Caos supplenze nella scuole trapanesi, vertice con l’Ufficio scolastico - QdS

Caos supplenze nella scuole trapanesi, vertice con l’Ufficio scolastico

Vincenza Grimaudo

Caos supplenze nella scuole trapanesi, vertice con l’Ufficio scolastico

martedì 20 Settembre 2022 - 08:36

Stabilita con i sindacati la rettifica delle operazioni per l’attribuzione delle supplenze. Con l’occasione saranno anche aggiunte le disponibilità emerse a seguito delle rinunce”

TRAPANI – Saranno rettificate le operazioni per l’attribuzione delle supplenze nelle scuole trapanesi. Questo il risultato dell’incontro che i sindacati hanno ottenuto con la neo dirigente dell’ambito territoriale trapanese dell’Usr, l’Ufficio scolastico regionale.

Dopo le iniziali frizioni le parti sono riuscite ad interfacciarsi e ha trovare la necessaria intesa che dunque potrebbe evitare ulteriori disagi a questo inizio di anno scolastico per la provincia Trapanese. “Saranno rettificate – assicurano i segretari provinciali di Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams e Anief Trapani, rispettivamente Vito Cassata, Fulvio Marino, Clelia Casciola, Antonella Ognibene e Lidia Ernandez – le operazioni per l’attribuzione delle supplenze da Gae e da Gps per la provincia di Trapani. Lo ha assicurato la dirigente dell’Ambito territoriale scolastico di Trapani Antonella Vaccara in occasione di un incontro che si è svolto tra organizzazioni sindacali e direzione dell’Ambito trapanese”.

Notizia che arriva dopo una serie di polemiche in cui si era parlato di una situazione di caos secondo i sindacati che avevano denunciato come ancora nei primissimi giorni di settembre non ci fosse certezza sui posti di docenza nei vari istituti. A finire sotto accusa fu proprio l’ufficio scolastico provinciale che addirittura venne etichettato come inadempiente. Ad essere elencati furono una serie di mancanze, a cominciare dalle disponibilità dei posti di docenza, passando poi anche per il personale Ata. Pare che addirittura anche per l’assegnazione delle cattedre ai dirigenti scolastici ci siano stati dei problemi e si era parlato persino di “pericolosa discrezionalità nel dare gli incarichi negli istituti”.

Cosa accadrà non appare ancora chiarissimo ma certamente la partenza sembra più difficoltosa del previsto. “È stato un incontro proficuo – aggiungono adesso i sindacati – in cui abbiamo messo in evidenza i numerosi errori riscontrati nelle operazioni e, dunque, la necessità di procedere alle correzioni per ripristinarne la legittimità. La dirigente ha dimostrato attenzione alle nostre osservazioni e si è impegnata alla rettifica delle stesse entro la prossima settimana. Con l’occasione saranno, peraltro, aggiunte le disponibilità emerse a seguito di rinunce”. Inizialmente era emerso come le disponibilità dei posti di docenza non erano state rese note entro i termini utili alle operazioni di scelta degli istituti scolastici, né per le nomine a tempo determinato né per le assegnazioni provvisorie; le immissioni in ruolo da Gps sostegno prima fascia non erano state ancora compiute nonostante un preciso input ministeriale che indicava il 31 agosto come tempo limite per tali adempimenti; allo stesso modo non erano state rese note le disponibilità per il personale Ata, né tantomeno furono effettuate le assegnazioni provvisorie provinciali e interprovinciali con grave danno, secondo le organizzazioni di categoria, per i lavoratori dal punto di vista organizzativo ma anche economico. A proposito, poi, dell’assegnazione degli incarichi di reggenza dei dirigenti scolastici, in alcuni casi non era stato applicato correttamente il contratto regionale e le sedi furono “assegnate in maniera discrezionale”.
Si era parlato anche di atteggiamenti “anti sindacali” da parte dei vertici provinciali dell’Ufficio scolastico. Durante l’incontro è stato fatto cenno anche al caso del convitto per audiofonolesi di Marsala, precisando che: “non appena sarà predisposto l’organico, il personale del convitto avrà la possibilità di rientrare in utilizzazione”.

“Incontrarci tutti insieme intorno a un tavolo – concludono – è stato importante per chiarire dubbi e superare l’impasse e dare un corretto avvio alle relazioni sindacali. Ci auguriamo di potere procedere con questo metodo anche in futuro”.

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