Duplice omicidio ad Acireale, fermato un settantenne: ha confessato

Duplice omicidio ad Acireale, fermato un settantenne: ha confessato VIDEO

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Duplice omicidio ad Acireale, fermato un settantenne: ha confessato VIDEO

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giovedì 23 Giugno 2022 - 10:11

L'uomo è il proprietario terriero del fondo in cui sono stati trovati i cadaveri dei due cugini assassinati.

Il fermo, l’interrogatorio e la confessione. Sembra essere stato già risolto il giallo sul duplice omicidio di ieri ad Acireale. Due cugini, Vito e Virgilio Cristian Cunsolo, rispettivamente di 29 e 30 anni, tutti e due catanesi, sono stati trovati senza vita in un casolare all’interno di un agrumeto inizia Roccamena alla periferia della cittadina acese, precisamente nella frazione di Pennisi.

Il fermo

Un uomo sui settanta anni è stato fermato per il duplice omicidio di ieri ad Acireale, nel catanese. E’ il proprietario terriero del fondo in cui sono stati trovati i due cugini assassinati. Nella notte l’uomo ha confessato di avere sparato ai due. Si tratta di Giuseppe Battiato, classe 1950, pensionato e incensurato.

Le indagini

Le immediate ricerche esperite dai militari hanno consentito di rintracciare all’interno del fondo agricolo in cui sono stati trovati i due cadaveri, il proprietario che ha spontaneamente confessava il reato consentendo ai militari di rinvenire (occultati nella campagna sotto una palma nana) sia l’arma utilizzata (una pistola semiautomatica marca “Browning”, calibro 7.65, regolarmente detenuta), sia il cellulare di uno dei due giovani.

Il presunto omicida, sentito da un magistrato di questa Procura presso la Compagnia Carabinieri di Acireale, ha poi in modo formale, in sede d’interrogatorio, ammesso le proprie responsabilità in ordine all’uccisione dei due uomini, fornendo dettagli della vicenda e precisando d’aver agito la scorsa notte intorno 3, allorquando svegliato all’improvviso dalla presenza in casa dei due soggetti, gli stessi che alcuni giorni prima l’avrebbero minacciato ed invitato ad abbandonare la proprietà.

Al riguardo, l’uomo ha riferito di aver esploso tre colpi con l’arma successivamente fatta rinvenire, “tenuta sotto il cuscino per il timore di subire ulteriori minacce e furti, come negli anni passati era già avvenuto”, nonché di aver successivamente trasportato i due corpi nel luogo del rinvenimento mediante l’utilizzo di una carriola adibita al trasporto dei limoni.

I rilievi, effettuati dalla Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Catania e l’ispezione cadaverica effettuata da un medico legale, hanno allo stato riscontrato la versione dell’anziano, nell’attesa comunque dei necessari esami autoptici e degli ulteriori accertamenti investigativi finalizzati a riscontrare le dichiarazioni. Il presunto omicida sarà associato alla Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.

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