“Sblocca cantieri”, un riepilogo in dieci punti - QdS

“Sblocca cantieri”, un riepilogo in dieci punti

Rosario Battiato

“Sblocca cantieri”, un riepilogo in dieci punti

sabato 27 Aprile 2019 - 05:00
“Sblocca cantieri”, un riepilogo in dieci punti

Il Decreto prevede diverse misure per garantire iter più snelli alle imprese e i commissari per le opere e per la ricostruzione post sisma. Previsto anche il Commissario per le strade siciliane

PALERMO – La Semplificazione del Codice degli Appalti è entrata in vigore da meno di una settimana, in seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del cosiddetto Decreto “Sblocca cantieri”, che prevede diverse misure per garantire iter più snelli alle imprese e i commissari per le opere e per la ricostruzione post sisma anche in Sicilia. Previsto anche il Commissario per le strade di Sicilia. Provvedimenti che comunque non hanno convinto del tutto il mondo produttivo e del lavoro.

1) IN SINTESI. Il quadro generale delineato dal decreto prevede, tra le altre cose, la velocizzazione dell’iter per le opere pubbliche, commissari per sbloccare cantieri prioritari (incluse le dighe), ristori fino a 7 milioni di euro complessivi per le aziende incluse nella zona arancione di Genova, e poi, misure per velocizzare la rigenerazione urbana e la ricostruzione post sisma in Molise, Sicilia, L’Aquila, centro Italia e nuove risorse per le popolazioni colpite.

2) COMMISSARI PER CANTIERI. “Per sbloccare alcuni cantieri ritenuti prioritari – si legge nella nota del Mit – verranno nominati dei commissari straordinari che potranno anche rielaborare progetti non ancora appaltati sostituendosi a qualsiasi altre fase autorizzativa, fatta eccezione per le autorizzazioni relative alla tutela di beni culturali e paesaggistici e per quelle ambientali”. In questo senso si prevede che potranno essere abilitati ad “assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante e operare in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle norme europee”.

3) ITER SNELLO PER APPALTI. Scende fino a 40 mila euro il limite sotto al quale un lavoro può essere appaltato con affidamento diretto. Nella fascia tra 40 mila euro a 200 mila euro i lavori potranno essere affidati con “procedura negoziata consultando almeno tre operatori economici”, mentre da 200 mila euro fino alla soglia Ue di 5 milioni di euro si “dovrà invece procedere con gara d’appalto pubblica aperta, con esclusione obbligatoria per chi ha presentato offerte anomale”.

4) PAGAMENTO PROGETTISTI E REGOLAMENTO UNICO. Viene reintrodotto il regolamento attuativo del Codice degli appalti. Nel caso di appalto congiunto di “progettazione ed esecuzione si assicura la certezza dei pagamenti per il progettista che collabora (indicato o raggruppato) con l’appaltatore attraverso la previsione dell’obbligo (indicato nei documenti di gara) del pagamento diretto del progettista”.
5) QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE. Cambiano i criteri per l’attestazione del possesso dei requisiti di capacità economica e finanziaria e tecniche e professionali. Il periodo di attività documentabile diventa quello relativo ai “quindici anni antecedenti la data di sottoscrizione del contratto con la Soa (Società organismi di accettazione) per il conseguimento della qualificazione”.

6) ESCLUSIONI DELLE IMPRESE. Possono essere esclusi dalla partecipazione a una procedura d’appalto degli operatori economici se la stazione appaltante è a “conoscenza e può adeguatamente dimostrare che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati”.

7) COMMISSARIO STRADE PER LA SICILIA. Si nomina un “commissario straordinario per la messa in sicurezza e il miglioramento della rete viaria siciliana incaricato di sovraintendere alla programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione degli interventi in particolare di manutenzione straordinaria su strade provinciali, intercomunali e locali, come chiesto dalla stessa Regione”.

8) FONDI PER IL POST SISMA. Ci saranno 300 milioni per Campobasso, Catania e L’Aquila che andranno a costituire un fondo a favore dei territori colpiti dai terremoti. In particolare, previsti 275,7 milioni di euro per le province di Campobasso e di Catania, tra il 2019 al 2023. Altri 4,21 milioni di euro nel 2019-2021 serviranno per la “sospensione dei termini del pagamento delle tasse per i fabbricati colpiti dal sisma di Molise e Sicilia”. Ci sono anche 10,5 milioni di euro di contributo extra per il 2019 per la ricostruzione de L’Aquila.
9) RISTORI IMMEDIATI PER IMPRESE TERREMOTATE. Nuove misure per la “semplificazione delle procedure per l’immediato ristoro dei danni subiti dalle attività economiche e produttive e dai privati a seguito di eventi calamitosi”. Previsto l’utilizzo di risorse “cash” a fronte di “risorse già attivate con il meccanismo del credito di imposta”.

10) SMS DI ALLARME. Disposta l’istituzione di “un’innovativa piattaforma denominata “IT-Alert”, con la quale, attraverso la tecnologia CBS (cell broadcast service), si potranno inviare brevi messaggi di testo a tutti i dispositivi cellulari presenti in una determinata area geografica, garantendo un servizio di comunicazione in emergenza tempestivo ed efficace” per segnalare in tempi brevi particolari e pericolosi eventi meteorologici.

Rosario Battiato

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