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Italia tutta in giallo, solo Sicilia e Val d’Aosta restano arancione

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Italia tutta in giallo, solo Sicilia e Val d’Aosta restano arancione

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venerdì 07 Maggio 2021 - 11:11

Migliora la curva epidemiologica in Italia, che non dovrebbe più avere regioni in zona rossa. Solo due regioni resterebbero in zona arancione: Sicilia e Val d'Aosta

L’Italia diventa sempre piu’ gialla e nessuna regione dovrebbe essere rossa: la Val d’Aosta, l’unica ancora a rischio alto, dovrebbe, infatti, diventare arancione. Verso un cambio di colore anche per Calabria, Puglia e Basilicata che dovrebbero passare dall’arancione al giallo. Incerta ancora la situazione per la Sardegna. Le decisioni, sulla base dei dati della cabina di regia verranno prese dal ministro della Salute Roberto Speranza con le ordinanze delle prossime ore. L’Italia avrebbe solo due regioni in arancione: la Sicilia e la Valle d’Aosta. I cambi di fascia partiranno lunedi prossimo.

ISS, CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO

Miglioramento generale del rischio in Italia per l’epidemia di Covid, con nessuna Regione a rischio alto per la seconda settimana consecutiva. E’ quanto compare nella bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute che sarà presentato oggi.

Sei Regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (di cui una, Calabria, ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) . Le altre 15 Regioni e province hanno una classificazione di rischio basso. Una Regione (Molise) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l’uno.

LA SITUAZIONE NEGLI OSPEDALI

Scende il numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica: si tratta di 5 contro le 8 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la soglia critica (27%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.748 (27/04/2021) a 2.423 (04/05/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche scende ulteriormente ed è sotto la soglia critica (29%). Le persone ricoverate passano da 20.312 (27/04) a 18.176 (04/05). Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute.

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