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Csve: due appuntamenti per promuovere la tutela dei giovani nel segno della legalità

redazione

Csve: due appuntamenti per promuovere la tutela dei giovani nel segno della legalità

mercoledì 22 Maggio 2019 - 00:00
Csve: due appuntamenti per promuovere la tutela dei giovani nel segno della legalità

Il primo incontro si terrà a Ramacca e sarà dedicato ai temi del bullismo e cyberbullismo. A Palermo invece la marcia di Libera in ricordo di don Pino Puglisi

PALERMO – Due appuntamenti sulla strada della prevenzione e della tutela di giovani e minori, nel segno della formazione e della legalità, promossi dal Centro di servizio per il volontariato etneo al fianco delle agenzie formative, delle istituzioni e delle reti associative di volontariato.

Il primo, oggi dalle 9.30 alle 12, nell’Istituto “Ottavio Gravina De Cruillas” di Ramacca (Ct), proporrà una tavola rotonda e un relativo dibattito con gli studenti dedicati al delicatissimo tema del bullismo, del cyberbullismo e dell’adescamento in rete cui prenderanno parte, in qualità di relatori, esperti di uno dei fenomeni più insidiosi per i giovani del nostro tempo: le psicologhe Josephine Monica Scavo e Giuseppa Crescimone, rispettivamente dirigente scolastico e referente scolastico per il bullismo, l’avvocato Francesco Gullotta, consigliere dell’associazione Italiana Giovani avvocati di Catania, Giuseppe Cupane, responsabile dello sportello Aves Sicilia di Ramacca, Eliana Torrisi, responsabile U.Di.Con zonale di Catania, Salvo Raffa, presidente del Centro di servizi per il volontariato etneo, Michela Ferlito, psicoterapeuta, e Letterio Freni, commissario capo tecnico della Polizia di Stato del compartimento Polizia postale e delle comunicazioni per la Sicilia orientale.

Il secondo, domani 23 maggio, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, vedrà il Csve aderire alla proposta di Libera contro le mafie portando nel palermitano i giovani prima a visitare, già dal mattino, i luoghi in cui ha operato il beato don Pino Puglisi, quindi, nel pomeriggio, partecipando alla marcia che costituirà non solo occasione per commemorare i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi nel ‘92 da Cosa Nostra, ma anche per riflettere sulla figura di padre Puglisi, di particolare ispirazione per i percorsi della legalità già intrapresi negli anni dal Csve.

In proposito, lo scorso 19 marzo è stato intitolato proprio al beato Puglisi il nuovo Laboratorio realizzato nella Casa del volontariato di Librino (Ct), nei locali già impegnati grazie alla Rete delle misericordia di Librino con i propri volontari in un servizio quotidiano di dopo scuola offerto gratuitamente ai più piccoli del popoloso quartiere periferico, nella faticosa sfida di garantire soprattutto ai più piccoli quelle condizioni minime di welfare che tutelino diritti troppo spesso calpestati.

Prete ed educatore ucciso dalla mafia nel quartiere palermitano di Brancaccio, dove tra il ‘90 ed il ‘93 fu designato parroco della comunità di San Gaetano, padre Puglisi concentrò ogni gran parte degli sforzi della sua attività pastorale nell’attenzione ai più giovani di un quartiere per molti aspetti simile a quello di Librino: l’iniziativa rientra pertanto in un percorso di impegno formativo e civile impostato dal Csve e rivolto potenzialmente tanto ai giovanissimi quanto agli stessi giovani impegnati nei progetti di Servizio Civile.

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