Modica, stretta del sindaco sulla movida - QdS

Modica, stretta del sindaco sulla movida

Zaccaria Stefania

Modica, stretta del sindaco sulla movida

martedì 11 Agosto 2020 - 00:00

Chiuse le spiagge per San Lorenzo e Ferragosto ma i ragazzi si spostano a Ragusa. Nessuna linea comune in tutta la provincia, i sindaci hanno deciso in autonomia

RAGUSA – “Non ci sarà nessuna festa in spiaggia, non si ballerà sotto le stelle né si vedrà l’alba da una tenda da campeggio”. Il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, tramite apposita ordinanza, ha chiuso le spiagge di Marina di Modica e Maganuco per ieri sera, la notte di San Lorenzo, e per la notte del 14 agosto.

A partire dalle 22 e fino alle 6 del mattino nei litorali è stato interdetto l’ingresso alle persone grazie all’installazione di barriere e transenne. Con l’aumento esponenziale dei positivi al Covid 19, negli ultimi giorni, l’Amministrazione comunale di Modica ha optato per una stretta sui giovani visto che sono stati diversi gli assembramenti registrati.

“Siamo stati costretti a prendere questa decisione – ha sottolineato il sindaco Abbate – a causa della recrudescenza di contagi soprattutto tra i più giovani tra Sampieri e Marina di Modica. Dobbiamo mettere in campo ogni iniziativa possibile per stroncare sul nascere l’impennata di contagi che ci riporterebbe inevitabilmente indietro di qualche mese. Lasciare le spiagge come liberi posti di assembramento in serate così particolari sarebbe rischiosissimo, perché sappiamo bene quante migliaia di giovanissimi ogni anno trascorrono la notte di San Lorenzo e la vigilia di Ferragosto in spiaggia. Dispiace per loro e per tutto quello che comporta la chiusura delle spiagge ma non potevamo fare altrimenti”.

Gli agenti di Polizia municipale e gli addetti della vigilanza privata sono stati presenti sul posto per controllare il rispetto del divieto e lo faranno nuovamente per la notte di ferragosto. Questa decisione però non ha trovato seguito negli altri Comuni, Ragusa in primis. Qui, infatti, le spiagge sono rimaste aperte. “Dopo attenta valutazione dei pro e dei contro di un provvedimento di interdizione dell’accesso alle spiagge nelle notti di San Lorenzo e di Ferragosto – ha evidenziato il primo cittadino Peppe Cassì – abbiamo ritenuto che, a precise condizioni, sia meglio consentirne la fruizione. Riteniamo infatti che impedire l’ingresso nelle spiagge per evitare il rischio di assembramenti possa avere l’effetto opposto, spingendo i ragazzi a ritrovarsi nei lungomari, nelle piazze e nei locali, dove è ancor più complesso, per ragioni di spazio, rispettare i limiti del distanziamento. Irreale credere che, chiudendo gli arenili, giovani e meno giovani, ragusani e turisti, decidano di evitare di andare in giro con gli amici. In altri termini, consentire l’accesso alle spiagge vuol dire aumentare, e di parecchio, lo spazio fruibile e conseguentemente ridurre, almeno in teoria, il rischio di ammucchiate, che in spazi più angusti sarebbe inevitabile”.

Pesanti sanzioni sono state però previste in territorio ragusano per l’accensione dei falò e per il montaggio di tende.

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