Scomparsa Agata Scuto, era incinta di un patrigno omicida? - QdS

Scomparsa Agata Scuto, era incinta di un patrigno omicida?

Ivana Zimbone

Scomparsa Agata Scuto, era incinta di un patrigno omicida?

domenica 14 Febbraio 2021 - 13:04

Agata Scuto è una ragazza disabile scomparsa nel 2012. L'ex compagno della madre, Rosario Palermo, è accusato di averla uccisa. Si sospetta che i due avessero una relazione e che lei fosse incinta.

Angela Scuto è scomparsa da Acireale, in provincia di Catania, oltre otto anni fa. Il suo rappresenta uno dei casi irrisolti di scomparsa più complicati. Ad oggi nessuna traccia ancora della ragazza, ma l’aspetto più inquietante è che per molto tempo non sia stata cercata dalla famiglia. Adesso sul registro degli indagati c’è Rosario Palermo, ex compagno della madre di Agata, accusato di omicidio. La mamma oggi sospetta che la figlia disabile abbia intrattenuto con lui una relazione e che possa essere rimasta incinta. Gli inquirenti hanno ritrovato tracce di Dna su un pezzo di metallo e a breve seguiranno accertamenti irripetibili.

Agata Scuto
Rosario Palermo
Mamma Mariella

La scomparsa misteriosa di Agata e una strana telefonata

La giovane scompare il 4 giugno 2012 da Acireale a soli 22 anni. La madre racconta di averla lasciata a casa da sola e di essere andata con l’altro figlio, Cristian, dalla nonna. Ma al suo ritorno dice di non averla più trovata. Così il fratello di Agata ha denunciato poco dopo la sua scomparsa ai carabinieri.

I militari hanno provato a chiamare la ragazza, ma a loro non ha mai risposto. La mamma Mariella riferisce invece di averla sentita telefonicamente e che la figlia, durante la telefonata, le avrebbe detto di essere fuggita con un ragazzo e di non voler più rincasare. I carabinieri hanno cercato di rintracciare subito il compagno della donna, per capire se potesse sapere qualcosa nel merito. Anche perché una vicina avrebbe visto la macchina dell’uomo proprio davanti casa di Agata nelle ore della sua scomparsa.

La disabilità della giovane e i presunti avvistamenti di Rosario Palermo

Il dettaglio più incredibile è che la famiglia ritirò a suo tempo la denuncia fatta poco prima: a deciderlo è stata proprio mamma Mariella, su suggerimento del compagno che raccontava di aver visto più volte la giovane in compagnia di un ipotetico fidanzato biondo, prima in motorino e poi in macchina. Una versione che oggi convince poco i familiari, se non altro perché Agata era una ragazza fragile che, a causa della sua disabilità (cognitiva e fisica), percepiva anche una pensione. Dal momento della sua scomparsa non risultano, però, suoi prelievi di denaro, mentre il sussidio è stato invece ritirato, puntualmente, dai suoi familiari.

“Agata non se ne sarebbe mai andata volontariamente – sostiene Cristian Scuto, fratello di Agata, a Chi l’ha visto -. Era molto più piccola della sua età anagrafica, non avrebbe potuto andar via da sola”.
L’ex compagno della mamma, Rosario Palermo, adesso disconferma di aver visto la giovane più volte dopo la scomparsa e afferma invece di averla incontrata una sola volta. Dopo essere stato sentito dai carabinieri e aver mostrato disponibilità nel rilasciare dichiarazioni al famoso programma televisivo, si è successivamente lasciato andare ad atteggiamenti poco cordiali. Basti pensare che ha fatto minacciare di morte, tramite un amico, un inviato della trasmissione.

I sospetti sul patrigno Rosario, Agata era incinta al momento della scomparsa?

È proprio su di lui che si concentrano adesso tutti i sospetti. Stando ai racconti della madre – parzialmente confermati dallo stesso Rosario – Agata era aggressiva nei confronti dell’uomo durante la loro convivenza. Mamma Mariella riferisce che, prima di scomparire nel nulla, Agata era gelosa del rapporto che intratteneva con Rosario: le sue scenate di gelosia erano piuttosto frequenti e seguite persino da lanci di oggetti. L’uomo, che reagiva con botte e violenze, veniva spesso sorpreso insieme alla giovane durante la notte.

“Una notte mi sono svegliata e ho visto che il mio compagno Rosario non era sul nostro letto – ha raccontato a Chi l’ha visto Mariella – e l’ho trovato in corridoio a parlare sottovoce. […]Nel diario di mia figlia ho letto ‘mamma cornuta’“. Questa e altre strane circostanze fanno, oggi, presagire il peggio. Allora Agata si era invaghita del compagno della madre?
La donna ha riferito anche che la figlia – sempre puntuale con il ciclo mestruale – aveva un ritardo. Era allora incinta al momento della scomparsa? E se sì, di chi?

Tra l’altro Rosario ha detto che la giovane gli avrebbe proposto di lasciare la madre Mariella per iniziare una relazione proprio con lei.

La denuncia di un telespettatore e il ritrovamento di tracce di Dna sospette

Una denuncia anonima giunta a Chi l’ha visto ha riacceso i riflettori sul caso. Qualcuno ha sospettato che Agata non fosse mai uscita dalla sua casa e che fosse rimasta nascosta in cantina per tutti questi anni. Illazioni che hanno fatto infuriare mamma Mariella che ha spiegato di non essere in alcun modo coinvolta nella scomparsa della figlia e di essere rimasta vittima, per molti anni, delle violenze dell’ex compagno.

Ma proprio questa denuncia ha consentito ulteriori indagini da parte degli inquirenti. In cantina non è stato trovato il corpo di Agata Scuto e i reperti ossei rinvenuti nel giardino antistante sono risultati essere resti animali. Ma nel corso degli accertamenti è stato sequestrato un pezzo di metallo sporco di sangue, stato stranamente custodito per anni da Rosario Palermo.

Rosario Palermo, la ferita alla gamba e i dubbi sulla sua versione dei fatti

L’uomo ha raccontato di essersi ferito a una gamba proprio nel giorno della scomparsa della ragazza, durante la raccolta dell’origano avvenuta – secondo le sue due diverse versioni fornite – in un luogo prima molto lontano da Acireale, poi molto vicino. Della ferita porta ancora segni visibili, dopo più di otto anni. Una ferita profonda, dunque, per la quale non avrebbe mai chiesto soccorso medico, come mai?

Stando alle sue dichiarazioni, lui non sarebbe solito fidarsi dei medici e la ferita non sarebbe stata così profonda; i segni ancora visibili sarebbero stati causati, piuttosto, dall’acqua ossigenata che avrebbe utilizzato per disinfettarsi. Pare comunque una coincidenza particolare, così come ambigua sembra la decisione di voler conservare gelosamente un pezzo di metallo sporco di sangue.

I familiari di Agata Scuto – che oggi chiedono a gran voce di far chiarezza su cosa sia effettivamente successo alla giovane – sono stati convocati a Messina alla fine di questo mese per un accertamento irripetibile. Potrebbe riguardare proprio l’esame del Dna isolato sul metallo ritrovato e i suoi risultati potrebbero far luce su molte ombre.





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