M5s “Centri disabili, Regione chiarisca su riapertura” - QdS

M5s “Centri disabili, Regione chiarisca su riapertura”

Raffaella Pessina

M5s “Centri disabili, Regione chiarisca su riapertura”

sabato 30 Maggio 2020 - 00:00
M5s “Centri disabili, Regione chiarisca su riapertura”

“Ad oggi solo indicazioni sommarie su ripresa dei servizi”. Interrogazione M5s ad assessori Razza e Scavone

PALERMO – Il gruppo Cinquestelle all’Ars ha presentato una interrogazione agli assessori regionali alla Sanità e alle Politiche sociali Ruggero Razza e Antonio Scavone, in merito alla riapertura dei centri che si occupano dei disabili in Sicilia, sia i centri semiresidenziali che quelli diurni. “Il governo regionale – spiegano i deputati pentastellati – ad oggi fornisce indicazioni sommarie sulla ripresa dei servizi in favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie”.

La firmataria del documento Stefania Campo, insieme con i componenti Cinquestelle della commissione Sanità all’Ars, Francesco Cappello, Giorgio Pasqua, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca spiegano che i provvedimenti emanati dal governo regionale sulla riattivazione dei centri per disabili sebbene auspicabili dopo la fase acuta del Coronavirus, lasciano ancora diversi interrogativi sulle modalità di riapertura. “Auspichiamo che il governo regionale provveda a integrare i provvedimenti dell’8 e del 27 maggio chiarendo nel dettaglio chi può riaprire e chi deve sostenere i costi”.

La prima criticità per i Pentastellati riguarda il fatto che possono procedere ad una graduale riapertura solo alcune tipologie di centri, rimanendo esclusi dall’elenco tutti i centri socio educativi o socio-occupazionali che non sono iscritti all’albo della Regione Siciliana o quelli gestiti direttamente dai Comuni. Questi non avrebbero alcun supporto per la fase di riapertura che prevede oneri per la prevenzione e la sanificazione, riprogrammazione degli spazi, turnazioni e rapporto operatori/persone con disabilità 1 a 1, acquisto dispositivi tecnologici e quant’altro.

Il M5S chiede quindi la estensione dell’elenco a tutti i centri, compresi quelli che attualmente risultano esclusi e che allo stato attuale per troppi oneri potrebbero non riaprire.

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