Dai market chiusi ai droni anti-gita, le strategie per la stretta di Pasqua - QdS

Dai market chiusi ai droni anti-gita, le strategie per la stretta di Pasqua

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Dai market chiusi ai droni anti-gita, le strategie per la stretta di Pasqua

venerdì 10 Aprile 2020 - 00:00
Dai market chiusi ai droni anti-gita, le strategie per la stretta di Pasqua

ROMA – Market chiusi in diverse città, supermercati ‘strategicamente’ aperti in altre regioni, riti religiosi blindati e seguiti in streaming, droni pronti a scovare i pic-nic fuorilegge. Sono le misure anti-assembramenti nel ponte di Pasqua e Pasquetta, studiate con vari provvedimenti nei territori per scongiurare un colpo di coda del virus in vista della ‘fase 2’.

L’ulteriore stretta, contro la diffusione dei contagi da Covid-19, è annunciata in ordine sparso dagli enti locali con decine di ordinanze in tutto il Paese. In primis ci sono i check point anti-furbetti. Oltre all’annunciata intensificazione dei controlli da sabato a lunedì, per evitare gite sotto il sole nei giorni di festa, i posti di blocco si concentreranno in particolare nelle località turistiche, dalla costiera amalfitana alla riviera ligure, ma anche nei porti, sui sentieri montani, ai caselli delle autostrade e con presidi nelle stazioni in coincidenza con gli orari di transito dei treni. E se la Liguria annuncia lo stop agli arrivi da extra regione, in particolare nei confronti di eventuali persone dirette nella seconda casa, a Firenze, Torino e Venezia saranno utilizzati i droni per controllare gli spostamenti delle persone. Nel capoluogo toscano sorvegliati speciali i lungarni e zone verdi mentre il parco cittadino, quello delle Cascine, sarà presidiato dai militari.

A seconda delle città, le telecamere volanti saranno utilizzate dalla polizia municipale o dai carabinieri con pattuglie pronte a intervenire. In laguna, invece, contro le gite in gondola si vigilerà anche con gli elicotteri. Per evitare il rischio di affollamenti e code con i carrelli, intere Regioni hanno deciso la chiusura di supermercati e negozi – farmacie escluse – almeno domenica e lunedì: in Abruzzo, Sardegna e Sicilia, ma anche in tante città di umbre e del Molise, tutti gli esercizi commerciali avranno le saracinesche abbassate. Diversa la strategia nel Lazio, dove per evitare assembramenti alla vigilia dei giorni di festa non sono previste ordinanze sulla chiusura delle attività nel giorno di Pasqua (aperte solo fino alle 15 nei giorni festivi, secondo l’ultima ordinanza) ma si valuta lo stop a Pasquetta. Restano i casi isolati di alcuni Comuni che hanno deciso autonomamente, così come il giorno libero per i dipendenti in alcune catene di supermercati del Paese, in linea con quanto chiesto anche dai sindacati in alcune regioni.

Contro l’allentamento delle misure di isolamento sociale, anche le celebrazioni religiose saranno blindate nel Triduo di Pasqua. In varie città, come a Campobasso, si svolgeranno messe a porte chiuse dopo l’annullamento di tutte le tradizionali processioni. Per la Settimana Santa senza fedeli l’unico rimedio sembra essere ancora una volta la tecnologia. A Cagliari – dal venerdì santo alla veglia, fino alla domenica – saranno trasmesse dal Comune anche in streaming attraverso i social. E con i cimiteri chiusi al pubblico c’è chi ricorre all’aiuto della Protezione civile locale e dei dipendenti comunali, che in alcuni Comuni umbri lasceranno un ramoscello davanti ad ogni lapide, come segno di vicinanza della comunità ai defunti e alle loro famiglie.

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