Green pass da oggi obbligatorio, stazioni ferroviarie sorvegliate - QdS

Green pass da oggi obbligatorio, stazioni ferroviarie sorvegliate

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Green pass da oggi obbligatorio, stazioni ferroviarie sorvegliate

mercoledì 01 Settembre 2021 - 06:54

L'ultradestra vuole bloccarle manovrando i no vax. E su Telegram è caccia a medici e politici. Sileri, "è terrorismo". Lamorgese, "tolleranza zero". Anche i sindacati contro il bloc

Il Green pass in Italia diventa obbligatorio per viaggiare su molti treni da oggi, primo settembre, in una giornata che si preannuncia rovente dopo che ieri il leader di Forza Nuova Giuliano Castellin ha annunciato che tenteranno, ovviamente usando i no vax, di bloccare i treni in partenza dalle stazioni al grido di “O partono tutti o non parte nessuno”.


Per l’esponente neofascista “in un sistema che si definisce democratico è inaccettabile che un cittadino non possa salire su un treno perché non ha il green pass: siamo davanti a una tirannia e questa è una battaglia a tutto campo, o si vince o si muore”.

Un’autentica dichiarazione di guerra che ha portato a un livello di massima allerta le forze di Polizia in vista delle manifestazioni annunciate in tutta Italia con comunicazioni sui social.

Sileri parla di terrorismo

E il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, parlando in tv su SkyTg24, ha parlato apertamente di terrorismo.

“Quando vengono bloccati i treni o malmenate le persone – ha detto – , quello è terrorismo e non è manifestare. Posso comprendere che dopo un anno e mezzo di sofferenze non siamo tutti bravi ed equilibrati, ma quello che è accaduto in alcuni episodi è terrorismo”.

E un altro esponente del M5s nel governo, il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, con un tweet ha scritto che “Se qualcuno arrecherà disagi alla circolazione ferroviaria bloccando le stazioni, andrà incontro a una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Un conto è manifestare pacificamente, altra cosa è creare disagi alle altre persone, commettendo di fatto un reato. Dovremo essere intransigenti”.

Il Viminale ha confermato che assicurerà il diritto a manifestare pacificamente, ma nel rispetto delle regole e non saranno ammessi atti di violenza e minacce come avvenuto in questi giorni da parte dei no vax nei confronti di politici (compresi Matteo Salvini e Giorgia Meloni che, costretti a fare parzialmente marcia indietro sulle loro precedenti dichiarazioni sono stati bollati come “traditori”), scienziati e giornalisti.

E il ministro degli esteri Luigi Di Maio, minacciato di morte, ha rincarato la dose: “Bloccare la possibilità di muoversi vuol dire reprimere la libertà”.

No a inviti sul web a commettere reati

“Non verranno tollerati minacce e inviti a commettere reati utilizzando il web”, ha detto la ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sottolineando come “non saranno ammesse illegalità in occasione delle iniziative di protesta nei pressi delle stazioni ferroviarie pubblicizzate sulla rete”.

Aggressioni, tolleranza zero

Lamorgese, ha espresso “la più ferma condanna per gli attacchi mossi con toni inaccettabili sulla rete contro esponenti di Governo, politici, medici e giornalisti in relazione al green pass e alle misure di contenimento della diffusione del Covid-19”, sottolineando come tutti gli episodi siano “oggetto di indagini da parte della Polizia giudiziaria”.

Sindacati contro no vax

In campo anche i sindacati: “Diciamo no alle minacce di bloccare i treni nelle maggiori stazioni italiane”, hanno affermato unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, “Il trasporto ferroviario è un servizio pubblico essenziale, che garantisce il diritto costituzionale alla mobilità dei cittadini e chi decidesse di interromperlo arbitrariamente in nome della libertà a non vaccinarsi non avrebbe il sostegno del sindacato sia perché violerebbe la legge, sia perché il sindacato sostiene la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico”.

“Il vaccino – hanno affermato infine i sindacati – fino a questo momento è l’unica arma conosciuta per sconfiggere la pandemia e consentire alle persone di non ammalarsi, di vivere, di lavorare, di impegnare il tempo libero in varie attività e di viaggiare in sicurezza”.

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