Chiuso per carenza di organico il Pronto soccorso dell’ospedale di Noto - QdS

Chiuso per carenza di organico il Pronto soccorso dell’ospedale di Noto

Luigi Solarino

Chiuso per carenza di organico il Pronto soccorso dell’ospedale di Noto

mercoledì 10 Luglio 2019 - 00:55
Chiuso per carenza di organico il Pronto soccorso dell’ospedale di Noto

Il direttore del dipartimento dell’Emergenza ha spostato l’attività nel nosocomio di Avola. L’assessore regionale alla Salute Razza ipotizza il reclutamento di professionisti in pensione

NOTO (SR) – Il Pronto soccorso dell’ospedale “Trigona” di Noto da alcuni giorni è chiuso. La contemporanea carenza di organico nei Pronto soccorso di Noto e Avola ha costretto il direttore del Dipartimento dell’emergenza a disporre la chiusura del primo e lo spostamento dell’intera attività nel secondo.

Si è preferito mantenere aperto il Pronto soccorso di Avola in quanto sede, nella nuova rete ospedaliera del DA 22/2019, del Polo per acuti. Le due strutture avevano complessivamente solo nove dirigenti medici. Per porre rimedio alla situazione la direzione aziendale aveva predisposto una turnazione obbligatoria presso i due Pronto soccorso ricorrendo al personale degli altri reparti dei nosocomi di Avola e Noto. Successivamente alla predisposizione dei turni, tuttavia, cinque dei nove suddetti dirigenti medici hanno improvvisamente presentato certificazione di inidoneità al lavoro per motivi di salute riducendo di fatto l’organico disponibile a soli quattro medici per entrambi i Pronto soccorso.

La Direzione aziendale ha trasmesso cautelativamente gli atti alla autorità giudiziaria considerato che l’assenza contemporanea per motivi di salute di cinque unità di personale su nove è apparsa perlomeno insolita e meritevole dei dovuti approfondimenti. Nello stesso tempo si è proceduto ad attivare turni di reperibilità presso i reparti di Rianimazione, Cardiologia e Medicina di Avola per fare fronte all’emergenza dello stesso Pronto soccorso avolese in quanto quattro unità di personale non sono comunque sufficienti per un solo Pronto soccorso. Tuttavia i cittadini che si recheranno al Pronto soccorso dell’ospedale “Trigona” troveranno comunque, dopo la sua improvvisa chiusura, assistenza garantita.

Il direttore sanitario dell’ospedale Avola-Noto, Rosario Di Lorenzo, ha detto che nell’area di emergenza è presente il Ppi dalle ore 8 alle ore 20 e la Guardia medica dalle ore 20 alle ore 8 del giorno successivo presso cui vengono assistiti pazienti con codici bianchi e verdi con patologie, cioè, a bassa intensità di cure. Dalle ore 8 alle 14, inoltre, sono aperti gli ambulatori di Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e Geriatria al servizio anche di casi di Pronto soccorso.

Sulla chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale “Trigona è intervenuto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, che ha dichiarato: “Sono in costante contatto con i vertici dell’Asp di Siracusa per trovare in tempi molto rapidi una soluzione ai disagi relativi al pronto soccorso dell’Ospedale di Noto”.

“Stiamo immaginando – aggiunge Ruggero Razza – di procedere al reclutamento di professionisti in pensione per sopperire al disagio. Al tempo stesso ho chiesto ogni approfondimento utile sulla improvvisa assenza di alcuni medici che sarebbe causata da problemi di salute. Ho la sensazione, ma spero di sbagliare, che siano stati compiuti reati. Se fosse così, sarebbe una vergogna”.

Inoltre il Ministero della Salute ha reso noto che: “Se, come si apprende dalla stampa, la chiusura è stata segnalata alla Procura di Siracusa, le indagini giudiziarie faranno il loro corso, ma il Ministero continuerà, comunque, a effettuare la proprie verifiche”.

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