Taormina punta sulla seconda metà del 2019 per riguadagnare terreno sul fronte turistico - QdS

Taormina punta sulla seconda metà del 2019 per riguadagnare terreno sul fronte turistico

Massimo Mobilia

Taormina punta sulla seconda metà del 2019 per riguadagnare terreno sul fronte turistico

mercoledì 14 Agosto 2019 - 05:22
Taormina punta sulla seconda metà del 2019 per riguadagnare terreno sul fronte turistico

Avviate strategie per potenziare il segmento della congressistica e attrarre visitatori dell’Est. Numeri in calo rispetto al 2018, ma per l’Amministrazione Bolognari non tutto è perduto

TAORMINA (ME) – Il calo del turismo c’è, ma non è drastico e va analizzato con situazioni contingenti e dati oggettivi. È questo il sunto del pensiero che il sindaco Mario Bolognari ha voluto esprimere a nome di tutta l’amministrazione dopo i recenti comunicati con cui l’Associazione Albergatori ha lanciato l’allarme sul calo delle presenze – analizzate la scorsa settimana anche da queste colonne – e puntato il dito contro la mancanza di servizi adeguati da parte del Comune.

A fronte di un 2018 che era stato da record, per il numero di visitatori giunti nella Perla dello Ionio, con 1 milione e 105 mila turisti (secondo i dati dell’Osservatorio regionale), vale a dire il 3,6% in più rispetto all’anno precedente nel quale si era svolto il G7, difatti il 2019 è apparso sin ora sin troppo lento per poter quantomeno di pareggiare i conti. Gli albergatori, basandosi sui dati comunicati da ogni singola struttura ricettiva, non hanno fornito un dato assoluto, ma avevano parlato di calo registrato in tutti gli hotel, a eccezione di pochissimi, a causa anche e soprattutto del moltiplicarsi di case vacanza fuori norma e fuori da qualsiasi controllo.

Dai numeri in possesso della Casa municipale, sui primi sei mesi del 2019, sembra invece che il calo sia contenuto intorno al 3 o 4% rispetto al 2018, ma quindi in linea con il 2017. Su questa flessione ha pesato senza dubbio maggio che, oltre al clima poco favorevole, è stato il mese in cui si sono svolte le elezioni europee determinando così il ridotto movimento in tutti i Paesi del continente. Il minor arrivo di turisti inglesi e tedeschi – storicamente legati a Taormina – va senza dubbio associato al fenomeno della Brexit e alla crisi economica della Germania, mentre la ripresa del turismo in zone del Mediterraneo come Egitto e Tunisia ha tolto arrivi al Belpaese. Fenomeni contingenti dunque – registrati da un’analisi dell’Istituto Piepoli – che hanno determinato una “calo fisiologico” anche per Taormina, stando alle dichiarazioni di Bolognari, secondo il quale la flessione non ha però toccato gli hotel cinque stelle lusso, a voler significare che si è intrapresa la strada, più volte ambita, di rafforzare il turismo di qualità e scoraggiare il cosiddetto “mordi e fuggi”.

La tesi dell’Amministrazione comunale sembra trovare forza anche nei numeri registrati dai parcheggi cittadini, il Lumbi e il Porta Catania, dove da gennaio a luglio di quest’anno si è registrato un incasso di circa 50 mila euro in più rispetto allo stesso periodo del 2018, nonostante un lieve flessione dello 0,5% sul dato numerico. Quasi a voler dire che sul Monte Tauro sono arrivati visitatori propensi a soggiorni più lunghi rispetto al passato.

“Un po’ di ottimismo non guasta, anche per combattere la politica della lamentela fine a se stessa”, ha chiuso Bolognari nella nota rivolta agli albergatori, ricordando anche che l’Amministrazione – in sella dalla scorsa estate – ha voluto scommettere su provvedimenti difficili da digerire nel breve periodo, come la raccolta differenziata o le restrizioni in termini di decoro urbano e ordine pubblico, ma che pian piano daranno i loro frutti.

Sul turismo l’obiettivo è quindi quello di affrontare questa seconda metà dell’anno per cercare di recuperare il terreno perso e chiudere il 2019 con numeri non del tutto negativi. Si attende il bando di gara che permetterà di affidare la gestione del Palazzo dei Congressi e lanciare finalmente il settore congressuale, soprattutto nei mesi invernali.

Si attendono anche i risultati dell’apertura a Est che Taormina ha deciso di fare, puntando in particolare sul mercato cinese. Dopo il successo del reality show Chinese Restaurant, per un mese interamente girato nella Perla e adesso in onda sull’emittente Hunan Tv, Taormina è entrata anche nel recente accordo che la Regione siciliana ha stretto con la Ctrip, il colosso asiatico delle agenzie di viaggio on line.

Massimo Mobilia
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