Reddito di cittadinanza, Sicilia regina con il 20% del totale erogato - QdS

Reddito di cittadinanza, Sicilia regina con il 20% del totale erogato

Michele Giuliano

Reddito di cittadinanza, Sicilia regina con il 20% del totale erogato

venerdì 20 Maggio 2022 - 05:30

Nei primi tre mesi del 2022 seconda regione italiana con il più alto numero di percettori. L’indagine Inps: “Nell’Isola una media di 153 persone coinvolte su 1.000 abitanti”

PALERMO – Il reddito e la pensione di cittadinanza rimangono una vera e propria fonte di reddito per moltissimi siciliani. Sul totale nazionale, secondo i dati raccolti ed elaborati dall’Inps, ben il 20% delle prestazioni erogate riguarda la Sicilia, superata solo dalla Campania (23% sul totale nazionale), il Lazio (10%) e la Puglia (9%). In sole quattro regioni, quindi, risiedono oltre il 60% dei nuclei beneficiari. Se si guarda alla distribuzione provinciale, è la provincia di Palermo a contare il maggior numero di persone coinvolte, 192 ogni mille abitanti, seguita da Catania (172), Siracusa (150), Trapani (147); ancora, Caltanissetta (134), Agrigento (127), Messina (117), Enna (101) e Ragusa (95).

In Sicilia il reddito di cittadinanza a 153 persone su 1.000

A livello nazionale, dall’analisi della distribuzione regionale delle persone coinvolte nell’erogazione del Reddito e della Pensione di Cittadinanza, risulta che nell’anno 2021 le regioni con il tasso di inclusione (rapporto tra il numero di persone coinvolte e la popolazione residente) più elevato appartengono al Sud; oltre alla Sicilia, con una media di 153 persone coinvolte su 1000, ci sono la Campania, che sale a 165, e la Calabria, in cui la media scende a 135 persone coinvolte ogni mille abitanti; quelle con il tasso di inclusione più basso fanno parte del Nord e in particolare sono il Trentino Alto-Adige e il Veneto (rispettivamente 14 e 20 per mille).

Analizzando la distribuzione provinciale, sempre nell’anno 2021, a livello nazionale le province con il tasso di inclusione più elevato sono Napoli (202 persone coinvolte ogni mille abitanti) Crotone e Palermo (circa 192); a seguire Caserta e Catania con 177 e 172 persone coinvolte ogni mille abitanti; quelle con il minor tasso di inclusione sono Bolzano e Belluno con, rispettivamente, 3 e 11 persone coinvolte ogni mille abitanti. L’importo medio erogato nel mese di marzo 2022 è stato di 553 euro con un differenziale assoluto di 333 euro tra l’importo RdC (581 euro) e l’importo PdC (248 euro).

L’importo medio mensile più alto è di 678 euro

L’importo medio mensile più alto (678 euro) risulta essere quello percepito dai nuclei beneficiari di Reddito di Cittadinanza con a carico un mutuo, mentre quello più basso (205 euro) è percepito da coloro che godono della Pensione di Cittadinanza con a carico un canone di locazione. Quanto alla cittadinanza, nell’88% dei casi il richiedente la prestazione risulta di cittadinanza italiana, nell’8% è un cittadino extracomunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 4% è un cittadino europeo ed infine, quota strettamente residuale, i familiari di tutti i casi precedenti. Insomma, sono sempre tantissime le famiglie siciliane che continuano a fruire del Reddito di Cittadinanza, una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale; si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale. O almeno questo dovrebbe essere lo spirito. Sono ormai passati tre anni da quando l’ammortizzatore sociale è stato introdotto, come stabilito dal Dl n.4/2019, convertito in Legge n.26/2019, i cittadini possono richiederlo a partire dal 6 marzo 2019, obbligandosi a seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale.

Il reddito di cittadinanza può essere richiesto per 18 mesi, comunque rinnovabili

Il reddito di cittadinanza può essere richiesto per 18 mesi, comunque rinnovabili. Il beneficio assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza (PdC) se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.

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