile attorno al monumento di Enna, chiuso da sette anni, è smontabile e consente visite in sicurezza. Ma c'è chi protesta. Il Comune chiarisce: opera temporanea



Fa discutere il progetto realizzato dal Genio civile di Enna per rendere sicuro il camminamento attorno al castello di Lombardia, chiuso ormai da sette anni.

Per consentire la riapertura del circuito attorno al maniero è stato realizzato una sorta di terrapieno riempito di ghiaia bianca ai piedi del costone roccioso che insiste sotto una delle torri del castello.

Si tratta, chiarisce il Comune, di un’opera temporanea in attesa che vengano finanziati i lavori per risistemare tutte le mura esterne del Castello.

Proprio quel costone fu protagonista , nel 2015, di un intervento con le ruspe, che portò alla denuncia di quattro funzionari del Genio Civile e dell’allora soprintendente ai Beni culturali di Enna che di fatto danneggiò il costone del Castello.

“Non analizzo nel dettaglio il precedente intervento svolto dal Genio Civile diversi anni fa – ha detto l’assessore comunale Francesco Colianni – Il nostro castello fu oggetto di un intervento poco consono. Oggi ho anche impedito che apponessero le reti e le chiodature nei costoni in questo secondo intervento. Abbiamo, in questi anni, chiesto al Genio civile (responsabile del cantiere) di riaprire l’ anello, perché dopo il danno non era possibile ancora continuare ad avere un cantiere, cinturando lo stesso anello del castello da sette anni”.

“Purtroppo – ha aggiunto – i problemi legati alla sicurezza e i cedimenti di massi di roccia permangono in quel costone. L’ unica soluzione era distanziarsi per rendere sicuro il camminamento con un’opera smontabile e reversibile in corten”.

Sulla vicenda è anche intervenuta Sicilia Antica che con il suo presidente Sandro Amata in una nota ha detto “A distanza di cinque anni sono ripresi i lavori di messa in sicurezza della solita zona, grazie anche alla nuova direzione del Genio Civile. A nostro parere la soluzione, comunque, non è delle più felici in quanto si crea un impatto visivo come quando nel 2015, per occultare lo sbancamento roccioso venne costruito un muretto di dubbio gusto completamente estraneo al contesto”.

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