Palermo, il lungomare di Mondello come la Rambla - QdS

Palermo, il lungomare di Mondello come la Rambla

Gaspare Ingargiola

Palermo, il lungomare di Mondello come la Rambla

martedì 07 Luglio 2020 - 00:03
Palermo, il lungomare di Mondello come la Rambla

In passato il Comune è dovuto tornare sui suoi passi, ma ora c’è l’alternativa su via Palinuro. Il sindaco Leoluca Orlando: “Uno dei punti di svolta per il rilancio della borgata”

PALERMO – Dopo anni di attese e rinvii, varianti in corso d’opera, esperimenti e retromarce, stavolta ci siamo davvero: il lungomare di Mondello diventerà un’isola pedonale trasformandosi in un autentico boulevard a misura di turisti con palme e ristoranti, a pochi metri dalla spiaggia e dal mare.

Si partirà a fine luglio con una sperimentazione per monitorare l’impatto sul traffico ma si tratta comunque di una svolta epocale che l’amministrazione Orlando inseguiva dalla passata legislatura. Tutto grazie alla realizzazione (o meglio al completamento) di una nuova strada, via Palinuro, fondamentale per poter collegare la piazza, la torre e via Mondello a via Galatea creando un’alternativa a viale Regina Elena, la strada che costeggia la spiaggia.

In passato, ogni volta che il Comune ha tentato di chiudere il lungomare senza prima aver creato un tragitto alternativo, è dovuto tornare precipitosamente sui suoi passi dopo le proteste feroci degli automobilisti. In assenza di altri sbocchi per il traffico, infatti, l’unica soluzione possibile per pedonalizzare viale Regina Elena era il doppio senso di marcia in via Principe di Scalea. L’esito però era sempre lo stesso: code e ingorghi. Con la nuova via Palinuro, invece, nascerà un’arteria stradale in grado di collegare la piazza alla rotonda di Valdesi (la porta di ingresso della frazione balneare per chi proviene dalla Favorita) passando per viale del Ciclope, piazzale Giove e viale dei Pioppi.

Per il tragitto in direzione opposta, invece, l’idea originale dell’amministrazione prevedeva il senso unico di marcia in via Principe di Scalea. Per i dettagli c’è ancora tempo: la sperimentazione, si diceva, partirà a fine luglio dopo una serie di incontri con la II e la VI Commissione consiliare, la Circoscrizione e i comitati locali di residenti e commercianti, che farà seguito a quelli già tenuti con il vicesindaco Fabio Giambrone e gli assessori Giusto Catania, Sergio Marino, Leopoldo Piampiano e Maria Prestigiacomo.

Il lungomare pedonale rientra “nell’ambito delle azioni previste dal documento programmatico Palermo Si-Cura – fanno sapere da Palazzo delle Aquile -. In particolare, la pedonalizzazione interesserà Viale Regina Elena da Piazza Valdesi a via Torre di Mondello, Via Glauco, Via Anadiomene, limitando gli accessi veicolari alla Piazza di Mondello e alla via Piano di Gallo e razionalizzando i sensi di marcia della viabilità afferente all’area di Mondello”.

I lavori sono costati due milioni di euro, per la gran parte fondi regionali. L’iter burocratico era iniziato sei anni fa quando il progetto era stato inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, poi tre anni di attesa per la gara d’appalto e finalmente, a gennaio 2018, l’inizio dei lavori, stoppati però subito dopo per la necessità di approvare una perizia di variante per le opere di consolidamento del canale “Ferro di cavallo”. Dopo una nuova interruzione a causa della pandemia, a metà maggio il cantiere era ripartito per il rush finale.

Il sindaco Leoluca Orlando ha sottolineato che “la pedonalizzazione di Mondello è un fatto atteso da anni, che ha richiesto una attenta programmazione anche sul fronte degli interventi strutturali per la viabilità, con il completamento di via Palinuro, ed è certamente uno dei punti di svolta per il rilancio della borgata tanto sul fronte della vivibilità quanto su quello della fruibilità commerciale e turistica. Siamo certi che in tempi brevi il dialogo e la collaborazione con tutti gli attori coinvolti a partire dalle Commissioni consiliari, porteranno a definire gli ultimi dettagli per compiere questo storico cambiamento”.

Soddisfatti anche gli assessori coinvolti, che ricordano “il progetto di riqualificazione della piazza da poco finanziato dalla Regione su nostro input, che contribuirà ulteriormente a ridefinire il volto della borgata per un suo rilancio, con una forte attenzione alla fruizione dolce di tutte le aree”. Ad aprile infatti l’Assessorato regionale ai Beni Culturali ha approvato uno stanziamento di un milione e mezzo per il restyling della piazza centrale con una nuova pavimentazione e lo spostamento della fontana della Sirenetta per lasciare più spazio a eventi e concerti.

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