“Scalo Trapani-Birgi, spinta decisiva dai Comuni” - QdS

“Scalo Trapani-Birgi, spinta decisiva dai Comuni”

Vito Campo

“Scalo Trapani-Birgi, spinta decisiva dai Comuni”

mercoledì 20 Novembre 2019 - 00:00
“Scalo Trapani-Birgi, spinta decisiva dai Comuni”

L’appello del presidente di Airgest, Ombra: “Puntate sulla promozione turistica dell’aeroporto, non sulle sagre”. “Responsabilità di tutti spendersi affinché il Vincenzo Florio torni a fare i numeri che lo facciano uscire dalla crisi”

TRAPANI – È un appello forte e accorato alla politica quello che viene lanciato da Salvatore Ombra presidente di Airgest, la società di gestione dello scalo di Trapani-Birgi, circa le sorti dell’aeroporto.

Ombra, da esperto manager qual è, è pienamente consapevole del fatto che per rilanciare l’aeroporto la migliore e più oculata gestione, in termini di costi e ricavi, diventa ben poca cosa dinanzi alla mancanza di un investimento da parte di tutti i Comuni della provincia di Trapani. “Mi appello quindi ai Comuni affinché, entro la scadenza dei bilanci del 31 dicembre, inseriscano le somme relative alla promozione turistica attraverso l’aeroporto al posto magari di qualche sagra. Perché il morto non è guarito”.

Sono queste le parole proferite da Ombra che mira ad andare al nocciolo del problema. “Quando l’aeroporto funzionava – aggiunge Ombra – lo si è dato per scontato, si pensava che fosse eterno ma lo stavamo perdendo. Dopo uno slancio di sensibilizzazione condiviso, è ora di dare la stoccata per rimettere in piedi la struttura e renderla complice della crescita del territorio”.

Il forte appello, che a tratti assume i connotati di un grido d’allarme, lanciato alla politica provinciale da parte di Ombra, è quello di non mollare la presa sul rilancio dello scalo e sulla piena operatività di un aeroporto che, durante la sua precedente gestione, era arrivato ad un flusso di 1 milione e 860 mila passeggeri. Ed è sempre lo stesso presidente Ombra a chiedere di non essere lasciato solo: “Il mio impegno continuo, insieme a tutta la struttura di Airgest, negli incontri con le compagnie aeree, con i comitati e con i rappresentanti degli interessi del territorio, da solo non può bastare. Deve essere responsabilità di tutti spendersi affinché il Vincenzo Florio torni a fare numeri che lo facciano uscire dalla crisi. Non è il momento di scrollarsi le spalle, il peggio non è passato. Sollecito quindi i consigli comunali a predisporre gli atti necessari per inserire le somme a disposizione entro il 31 dicembre. E mi rivolgo a tutti e 24 i comuni del territorio, dal più grande al più piccolo, dal più vicino a Birgi, alla più lontana Pantelleria”.

E l’appello, che al contempo è un forte richiamo ad un’unità di intenti, è stato preceduto da un’attività di sensibilizzazione condotta dallo stesso Ombra che, nei giorni scorsi, era stato invitato a relazionare nei Consigli comunali di Trapani e Marsala, e nei prossimi giorni interverrà anche a Mazara del Vallo e Castellammare del Golfo. “Attendo di essere invitato – spiega Ombra – dai restanti 20 comuni per spiegare come la spinta decisiva per le compagnie aeree siano solo gli investimenti che siamo disponibili ad offrire, i servizi che possiamo dare. Individualismi e campanilismi devono lasciare spazio al gioco di squadra, unica formula vincente se vogliamo che il 2020 sia per noi l’anno della svolta”.

Ma l’appello lanciato da Ombra, consapevole delle difficoltà che possono derivare dal coinvolgimento dei Comuni in termini volontà politica, assume un carattere trasversale coinvolgendo anche la società civile.

“Chiunque con i propri mezzi – conclude Ombra – è chiamato a sollecitare le amministrazioni affinché si comprenda che nel futuro dell’aeroporto risiede il futuro del nostro territorio, delle nuove generazioni, dei nostri figli, oggi, costretti ad andare via. L’aeroporto è ‘uscito dal coma’ è vero, ma è sempre in pericolo di vita, e solo un continuo e determinato gioco di squadra potrà finalmente rianimarlo”.

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