Taormina Arte, giorni decisivi per definire il futuro - QdS

Taormina Arte, giorni decisivi per definire il futuro

Massimo Mobilia

Taormina Arte, giorni decisivi per definire il futuro

mercoledì 03 Febbraio 2021 - 00:01

Dopo l’approvazione definitiva dello statuto, si attende la definitiva delibera da parte della Regione per ufficializzare il nuovo sodalizio tra Perla dello Ionio e Palazzo d’Orleans

TAORMINA (ME) – Giorni cruciali attendono il futuro della nascitura Fondazione Taormina Arte Sicilia, con la speranza che la prossima stagione estiva possa rappresentare la ripartenza della kermesse culturale, con eventi e location liberi da pandemia e restrizioni.

Dopo la definitiva approvazione dello statuto, avvenuta a dicembre da parte del Consiglio comunale di Taormina, per l’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione si attende soltanto la definitiva delibera da parte della Regione siciliana, per ufficializzare sulla carta quello che da un anno è già realtà dal punto di vista pratico: un nuovo sodalizio composto esclusivamente dalla Perla dello Ionio e da Palazzo d’Orleans, con l’autoesclusione di Messina. A presiedere la Fondazione ci sarà, infatti, il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, che a sua volta nominerà un secondo componente, affiancati da altri tre membri che rappresenteranno gli assessorati regionali al Turismo e ai Beni culturali.

Attesa anche per la decisione della Commissione regionale Anfiteatro Sicilia, deputata alla formazione del calendario di eventi che dovranno svolgersi in giro per l’Isola, e quindi anche al Teatro Antico. La decisione doveva arrivare entro dicembre, ma il prolungarsi dell’emergenza sanitaria e il nuovo lockdown hanno allungato i tempi, eppure l’intenzione è sempre quella che si possa ripartire sfruttando tutti i 4.500 posti dell’anfiteatro taorminese. La Fondazione Taormina Arte aveva già stilato il proprio programma di eventi (ancora top secret), per le trenta serate nelle quali potrà servirsi del Teatro, lasciando così la possibilità al Parco archeologico Naxos Taormina di decidere sulle altre trenta nella quali programmare l’apertura serale, che già in passato ha rappresentato un successo.

Unica rassegna finora ufficializzata è stata quella cinematografica, con il FilmFest che taglierà il traguardo della 67esima edizione dal 27 giugno al 3 luglio, sotto l’insegna di Videobank nelle vesti di organizzatore, e con una rinnovata direzione artistica che è stata affidata a Francesco Alò, Alessandra De Luca e Federico Pontiggia, famose firme del settore che raccoglieranno l’eredità di Leo Gullotta, direttore dell’ultima coraggiosa edizione 2020 vissuta tra dirette streaming e pochissimo pubblico. Ulteriore certezza sui buoni propositi di Taormina Arte per la prossima stagione estiva, è stata data anche dal commissario regionale, Bernardo Campo, che ha rassicurato sulle dotazioni economiche dopo che la Fondazione ha ottenuto l’autorizzazione alla spesa – sulla base del Dpef 2021 – prima ancora che vengano approvati i bilanci regionali.

Circola, infine, l’idea secondo cui tra i papabili gestori del Palazzo dei Congressi di Taormina ci possa essere proprio la Fondazione Taormina Arte, per sfruttare l’edificio di piazza Vittorio Emanuele non solo per trasferirvi la sede degli uffici, ma anche e soprattutto per sfruttare le sale cine-teatrali (una da 820 e l’altra da 220 posti) nel caso di impossibilità nell’utilizzo del Teatro Antico. Sarebbe un’idea sulla quale pare puntino maggiormente i vertici regionali, rispetto alle reali intenzioni del Comune che, come sappiamo, vorrebbe rilanciare il Palacongressi affidandolo ad un general advisor privato, internazionale e principalmente impegnato nel settore della congressistica. Un bando che Palazzo dei Giurati sta per rendere pubblico, con un canone di locazione annuo di 44 mila euro, volutamente tenuto basso per dare modo al nuovo gestore di sostenere le cospicue spese di mantenimento.

Nel frattempo, verranno avviati a breve i lavori da 231 mila euro, da poco ottenuti e approvati dalla stessa Regione, per completare la dotazione tecnica, meccanica e mobiliare delle scene, e di efficientamento energetico, a completamento del restyling da oltre 4 milioni di euro che il Governo nazionale aveva condotto in occasione del G7 del 2017.

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