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Dal mare un’onda di turisti per scoprire i tesori di Catania

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Dal mare un’onda di turisti per scoprire i tesori di Catania

venerdì 28 Giugno 2019 - 00:00
Dal mare un’onda di turisti per scoprire i tesori di Catania

Nel corso della stagione sbarcheranno oltre 200 mila passeggeri a bordo di 114 navi

Si respira un’aria di festa al porto di Catania per la presenza prevista di oltre 206.000 passeggeri che sbarcheranno a Catania a bordo delle 114 navi di crociera per visitare la città ed il suo hinterland, e soprattutto per raggiungere l’Etna che è il nostro più conosciuto brand nel mondo, insieme alla splendida Taormina che viene raggiunta in maniera equidistante da Catania e Messina.

Un trend che è in forte risalita e destinato ad incrementarsi ancora di più, sia per l’appetibilità dei servizi offerti dal nostro scalo, che dalla straordinaria offerta turistica e dalla presenza di un patrimonio archeologico, storico, culturale e paesaggistico inestimabile compreso nel c.d. “Sud- Est”, che racchiude al suo interno la Provincia di Catania, Siracusa e Ragusa.

I frutti del complesso lavoro fatto negli anni passati dal management dall’Ente portuale, unitamente all’assessorato regionale al Turismo, alla Provincia metropolitana, al Comune ed alla Catania Cruise Terminal (Società che gestisce la stazione marittima del porto di Catania) si sono finalmente raccolti e i risultati sono tangibili.

L’onda di turisti che ogni giorno invadono le nostre vie cittadine più importanti e la stessa “Civita”, il quartiere storicamente più antico di Catania, il c.d. “rione del Marinaio”, particolarmente interessante per la bellezza delle sue viuzze ricche di operosità e di autentica umanità, rappresentano una grande attrazione, e non solo per i turisti croceristi ma anche per i catanesi che riscoprono questo antico e nobile quartiere.

E non a caso, il Comitato promotore di “Catania Wonder Time” un importante evento ideato da Rossella Pezzino De Geronimo, la “pasionaria” del gruppo e da Daniela Arionte e da Pierluigi Di Rosa, giunto con successo alla sua terza edizione, ha voluto fortemente rilanciare il quartiere nel cui perimetro urbano sono incastonati i più preziosi gioielli cittadini, come il Palazzo Biscari, Platamone, la Cappella Bonajuto, il Palazzo Gravina Reburdone e la piazzetta 17 agosto.

Nell’agorà della Civita il 12 agosto prossimo verrà piantato un albero d’ulivo centenario donato dal Comitato promotore per restituire alla memoria dei nostri concittadini il luogo dove il nostro Nino Martoglio scriveva i propri capolavori teatrali.

Il porto ed il quartiere del “marinaio”, uniti da sempre dall’attività mercantile, armatoriale e peschereccia, sono stati scelti come delle inedite location per promuovere una serie di eventi culturali che faranno emozionare i tanti turisti presenti, oltre ai catanesi, che riscopriranno piacevolmente la loro città dal 30 giugno al 29 luglio.

Un impegno estenuante che peserà sul Comitato promotore, ma anche sul Comune, la Città Metropolitana, l’Università, l’Autorità di Sistema Portuale, la Sovrintendenza dei Beni Culturali, il Polo Museale e la Fce –Circumetnea, che hanno fatto “quadrato” attorno a questa grande Kermesse. Una rassegna importante che va veicolata all’estero, mediante la grande rete degli Istituti di cultura italiana presenti in tutto il mondo per sviluppare nuovi flussi turistici che possano raggiungere Catania via mare a bordo delle c.d. “navi bianche”, o utilizzando la ricca rete aeroportuale che collega la nostra città con le più importanti città europee ed extra europee.

La cultura è uno straordinario attrattore e Catania ne ha bisogno per rinascere e riattivare le sue molteplici attività economiche e produttive di cui è ricco il suo territorio che, a causa di una lunga e difficile recessione economica, ha bisogno di urgenti entrate finanziarie. Un campo sul quale il turismo può fare la differenza.
Da tempo il presidente Andrea Annunziata e lo staff dell’Autorità di sistema portuale stanno studiando di trasformare lo scalo catanese in “home-port”, ovvero scalo di partenza delle rotte croceristiche verso il Mediterraneo. Un nuovo modo di fare turismo-croceristico, che prevede l’arrivo in aereo a Catania dei turisti il venerdì, per soggiornare due notti nella nostra città, e ripartire i lunedì a bordo delle navi da crociera per gli itinerari prescelti.

Un business che per essere sviluppato e poi consolidato ha bisogno di una regia altamente professionale, guidata da un “team-work” autorevole cui devono interfacciarsi, oltre porto e aeroporto, gli Enti Locali per sviluppare una sinergia importante e duratura.

Il porto ed il suo water-front – dopo aver ospitato le due giornate del Fai che sono state celebrate il 23 e il 24 marzo per ammirare la “street art” dei murales dipinti sui silos e per visitare il laboratorio del Centro di Fisica nucleare dell’Università di Catania – ha anche accolto il “Tango marathon” il 15 e 16 giugno che è stato organizzato nell’area esterna della stazione marittima.

Ma la stagione culturale del porto promossa dall’associazione “Catania Wonder Time”, che quest’anno ha lanciato il suo “Eros che non trovi su wikipendia”, ha dato appuntamento ai suoi tantissimi estimatori per ascoltare una fiaba per adulti chiamata “Stile libero”, scritta e diretta da Antonio Ciravolo, che sarà interpretata venerdì 26 luglio alle ore 21 dalla giovanissima attrice Viola Lupoi e messa in scena con la collaborazione di Daniele Pario Pella. E per concludere il lungo percorso emozionale, sabato 27 luglio verrà offerto al pubblico presente un straordinario evento musicale, il “Beethoven e cori verdiani”, un concerto promosso dall’orchestra e dal coro del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretta dal maestro Luigi Piovano e con la Direzione artistica di Giovanni Cultrera.

Roberto Nanfitò

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