Due milioni di euro per i comuni “belli e vincenti” - QdS

Due milioni di euro per i comuni “belli e vincenti”

Pietro Vultaggio

Due milioni di euro per i comuni “belli e vincenti”

mercoledì 11 Settembre 2019 - 04:00
Due milioni di euro per i comuni “belli e vincenti”

Riconoscimenti in denaro per i vincitori di Bandiera Blu, Verde, Borgo dei borghi e Borgo più bello d’Italia. Tra i virtuosi dello scorso anno: Noto, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Marsala, San Vito Lo Capo, Sambuca di Sicilia, Savoca, Cefalù

PALERMO – È stato firmato un decreto che prevede l’arrivo di due milioni di euro per quei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento di Bandiera blu, Bandiera verde, Borgo dei borghi e Borgo più bello d’Italia. A promuovere il piano di lavoro sono stati Bernadette Grasso, assessore alle autonomie locali, e Gaetano Armao, vicepresidente della Regione Sicilia e assessore all’economia.

Nel dettaglio, è stato assegnato un milione di euro ai comuni che, nel 2018, hanno conseguito il riconoscimento internazionale Bandiera blu, assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri di gestione sostenibile del territorio, tra cui Menfi, Lipari, Santa Teresa di Riva, Tusa, Ispica e Ragusa, e Bandiera verde, riconoscimento per le spiagge a misura di bambino, tra cui Catania, Giardini Naxos, Balestrate, Cefalù, Palermo, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Vittoria, Noto, Campobello di Mazara, Marsala e San Vito Lo Capo.

Sono stati, invece, destinati settecento mila euro ai comuni che hanno ottenuto la dicitura Borgo più bello d’Italia (Sambuca di Sicilia, Sutera, Castiglione di Sicilia, Sperlinga, Castelmola, Castroreale, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, San Marco d’Alunzio, Savoca, Cefalù, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Monterosso Almo, Ferla, Palazzolo Acreide, Erice e Salemi), al fine di potenziare e attivare servizi di accoglienza e promozione territoriale e turistica.

Infine, i comuni che si sono aggiudicati nel quinquennio 2014-2018 il titolo di Borgo dei borghi (Gangi, Montalbano Elicona, Sambuca di Sicilia e Petralia Soprana) avranno 75 mila euro ciascuno, per un totale di 300 mila euro. Non solum sed etiam, la Regione ha stanziato la somma di un milione di euro in favore di sette Comuni commissariati per fenomeni di infiltrazione mafiosa. Chiaramente, come previsto dalla legge di stabilità regionale, l’importo complessivo viene ripartito fra i Comuni che risultano commissariati nel momento stesso in cui entra in vigore la suddetta legge ed in base, anche, al numero dei residenti. Nella fattispecie, il comune di Vittoria riceverà la somma maggiore, cioè oltre 595 mila euro, il comune di Pachino riceverà poco più di 204 mila euro, Trecastagni con poco più di 102 mila euro, Mistretta circa 43 mila euro, San Biagio Platani poco meno di 30 mila euro, Camastra quasi 19 mila euro e il comune di Bompensiere che riceverà poco più di cinque mila euro.

“Il Governo Musumeci sostiene concretamente i Comuni siciliani – dichiara Bernadette Grasso, assessore alle autonomie locali e della funzione pubblica. Abbiamo infatti disposto, da un lato, trasferimenti regionali per i Comuni insigniti con prestigiosi riconoscimenti per l’attività di promozione e attrazione turistica, per la gestione sostenibile del territorio e per la salvaguardia dell’immenso patrimonio artistico e naturalistico siciliano.

Dall’altro lato, abbiamo previsto un sostegno economico nei confronti dei Comuni sciolti per mafia. Il nostro è stato un atto di responsabilità – conclude l’assessore Grasso – nei confronti dei tanti cittadini onesti che in quei Comuni vivono e lavorano, un’occasione per stimolare i territori al ripristino delle condizioni di piena legalità, ad un profondo risanamento e rinnovamento”.

La politica dei riconoscimenti e dei premi, in una realtà sociale in cui la meritocrazia sta scomparendo. Atti come questo servono a incentivare il buon lavoro e le iniziative dei singoli e di una comunità. Quando tutto sembra perduto, è tempo di rialzarsi per dare forma alle proprie idee e per essere riconosciuti dalla collettività.

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