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Palermo, 487 milioni di euro per le nuove linee tram

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Palermo, 487 milioni di euro per le nuove linee tram

venerdì 04 Dicembre 2020 - 00:03
Palermo, 487 milioni di euro per le nuove linee tram

Via libera della Conferenza Stato-Regioni alle risorse che saranno a carico del bilancio dello Stato. Cinque i collegamenti che integreranno quelli già esistenti e quelli rientranti nel Patto per il Sud

PALERMO – Sono arrivate notizie fondamentali per il futuro della mobilità nel capoluogo siciliano. La Conferenza unificata Stato-Regioni, infatti, ha approvato la proposta del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli per l’intesa fra il Mit e il Comune di Palermo in merito al finanziamento delle nuove linee del Sistema tram cittadino e dei relativi parcheggi di interscambio. Un finanziamento di 487 milioni di euro interamente a carico del bilancio dello Stato nell’ambito del Fondo per il trasporto rapido di massa.

Le nuove linee, che andranno a integrare quelle già esistenti e quelle già finanziate con il Patto per il Sud, sono cinque: stazione centrale-Giachery (via mare); corso Calatafimi-via Basile (Orleans); Bonagia-via Basile (Orleans); De Gasperi-Sferracavallo; De Gasperi-Zen/Mondello. Le linee invece per cui si andrà in gara nel 2021 con il finanziamento complessivo di 296 milioni fra Patto per il Sud, Comune e Regione, sono: De Gasperi-Stazione centrale; Notarbartolo-Giachery; Stazione centrale-viale Croce Rossa e via De Gasperi (asse via Roma/via Libertà); Stazione Centrale-via Basile (stazione Orleans); De Gasperi-viale Francia.

“Le risorse che abbiamo voluto investire per il completamento della rete tranviaria della città di Palermo – ha dichiarato il ministro Paola De Micheli – saranno funzionali a mettere in relazione i sistemi di mobilità veloce metropolitani con i sistemi di trasporto su gomma urbana ed extraurbani già esistenti, ponendo in essere una infrastruttura di trasporto organica ed intermodale che collegherà e renderà accessibili i centri nevralgici della città, i poli universitari e ospedalieri, i quartieri periferici e le borgate marinare”.

“Si tratta – ha aggiunto – di un progetto che dovrà contribuire alla crescita di una grande città che senza alterare la propria storia e la propria bellezza, si affaccia al futuro con un progetto di mobilità green e al servizio dei cittadini”.

“Pur avendo sempre manifestato delle perplessità ben motivate sul progetto – hanno commentato il vice presidente della Regione, Gaetano Armao, e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone – non abbiamo fermato l’accordo con l’intento di convocare un tavolo tecnico in Regione per pianificare e progettare al meglio quest’opera così importante”.

“Procederemo in tal senso – hanno concluso – non appena sarà disponibile il decreto di finanziamento dell’opera, per la quale risultano già stanziati 287 milioni mentre gli altri 200 vanno ancora iscritti a Bilancio dello Stato. Vogliamo un’infrastruttura che, dal punto di vista urbanistico, abbia su Palermo il minore impatto possibile, ma al contempo rilanci la mobilità sostenibile in città”.

Ben diverso il tono del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha commentato la notizia con grande soddisfazione. “Si conferma – ha detto il primo cittadino del capoluogo siciliano – il rapporto di proficua collaborazione fra il Comune e il Ministero, per lo sviluppo anche a Palermo di un sistema di trasporto moderno e sostenibile basato su quella che ho più volte definito ‘la cura del ferro’: un sistema elettrificato imperniato su linee di tram capillari”.

“Un sistema – ha concluso il sindaco – che grazie a questo importantissimo intervento raggiungerà in modo diffuso le periferie Nord e Sud-Ovest della città, completando di fatto la rete cittadina che già collega la costa sud e le periferie dell’area pedemontana”.

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