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In Europa la malasanità uccide più del Covid-19

redazione

In Europa la malasanità uccide più del Covid-19

mercoledì 17 Giugno 2020 - 00:00
In Europa la malasanità uccide più del Covid-19

Ogni anno circa 570 mila decessi per malpractice sanitaria

in collaborazione con ITALPRESS

ROMA – Mentre tutto il mondo è alle prese con la lotta al Covid-19, che ha già causato oltre 370 mila decessi in tutto il mondo, più di 180 mila soltanto in Europa, c’è un’altra causa silenziosa che provoca la morte di centinaia di migliaia di pazienti ogni anno: la malpractice sanitaria.

Ogni anno negli ospedali europei si registrano 571.000 decessi per ragioni riconducibili ai servizi sanitari, circa un caso al minuto di quelle che vengono definite morti trattabili, che potevano essere evitate se il personale avesse agito in modo diverso. La situazione va meglio in Italia, dove i numeri sono decisamente inferiori, anche se ancora troppo alti, con circa 42.000 morti all’anno per “malasanità”, vale a dire quasi cinque all’ora e un valore medio nazionale di circa 70 casi su 100.000 abitanti.

Il tasso di mortalità, dati alla mano, sembra avere un’incidenza maggiore di quella portata dal Covid-19, eppure si tende a parlare poco di questo argomento. I dati sulle infezioni ospedaliere, dette Infezioni correlate all’assistenza, parlano di almeno 6.000 decessi all’anno: più di 16 persone al giorno muoiono. Queste infezioni sono non solo la causa frequente dei prolungamenti della durata della degenza ospedaliera, ma altresì quella di disabilità anche a lungo termine e, soprattutto, di una significativa mortalità evitabile. Una condizione che, spesso, è figlia dei tagli del budget destinati alla sanità pubblica, che costringe medici, infermieri e tutto il personale a lunghi ed estenuanti turni, che portano ad uno sfinimento sia fisico sia mentale. In queste condizioni, le probabilità di errore umano aumentano.

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