Stefano Buffagni, “Infrastrutture sono una priorità al Sud” - QdS

Stefano Buffagni, “Infrastrutture sono una priorità al Sud”

Raffaella Pessina

Stefano Buffagni, “Infrastrutture sono una priorità al Sud”

sabato 09 Novembre 2019 - 00:00
Stefano Buffagni, “Infrastrutture sono una priorità al Sud”

Il viceministro allo Sviluppo economico in visita alla Sibeg di Catania. Su plastic e sugar tax: “In manovra tante cose da migliorare”

Visita in Sicilia del viceministro allo sviluppo economico Stefano Buffagni, che ha visitato alcune aziende. Buffagni ha rilevato quelle che sono le necessità dell’Isola per uno sviluppo imprenditoriale. “Noi siamo convinti che questo territorio abbia bisogno innanzitutto di maggiori infrastrutture, e per questo abbiamo un viceministro siciliano che sta facendo di tutto per accelerare l’avvio dei cantieri, ma esistono misure a disposizione delle aziende per sviluppo e rilancio”.

Buffagni ha visitato la Sibeg di Catania, azienda che imbottiglia bevande a marchio Coca Cola.
“Questa è un’azienda che si occupa di imbottigliare le bevande a marchio Coca Cola anche in bottiglie di plastica, e qui la Manovra di bilancio potrebbe essere vista come punitiva – ha detto il viceministro – ma invece è utile confrontarsi per capire cosa si può fare per garantire l’occupazione e continuare la battaglia contro la plastica, come il mondo intero conduce”. Buffagni ha anche parlato della tassazione Iva sulle bevande zuccherate sottolineando che “è stata una scelta fatta dal governo per iniziare un percorso per incentivare dei meccanismi per risolvere dei problemi posti su elementi che per l’Organizzazione mondiale della sanità creano problemi alla salute. Nelle commissioni parlamentari, in fase di audizione, si cercherà di capire quali sono le eventuali scelte negative di questa scelta e di migliorarla, perché noi siamo qui per capire”. “Nella manovra di Bilancio – ha osservato il vice ministro – è previsto il taglio del cuneo fiscale per i redditi bassi che significa più soldi per i lavoratori. Non è abbastanza e sono certo che in Parlamento faremo di più”. Buffagni ha ammesso che nella manovra vi sono molte cose da migliorare e che verranno tenute presenti le osservazioni fatte dalla Sibeg; “Rispetteremo le loro osservazioni perché per me è importante da una parte creare sviluppo sostenibile, dall’altra tutelare i posti di lavoro e l’occupazione, soprattutto delle aziende che investono e creano valore aggiunto”.

Buffagni ha anche rilevato la necessità di essere coerenti in tema di rispetto dell’ambiente: “Non vogliamo fare la guerra ad alcuno, sopratutto in un momento così difficile per l’economia, ma non possiamo con la mano destra chiedere di difendere l’ambiente, come quando Greta va in piazza e tutti la sostengono, e quando mettiamo in campo misure che chiedono cambiamenti anche culturali li blocchiamo. Dobbiamo capire in che direzione va il mondo e capire come aiutare le imprese a cavalcar il cambiamento”. “In bilancio abbiamo un fondo che supporta le riconversioni industriali e i nuovi investimenti per sostenibilità economica e produttiva – ha aggiunto – è nessuna misura è punitiva. Ma se abbiamo un problema di plastica mondiale è chiaro che da qualche parte dobbiamo cominciare. Abbiamo iniziato una serie di incontri con le aziende e i produttori per capire se e come migliorarla, perché siamo assolutamente pronti a fare le cose in maniera graduale e intelligente”.

Quindi si è recato alla StMicroelectronics azienda che completerà nelle prossime settimane l’acquisizione della società svedese Norstel, che sviluppa e produce fette in carburo di silicio da 6 pollici, e che permetterà alla St di controllare l’intera supply chain per una parte dei suoi dispositivi, in un momento in cui la disponibilità sul mercato globale di questo substrato è limitata. “Stm è un’azienda quotata su tre mercati e tutte le informazioni vanno date nei modi e nei tempi giusti, ma assicuro che il governo è a supporto di un’azienda importante per questo territorio. Gli investimenti ci sono e ci saranno, abbiamo supportato l’azienda per il progetto europeo per le ricerche e il sito di Catania è strategico, soprattutto per tutto il settore legato al futuro del silicio come l’auto elettrica, che significa sviluppo e crescita”.

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