Usa, 246° anniversario Francia, 233° anniversario - QdS

Usa, 246° anniversario Francia, 233° anniversario

Carlo Alberto Tregua

Usa, 246° anniversario Francia, 233° anniversario

sabato 09 Luglio 2022 - 00:00

Giappone, 2.682° anniversario

Ci lamentiamo che quello italiano non sia un Popolo amalgamato. è vero, infatti è difficile pensare ad una convivenza automatica fra persone che provengono dai greci, dagli albanesi, dagli arabi o dagli inglesi ed altri, che provengono dall’impero austro-ungarico (Sud Tirolo e Friuli) o dai francesi (Piemonte e Valle D’Aosta).

Dunque, quello italiano non è un Popolo ma il risultato di un assemblaggio forzoso che il Conte di Cavour, grande massone, volle costruire a tavolino spedendo Garibaldi in Sicilia e facendogli risalire lo Stivale protetto dalla mafia nell’Isola e da ‘ndrangheta e camorra in Calabria e Campania.
In questi 161 anni vi sono stati leggeri progressi nell’amalgama, ma fondamentalmente le origini indicano con chiarezza le differenze genetiche, per effetto di cromosomi molto diversi fra loro.

Gli Stati Uniti hanno festeggiato il loro anniversario il 4 luglio, perché in quella data del 1776 fu adottata la Dichiarazione d’Indipendenza. La crescita di quel Paese è stata formidabile sia sotto il profilo istituzionale che economico e sociale tanto da diventare il primo del mondo per Pil e non solo.
In questi secoli in Usa vi è stata solo una guerra sanguinosa, quella di secessione (1861-1865).Tuttavia, la democrazia in America – ben descritta da Alexis de Tocqueville nel 1835 – ha dimostrato di avere gambe solide e continuità nel funzionamento delle istituzioni. Non è un caso che il Presidente degli Stati Uniti venga eletto sempre ogni quattro anni (il martedì successivo al primo lunedì di novembre) e si insedi nel gennaio dell’anno successivo.

In questi 246 anni si sono succeduti appena 46 Presidenti. Come sempre accade, vi sono i corsi e i ricorsi storici per cui a periodi di prosperità ne seguono altri di crisi, in una continua altalena. C’è da dire però che in quel Paese non vi è stata nessun’altra guerra dopo quella di secessione anche se, quando scoppiò la seconda guerra mondiale, milioni di americani perirono in Europa per cacciare quel maniaco di Hitler.
Alla ribalta economica mondiale, si è poi affacciata prepotentemente la Cina ora governata da Xi Jinping dopo Hu Jintao. è un Paese che sta crescendo in maniera eccezionale.

La Francia ebbe la sua rivoluzione nel 1979, appena tredici anni dopo la dichiarazione Usa. Danton, Robespierre e Marat stimolarono il Popolo a rivoltarsi contro il debole Luigi XVI Capeto e la sua leggera consorte Maria Antonietta d’Asburgo.

Si dice che il Potere è nel e del Popolo il quale viene evocato e invocato ad ogni piè sospinto, per giustificare le malefatte che commettono i responsabili istituzionali purtroppo votati dallo stesso Popolo, almeno dove c’è democrazia.

In questi 233 anni, la Francia ne ha viste di tutti i colori e quando divenne Repubblica, dopo la Monarchia, il caos si impossessò del Paese perché in Parlamento non si riuscivano a trovare maggioranze stabili.
Cosicché ci volle il generale Charles de Gaulle che nel 1962 fece approvare dal Popolo la riforma costituzionale, chiamata della Quinta Repubblica, che è ancora in vigore e assicura una certa stabilità al Paese.

Il Giappone è stato fondato dall’imperatore Jimmu Tenno nel 660 avanti Cristo. Quelle istituzioni sono collaudate da più di 2000 e 600 anni. Ecco perché sono nelle condizioni di affrontare qualunque controversia, qualunque fatto negativo. Quando il Giappone perse la seconda guerra mondiale, a seguito delle due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, firmò la resa, ma poi cominciò a ricostruirsi diventando una delle potenze economiche del mondo.
Non bisogna dimenticare che le isole giapponesi sono scassate dai terremoti continui e frequenti, di alto grado della scala Richter. Ma quel Popolo non si è dato per vinto e ha ricostruito il Paese con immobili e strutture che resistono fino al settimo grado della stessa scala. Tanto è vero che, ogni volta che arriva la scossa di rito, non ci fanno più caso.

In questa rassegna merita un’ulteriore menzione la Cina, con la sua storia che risale a 50 secoli fa, anche se il Popolo cinese non è un ceppo unico ed è stato soggetto a invasioni e a conquiste, soprattutto da parte dei giapponesi. Però il regime comunista – che vieta libertà politiche e civili ma consente qualunque libertà economica – sta facendo progredire quel Paese con estrema rapidità.

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