Prezzi e tariffe, arriva la “stangata” - QdS

Prezzi e tariffe, arriva la “stangata”

Michele Giuliano

Prezzi e tariffe, arriva la “stangata”

giovedì 14 Gennaio 2021 - 00:00
Prezzi e tariffe, arriva la “stangata”

Cattive notizie per gli italiani: previsti da Federcosumatori aumenti di 800 euro per famiglia. A pesare di più saranno tassa sui rifiuti, spese scolastiche e tariffe di luce e gas

ROMA – Stangata in arrivo per le famiglie italiane. In vetta alla classifica le “odiate” tasse dei rifiuti, del gas e dell’elettricità; non da meno però anche il canone idrico, i trasporti, cibo e altro ancora. Il conto è servito per il 2021 con un aumento dei costi per una famiglia italiana che si aggirerà, rispetto all’anno che è appena andato via, di quasi 800 euro.

Numeri che vengono fuori dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori che ha effettuato una stima sull’andamento dei prezzi e delle tariffe per il 2021. Si prevede in primis un forte impatto sui conti delle famiglie, pari a ad aumenti di 795,80 euro in un anno.

A determinare tali andamenti sono i rincari in alcuni settori, specialmente quello alimentare, i cui costi da tempo non conoscono ribassi, e a quello dei trasporti, dovuto in larga misura al maggior utilizzo dei vicoli privati a causa della paura di contagio sui mezzi pubblici. Si prospettano lievi discese dei costi per quanto riguarda la tariffa del servizio idrico con l’introduzione del nuovo sistema tariffario.

“Seppure in linea con gli aumenti che calcoliamo ogni anno, – scrive in una nota Federconsumatori – a peggiorare la situazione per il 2021 vi è la situazione di grave difficoltà in cui si trovano molte famiglie a causa delle conseguenze della pandemia. Non bisogna trascurare, infatti, che tali aumenti avvengono in un contesto estremamente delicato e in molti casi non faranno altro che accrescere disuguaglianze e disparità all’interno del Paese. Per questo riteniamo urgente e necessario l’avvio di un piano per il rilancio economico che punti sullo sviluppo, sulla ricerca, sull’occupazione, ma soprattutto sul contrasto alle disuguaglianze”.

“Ci troviamo di fronte ad una sfida epocale – prosegue Federconsumatori – è doveroso nei confronti dei cittadini e del Paese operare scelte coraggiose e lungimiranti, mettendo in campo ogni sforzo e ogni risorsa per gettare basi stabili utili ad avviare una nuova fase di crescita”.

In termini di maggiore incisività di aumenti in euro, c’è anzitutto il costo della scuola, con tariffe per le mense e i prezzi dei libri in aumento dell’1,60%, che significano 167,70 euro in più. Poi ad impattare sono i trasporti, con quasi +164 euro (3%). Pesa forte anche tutto quel che riguarda l’alimentazione, con il suo +2,6% che significa quasi 150 euro di costi maggiorati rispetto al 2020. E come sempre sono immancabili anche gli aumenti delle tariffe di luce e gas, stimate mediamente in un +4,9% che si traduce in 45,50 euro di maggiori esborsi.

Aumenti che sono stati confermati oltretutto dall’Arera, l’autorità dell’energia, che ha spiegato l’aumento con le alte quotazioni delle materie prime all’ingrosso, tornate sui livelli di un anno fa. Tutto questo già nel primo trimestre di quest’anno porterà ad un incremento delle bollette dell’energia per la famiglia tipo in tutela del +4,5% per l’elettricità e del +5,3% per il gas. Dato, quest’ultimo, legato anche alla consueta stagionalità con la relativa crescita invernale della domanda. Per quanto riguarda gli effetti sui consumatori, al lordo delle tasse, la famiglia tipo comunque beneficia ancora di un risparmio complessivo di circa 146 euro l’anno sempre secondo l’Arera.

Nel dettaglio, per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno compreso tra aprile 2020 e marzo 2021 sarà di circa 488 euro, con una variazione del -10,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2019 – 31 marzo 2020), corrispondente a un risparmio di circa 55 euro/anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 950 euro, con una variazione del -8,8% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 91 euro/anno.

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