Commissione sui Debiti fuori bilancio, Spataro: “L’indagine sarà rigorosa” - QdS

Commissione sui Debiti fuori bilancio, Spataro: “L’indagine sarà rigorosa”

Pietro Vultaggio

Commissione sui Debiti fuori bilancio, Spataro: “L’indagine sarà rigorosa”

giovedì 01 Agosto 2019 - 01:00
Commissione sui Debiti fuori bilancio, Spataro: “L’indagine sarà rigorosa”

Un confronto serrato con gli uffici comunali al fine di produrre un risparmio per l’Ente locale. Il nuovo presidente dell’organismo consiliare ha tracciato gli obiettivi dell’incarico

AGRIGENTO – Il Comune ha un nuovo presidente per la Commissione consiliare d’indagine sui Debiti fuori bilancio. Si tratta di Pasquale Spataro, il quale ha ringraziato i componenti dell’organismo che gli hanno affidato la guida dello stesso.

“Si tratta di un onore – ha detto – ma, soprattutto, di un grande onere in ragione delle aspettative che si ripongono sui lavori di questo comitato, malgrado i tempi siano assai stretti, appena due mesi dall’insediamento. Con la mia guida la Commissione non punterà il dito nei confronti di nessuno, ma si aprirà un’indagine rigorosa in ordine alle ragioni che alimentano l’istituto dei debiti fuori bilancio”.

A detta del consigliere comunale, l’obiettivo primario è, quindi, quello di confrontarsi con gli uffici e individuare delle valide soluzioni che possano produrre la contrazione dei debiti al fine di evitare pericolosi squilibri, investendo i risparmi di spesa per la manutenzione straordinaria del manto stradale comunale anziché pagare migliaia di euro di spese legali.

“Si potrebbe ipotizzare – ha affermato Spataro – un ufficio di conciliazione, costituito da diverse unità degli uffici comunali, con il chiaro intento di prevenire contenziosi e arrivare a possibili transazioni con i cittadini, previa una valutazione oggettiva dei fatti contestati”.

L’idea è sostanzialmente quella di mettere d’accordo le parti senza incappare in nulla di più grave e oneroso. “Le considerazioni diverse da quelle fin qui fatte – ha concluso il consigliere – risultano stucchevoli e frutto dell’incapacità di confrontarsi in un clima sereno per il raggiungimento di un interesse comune e collettivo. Anche queste persone avranno le risposte che la città chiede a gran voce, ma senza strillare. Vogliamo porre, invece, l’attenzione sul merito delle questioni, sullo studio analitico dei problemi e sull’individuazione di soluzioni compatibili con il tessuto normativo, regolamentare e contabile”.

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