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Mercati a Palermo, l’estate 2021 è ricca di novità

Gaspare Ingargiola

Mercati a Palermo, l’estate 2021 è ricca di novità

martedì 15 Giugno 2021 - 00:03

A partire dal mese di luglio farà il suo esordio quello del libero scambio dell’Albergheria. A Ballarò, invece, prende corpo il piano per riorganizzare la presenza delle bancarelle

PALERMO – Adesso c’è una data. Il Mercato dell’usato e del libero scambio dell’Albergheria farà il suo esordio il primo luglio. Si partirà con una sperimentazione di sei mesi (ovviamente soggetta all’evoluzione della pandemia) e un contributo di cinquantamila euro dell’Amministrazione comunale per l’acquisto di tavoli, ombrelloni e sedie. Il Comune provvederà inoltre al recupero del campetto di calcio del quartiere, agli interventi di potatura degli alberi e di potenziamento dell’illuminazione, alla collocazione di giochi in piazza Napoleone Colajanni, alla demolizione dei box e dei magazzini abusivi in via Ritiro San Pietro, al percorso di mediazione e informazione con residenti e mercatari e alla realizzazione di un centro comunale di raccolta, oltre che ai servizi di regolare pulizia e smaltimento dei rifiuti da parte della Rap. L’attività di sorveglianza sarà affidata alla Polizia municipale.

Il mercato dell’usato e del libero scambio è il frutto di un lungo percorso che ha messo insieme residenti, mercatari, parrocchia, associazioni di quartiere come Sos Ballarò, Prima Circoscrizione, Comune e Università con l’obiettivo di mettere in regola un mercatino che per anni ha letteralmente infestato il quartiere (e in particolare la zona di piazza Colajanni) con la vendita indiscriminata e incontrollata – spesso direttamente per terra, sulla strada e sui marciapiedi – di oggetti di ogni tipo.

La prima delibera di Giunta, che istituiva formalmente il mercato, risale al 2017, seguita da altre due delibere, da una serie di determine dirigenziali e ordinanze sindacali e da un bando che nel 2020 ha assegnato la gestione del mercato all’associazione Sbaratto, alla quale ha aderito oltre un centinaio di venditori.

BALLARÒ

A trecento metri da piazza Colajanni si trova piazza del Carmine, dove l’Istituto autonomo case popolari ha costruito (e già consegnato al Comune) una struttura coperta (di ferro, legno e lamiera) all’interno dello storico mercato di Ballarò. Si tratta della prima delle due coperture che lo Iacp sta realizzando in piazza del Carmine in seguito a un accordo con il Comune e la Circoscrizione, allo scopo di eliminare le attuali bancarelle che ostruiscono la completa visuale dei fronti della piazza. Le due coperture richiameranno il capannone in stile liberty disegnato dall’architetto Ernesto Basile che dominava piazza del Carmine fino agli anni Settanta ed era adibito alla vendita del pesce. Il piano comprende cinque alloggi popolari in via Chiappara al Carmine e quindici tra vicolo Placido Viola e vicolo Quartararo. Il piano era stato votato dal Consiglio comunale ad aprile del 2019 e fatto proprio dalla Regione Siciliana, che lo ha inserito nella programmazione del fondo europeo Po Fesr.

L’area mercatale coperta comprenderà alcuni box per la vendita di carne, pesce e frutta e uno spazio centrale con le panchine, una caffetteria, servizi igienici e un info point. Il progetto prevede anche la ripavimentazione con il recupero del basolato storico. Gli stand verranno assegnati tramite regolamento, dando priorità agli operatori attuali. Regolamento che la Giunta ha approvato pochi giorni fa e che verrà ora trasmesso al Consiglio comunale.

“La consegna della prima parte del mercato – hanno commentato i consiglieri di Sinistra Comune – è un passo importante, tutte le opere vanno definite nel più breve tempo possibile: siamo pronti a discutere in Consiglio delle regole d’uso della struttura sulla base dell’ordine del giorno approvato nel 2019. Il regolamento farà sì che quegli spazi non siano dati in gestione al miglior offerente ma siano gestiti e occupati dalle persone che storicamente svolgono attività mercatali, dagli agenti storici di quella piazza insomma. Per raggiungere questo obiettivo serve un regolamento che il Consiglio dovrà adottare sulla base di questi principi, che noi insieme ad altri gruppi politici abbiamo già definito e che sono stati condivisi in un ordine del giorno. Non dobbiamo perdere tempo in modo che concluse le opere sia possibile partire subito con le attività mercatali al coperto”.

Per il presidente della Prima Circoscrizione Massimo Castiglia “entra nel vivo il processo di regolarizzazione e rilancio del mercato storico di Ballarò. Era luglio 2017 quando lo Iacp propose alla Circoscrizione e all’assemblea pubblica Sos Ballarò un progetto per la costruzione di case popolari e di opere di pubblica utilità. Con la delibera di Giunta si garantisce la continuità ‘umana’ sui futuri banchi del mercato. Adesso chiediamo al Consiglio comunale di fare la sua parte”.

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