Crisi da coronavirus, in Sicilia imprese al collasso - QdS

Crisi da coronavirus, in Sicilia imprese al collasso

Michele Giuliano

Crisi da coronavirus, in Sicilia imprese al collasso

martedì 21 Luglio 2020 - 00:00
Crisi da coronavirus, in Sicilia imprese al collasso

Con l’inizio della fase 3 nulla sembra essere cambiato nell’Isola: per questo la Regione ha deciso di prorogare bandi e avvisi. Formazione: il termine per partecipare all’Avviso 33/2019 è stato posticipato al 30 novembre

PALERMO – Tutto fermo ormai da mesi, e con l’inizio della fase 3 dell’emergenza sanitaria nulla sembra essere cambiato. E la Regione sta cercando di agevolare le imprese e gli enti prorogando bandi e avvisi, per dare più tempo a chi fosse stato interessato ma non ha potuto partecipare a causa del lockdown. Tra questi, l’avviso 33/2019, destinato a “Formazione per la creazione di nuova occupazioneProgramma Operativo della Regione Siciliana – Fondo Sociale Europeo 2014-2020”.

È stato ritenuto doveroso, infatti, si legge nel decreto, “considerate le rilevanti criticità che affliggono la ripresa del tessuto imprenditoriale siciliano, conseguenti al periodo emergenziale determinato dalla pandemia Covid-19”, di determinare una significativa proroga del termine. Cosa che è stata fatta: il dirigente generale dell’assessorato generale dell’istruzione e della formazione professionale, Patrizia Valenti, ha portato il nuovo termine di presentazione delle istanze al 30 novembre prossimo. Si tratta di un avviso che mette a disposizione 6 milioni di euro per nuovi corsi di formazione in Sicilia. L’avviso 33/2019, denominato “Formazione per la creazione di nuova occupazione”, è finanziato dal Fondo Sociale Europeo 2014/2020 e ha lo scopo di rafforzare l’occupabilità di giovani e adulti, creare le condizioni affinchè siano offerte concrete possibilità di inserimento lavorativo e accrescere la competitività delle imprese siciliane.

La Regione Siciliana, infatti, con questo avviso intende contribuire fattivamente al maggiore accrescimento delle opportunità di inserimento lavorativo di chi si trova in una condizione di inoccupazione o disoccupazione, puntando sulle leve della qualificazione e riqualificazione delle competenze e offrendo percorsi di formazione più specificamente connessi alle concrete esigenze delle imprese. Ogni proposta progettuale rappresenta una operazione che può essere composta da uno o più corsi formativi finalizzato al riconoscimento di “competenze indipendenti”. Nel progetto formativo possono anche essere inserite edizioni ripetitive di uno stesso corso. Ciascuna proposta formativa può avere uno durata variabile compresa tra un minimo di 40 ore ed un massimo di 300 ore di formazione d’aula.

Sono destinatari delle attività formative dell’avviso giovani o adulti disoccupati, e persone in stato di non occupazione in possesso di un titolo di studio coerente con la tipologia di corso proposto. Si dovrà avere, quindi, una qualifica professionale, o un diploma professionale di tecnico, un diploma di scuola secondaria superiore o un diploma di tecnico superiore. Ancora, potranno partecipare laureati di vecchio e nuovo ordinamento universitario (laurea triennale/laurea magistrale) o titolo equivalente legalmente riconosciuto.

Il progetto formativo si dovrà articolare in 2 fasi: un percorso formativo in aula e un tirocinio in impresa, senza alcun onere a valere sul progetto, per una durata compresa tra un minimo del 30% e un massimo dell’80% del totale delle ore di formazione in aula ed in cui si dovrà prevedere la presenza di almeno un tutor aziendale ogni 5 allievi. È ammessa la frequenza di allievi uditori senza oneri aggiuntivi a carico del progetto finanziato, in una quota pari ad un massimo del 20% del numero degli allievi previsti in ogni corso attivato e, comunque, entro la capienza massima delle aule utilizzate per lo svolgimento delle attività corsuali e alla disponibilità di un numero adeguato di postazioni-lavoro nella sede accreditata.

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