Migranti, Salvini minaccia Draghi, Martello stupito - QdS

Migranti, Salvini minaccia Draghi, Martello stupito

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Migranti, Salvini minaccia Draghi, Martello stupito

lunedì 02 Agosto 2021 - 08:57

Il sindaco di Lampedusa commenta con il Qds.it l'ultimatum sugli sbarchi del capo della Lega, che ha attaccato la ministro Lamorgese. "Almeno per una volta dia una soluzione, faccia lo Statista"

“Di fronte a simili dichiarazioni cosa si può dire? Salvini parla come se non fosse al Governo“.

Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, parlando con il Qds.it, si dice stupito dalle affermazioni del capo della Lega che ieri, alla festa di Milano Marittima, ha lanciato a Mario Draghi una sorta di ultimatum sugli sbarchi sostenendo che il problema “va risolto entro agosto” o, per il Carroccio, sarà “difficile” sostenere un Governo che in tema di arrivi di “clandestini” fa “peggio” di quanto fece Angelino Alfano al Viminale.

Salvini però – ha detto Martello -, almeno per una volta, dia una soluzione: dica, per esempio, come farebbe a bloccare le partenze. Faccia lo Stastista, visto che si autodefinisce così”.

“Il vero problema – ha aggiunto il sindaco di Lampedusa – è che a lui interessa soltanto fare la sua campagna elettorale permanente, come quando era ministro dell’Interno e diceva che aveva chiuso i porti mentre qui a Lampedusa continuavano ad arrivare barchini e barconi. Allora gli diedi del mentitore seriale, oggi confermo che è un uomo sterile: quand’era ministro dell’Interno non ha fatto nulla di concreto per risolvere la situazione se non una campagna di comunicazione martellante. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

“Abbiamo un numero di sbarchi che non si vedeva dai tempi di Alfano” aveva detto ieri Salvini a Milano Marittima, attaccando Luciana Lamorgese: “La ministro dell’Interno dia un segnale: se si occupa di pubblica sicurezza e non è in grado di mantenerla è un problema, questi arrivi vanno bloccati”.

“Forse – ha commentato Martello – odia Luciana Lamorgese perché gli ha tolto il posto. Ma l’attuale Ministro dell’Interno, almeno l’accoglienza l’ha affrontata e risolta. Salvini invece no: chiacchierava e basta. E qui a Lampedusa arrivavano i disperati. Come quelli che ora scappano da una Tunisia in preda a una grave crisi democratica“.

Quanto alla situazione a Lampedusa, il Sindaco ha spiegato che “è la stessa di ieri, quando nel pomeriggio c’erano novecento persone nell’hotspot”.

“Non appena attraccheranno le navi quarantena – ha concluso – altre persone potranno lasciare il centro di contrada Imbriaccola”.

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