Martelli, "Falcone non si spiegava gli attacchi di Orlando" - QdS

Martelli, “Falcone non si spiegava gli attacchi di Orlando”

web-la

Martelli, “Falcone non si spiegava gli attacchi di Orlando”

web-la |
giovedì 20 Maggio 2021 - 17:37

“Il giudice Falcone stava indagando sulle grandi commesse degli appalti palermitani e s’imbatté su uomini e aziende connessi a Vito Ciancimino, l’autore principale del sacco di Palermo, più volte indagato.

Falcone non si spiegava perché, a un certo punto, il sindaco Leoluca Orlando, con cui aveva buoni rapporti, si scagliò contro di lui, lo denunciò al Consiglio superiore della magistratura, accusandolo di tenere nascosti nei cassetti della Procura i nomi dei mandanti politici dei grandi delitti di mafia, ovvero Giulio Andreotti.

I magistrati chiesero a Falcone il perché di quell’accanimento e il giudice pensava che, forse, la ragione stava nell’avere cominciato a indagare sugli appalti di Palermo, scoprendo che, anche con Orlando, Ciancimino continuava a imperare su di essi”.

Lo ha detto l’ex ministro Claudio Martelli nel corso della trasmissione Casa Minutella su Blog Sicilia. “Falcone dovette spiegare – ha aggiunto – anche i suoi metodi investigativi, tra cui la ragione per cui non inviava avvisi di garanzia. Non li usava come forma di minaccia ma solo contro qualche ragionevole sospettato, non a casaccio tanto per lordare o sfregiare qualcuno”. Martelli ha anche spiegato il motivo per cui, nel 1993, decise di dimettersi: “Mi sentivo inutile, attaccato anche dal segretario del partito a cui avevo dato le mie capacità migliori”.

Tag:

Un commento

  1. honhil ha detto:

    «Falcone -dice Martelli- non si spiegava gli attacchi di Orlando”». Tuttavia, il nocciolo della questione, che poi non è un nocciolo ma una montagna, non è che Falcone non si spiegava l’atteggiamento ostile di Orlando Cascio, ma il perché quel primo cittadino volesse intimidirlo e, soprattutto, screditarlo. A che pro? Eppure la procura di Palermo quella matassa non l’ha voluta mai dipanare. Perché?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684