Fisco, cartelle esattoriali: ecco quando arriva la rottamazione quater

Cartelle, rottamazione quater, verso una nuova pace fiscale: ecco quando

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Cartelle, rottamazione quater, verso una nuova pace fiscale: ecco quando

Marco Panasia  |
martedì 31 Gennaio 2023 - 07:00

Il prossimo appuntamento in calendario è quello di agosto, quando scatta il versamento unificato delle rate scadute nel 2021: il termine ultimo è fissato al 31 luglio, ma si arriva all’8 agosto

L’Agenzia delle Entrate ha diffuso una circolare per illustrare le regole e le modalità di applicazione dei provvedimenti introdotti dal governo Meloni con la legge di Bilancio: si va dalla nuova rottamazione alla mega-pace fiscale per le cartelle sotto ai mille euro.

Una Rottamazione-quater della quale potrebbero beneficiare pure quei contribuenti che devono ancora sistemare la propria situazione fiscale per quanto concerne i ruoli maturati nell’arco di tempo 2018-2019. Quella che viene anche definita, appunto, una nuova pace fiscale.

Per venire incontro i contribuenti ed per ridurre il più possibile il buco nelle casse dello Stato, il legislatore è intervenuto in sede di conversione del decreto sostegni ter inserendo l’articolo 10-quinquies con il quale veniva riscritto il calendario dei pagamenti della pace fiscale con effetto retroattivo di fatto riammettendo nei termini tutti i decaduti.

Il nuovo scadenziario

In base a quanto previsto dal citato articolo, il versamento delle rate da corrispondere negli anni 2020, 2021 e 2022 ai fini delle definizioni agevolate (rottamazione ter e saldo e stralcio) è considerato tempestivo e non determina l’inefficacia delle stesse definizioni a patto che le rate 2020 vengano corrisposte entro il prossimo 30 aprile, quelle 2021 entro il 31 luglio 2022 e quelle 2022 (relative solo per la rottamazione ter) entro il 30 novembre 2022.

L’agenzia delle entrate-riscossione con le risposte alle domande più frequenti pubblicate lo scorso 29 marzo ha provveduto a comunicare il nuovo scadenzario comprensivo anche dei cinque giorni di tolleranza indicando quindi che i pagamenti il cui termine è fissato al 30 aprile sono ritenuti nei termini se corrisposti entro il 9 maggio, quelli del 31 luglio fino all’8 agosto e quelli del 30 novembre fino al 5 dicembre 2022.

Cosa fare per chi ha saltato le rate della rottamazione delle cartelle?

Al momento, per mettersi in regola con il Fisco, grazie un emendamento al decreto Sostegni ter, approvato dalla commissione finanze del Senato, ha riabilitato i contribuenti che non hanno onorato le rate (in scadenza a fine 2021) relative alla rottamazione ter e al saldo e stralcio.

Quando si pagano le rate del saldo e stralcio?

Il nuovo calendario ha previsto che la prima tranche di aprile è stata versata entro il 9 maggio e riguardava le rate 2020. Il prossimo appuntamento in calendario è quello di agosto, quando scatta il versamento unificato delle rate scadute nel 2021: il termine ultimo è fissato al 31 luglio, ma si applicano anche i consueti 5 giorni di tolleranza in virtù dei quali, considerando ai domeniche e festivi, si arriva all’8 agosto. Ricapitolando le date del nuovo calendario.

  • Rate scadute nel 2020: termine ultimo 30 aprile 2022, con i cinque giorni di tolleranza 9 maggio;
  • Rate scadute nel 2021: 31 luglio 2022, con i cinque giorni di tolleranza 8 agosto;
  • Rate del 2022: 30 novembre 2022, con i cinque giorni si arriva al 5 dicembre.

Come appena detto, è stato aggiornato il calendario dei pagamenti delle cartelle con rottamazione ter e del saldo con stralcio, e riguarda sia le rate in scadenza nel corso del 2022 che quelle già scadute.

Una buona notizia per chi, negli ultimi due anni, non è riuscito a pagare quanto pattuito con il fisco. Ma il problema fiscale che coinvolge l’Italia è tutt’altro che risolto. Si perché l’attuale Pace fiscale sana tutte le posizioni antecedenti al 2017, mentre i ruoli del 2018-2019, ad oggi, rimangono esclusi.

Ecco perché si parla di una possibile rottamazione quater e, quindi, di una nuova pace fiscale. Ma procediamo con ordine, spiegando cosa è la rottamazione ter.

Cosa è la Rottamazione-ter?

La rottamazione-ter, ossia la terza edizione della rottamazione delle cartelle esattoriali, è il sistema di definizione agevolata introdotto dal decreto fiscale n. 119/2018 e confermato dalla legge di bilancio 2019 n. 136/2018. La rottamazione ter prevede la possibilità di estinguere i debiti con l’erario attraverso il rateizzo dell’importo, senza dover sostenere il pagamento di interessi e sanzioni per il tardato pagamento. Essa segue le due precedenti edizioni (disciplinate dall’art. 6 del decreto-legge n.193/2016 e dall’art. 1 del D.L. n. 148/2017), ma prevede condizioni più favorevoli.

Quali sono le cartelle che si possono rottamare e quali anni comprende?

La rottamazione ter prevede la possibilità di definire in modo agevolato i carichi affidati all’Agente della riscossione, per tutti coloro che hanno uno o più debiti con l’Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Con questa definizione si possono estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti nelle cartelle di pagamento, attraverso il versamento delle somme dovute senza dover però corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

Esclusione della rottamazione Ter

Dalla definizione sono stati esclusi i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione recanti:

  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato; i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;
  • le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Infine, per le multe stradali, ovvero le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, la rottamazione-ter è stata resa possibile, ma con il solo condono degli interessi previsti dalla legge.

Quando scade la Rottamazione Ter?

Come accennato, a inizio articolo, sono state prorogate le date entro le quali sarà necessario procedere al pagamento delle cartelle con rottamazione ter e del saldo con stralcio.

Grazie alla legge di conversione del decreto Sostegni- ter (legge 25/2022) potranno mettersi in regola anche i contribuenti che non sono riusciti a pagare le rate 2020 e 2021 entro il termine del 9 dicembre scorso. Nuovo termine per considerare tempestivo il versamento anche delle rate in scadenza nell’anno 2022.

La legge n. 25/2022 ha, inoltre, stabilito l’estinzione delle procedure esecutive eventualmente avviate in seguito al mancato, parziale o ritardato pagamento, entro il 9 dicembre 2021, delle rate in scadenza negli anni 2020 e 2021.

Cosa succede a chi non potrà pagare?

Chi non ce la farà a pagare, incapperà nella decadenza e non potrà chiedere nessun tipo di rateazione. Nel concreto, si troverà a pagare tutto il debito residuo, a cui posi si torneranno a sommare anche sanzioni e interessi.

Come e dove pagare la rottamazione Ter

Per il versamento dovranno essere utilizzati i bollettini già inviati da Agenzia delle entrate-Riscossione e riferiti alle originarie scadenze. Possibile richiedere le copie anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

  • si può pagare direttamente sul portale, con l’App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa, in banca, agli uffici postali, agli sportelli bancomat abilitati ai servizi di pagamento Cbill, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica;
  • è possibile versare anche direttamente agli sportelli ma esclusivamente su appuntamento da prenotare sul sito nella sezione “Trova lo sportello e prenota”;
  • è possibile effettuare il versamento mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili (c.d. crediti certificati) maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Quando ci sarà la prossima rottamazione?

Come per l’attuale definizione agevolata, la rottamazione quater consisterebbe nella possibilità di saldare le cartelle esattoriali pagandole a rate e godendo di nuove concessioni. Come l’eliminazione di more, interessi e sanzioni, fino all’abbattimento di una buona parte del debito accumulato.

Al momento, non è dato sapere se e quando verrà messa in campo un’altra rottamazione. Non resta che attendere in merito le decisioni dell’esecutivo.

Come si legge in un articolo de Il Sole 24 ore: “In Parlamento è forte il pressing per una rottamazione quater. Il meccanismo prevede una forte rigidità legata appunto al “taglia-fuori” rappresentato dall’uscita dalle definizioni agevolate se si salta una rata o si versa un importo inferiore al dovuto. Rigidità che ha costretto poi di volta in volta a intervenire con riaperture e modifiche del calendario. Al di là dell’aspetto (non secondario) di etica fiscale se sia legittimo pensare ad aiutare solo chi non ha pagato senza premiare chi ha rispettato tutte le scadenze, c’è però la considerazione che il magazzino dei crediti non riscossi è ulteriormente aumentato nonostante il continuo ricorso alle sanatorie.

Verso una rottamazione quater, ecco quando

Non è un mistero, infatti, che da più parti sia stata avanzata l’ipotesi di una nuova rottamazione delle cartelle, una versione “quarter” dopo quelle già sperimentare dal 2016 ad oggi.

Come detto prima, è una buona parte della maggioranza quella che sta spingendo il governo un’altra pace fiscale attraverso una rottamazione quater relativa alle cartelle emesse nel 2018 e nel 2019 che, ad oggi, sono esclusi dalle sanatorie previste.

Tra i promotori della rottamazione quater, il leader della Lega, Matteo Salvini che in un recente post social ha detto: “Bloccare, rottamare, rateizzare le cartelle esattoriali impossibili da pagare sarebbe un atto di giustizia nei confronti di milioni di italiani che, dopo pandemia e guerra, rischiano di perdere tutto”. Insomma, Salvini vuole la pace fiscale, ovvero la rottamazione quater perché si legge in una dichiarazione alla stampa: “In situazioni eccezionali servono risposte eccezionali ed occorrerebbe un grande reset fiscale, una grande, massiccia, totale operazione di pace fiscale per rimettere in circolo nell’economia tutto quello che oggi è sommerso”. Anche il vicepresidente dei M5S del Senato, Marco Pellegrini ha detto che “c’è terreno fertile per approvare, nel prossimo decreto disponibile, una rottamazione quater”.

Ma per l’eventuale avvio di una rottamazione quater non basta solo una condivisione politica.

“Rottamazione quater non più rinviabile”

“Il sistema della riscossione è al collasso, e con esso famiglie e imprese gravate dalle cartelle esattoriali”. La denuncia del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, lo scorso 7 aprile dinanzi alle Commissioni riunite di Camera e Senato, non ha trovato ascolto e i magazzini dell’AdE restano colmi di avvisi e cartelle di pagamento.

Un danno e una beffa per quanti non possono dirsi evasori, ma che semplicemente non riescono a pagare. Per questo torniamo a chiedere con forza che sia varata una rottamazione quater, con la riapertura dei termini fino all’anno 2017 e l’aggiunta degli anni 2018, 2019 e 2020, privati di sanzioni e interessi. Ho presentato a tal proposito un’interrogazione diretta al ministro Franco. Attendo una risposta, auspico in tempi brevi “- conclude il direttore AE, Ruffini.

Il controsenso dello Stato tra bonus e cartelle

“Non ha senso questa aggressività nella riscossione. Lo Stato da una parte eroga aiuti e bonus, la cui utilità è per altro molto limitata, dall’altra lascia partire le cartelle esattoriali. È un controsenso. Servono azioni incisive per dare respiro, la rottamazione quater è tra di esse. Il Governo non perda ulteriore tempo”. Lo dichiara il senatore Nicola Calandrini, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione Bilancio.

Dunque, ad oggi nulla è davvero deciso e, nonostante tutto, una larga parte della maggioranza afferma di essere fiduciosa riguardo una rottamazione quater.

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