Per il recupero della Fornace Penna serve l’impegno da parte di più Enti - QdS

Per il recupero della Fornace Penna serve l’impegno da parte di più Enti

Stefania Zaccaria

Per il recupero della Fornace Penna serve l’impegno da parte di più Enti

giovedì 19 Settembre 2019 - 01:00
Per il recupero della Fornace Penna serve l’impegno da parte di più Enti

Il Comune di Scicli ha avviato l’iter procedurale finalizzato all’acquisizione della struttura. Secondo la consigliere Morana (M5s) è necessario l’intervento della Regione e del Ministero

SCICLI (RG) – Il Comune di Scicli sta cercando di proseguire nell’iter di acquisizione della fornace Penna.

Lo storico monumento industriale – che sta letteralmente cadendo a pezzi – è conteso da decenni e non si è ancora riusciti a trovare una soluzione in grado di salvaguardarlo e renderlo fruibile. Dopo gli incontri di luglio e agosto scorsi, avvenuti presso la sovrintendenza di Ragusa e al comune di Scicli e promossi da Giuseppe Pisani, segretario d’Aula al Senato, e dalla deputata Marialucia Lorefice, presidente commissione Affari sociali alla Camera, qualche giorno fa è stata approvata una mozione di indirizzo che impegna il sindaco e la giunta sciclitana ad avviare l’iter per l’acquisizione del patrimonio pubblico della Fornace Penna ed aree limitrofe.

Una volta acquisita la Fornace di contrada Pisciotto nelle disponibilità dell’ente pubblico, sarà più facile poter finanziare la messa in sicurezza e la riqualificazione del bene, da troppo tempo abbandonato a se stesso. Adesso, quindi, tutti gli attori istituzionali saranno impegnati, su più livelli, in questo percorso.

“Il prossimo passo – ha sottolineato Concetta Morana, consigliere comunale del M5s di Scicli e promotrice della mozione – sarà quello di attivare a Scicli una cabina di regia alla presenza del governatore Musumeci e del ministro ai Beni culturali. Il comune di Scicli ha bisogno di impegni concreti da parte di tutti per evitare che dopo l’acquisizione del bene lo stesso resti una ‘cattedrale nel deserto’. L’incuria dei proprietari in tutti questi anni ha causato danni che fortunatamente non sono irreparabili ma è necessario intervenire in maniera alquanto tempestiva”. Secondo Morana “il Comune, nella persona del sindaco Giannone, è pronto ad attivare tutto quanto necessario, ma al contempo è imprescindibile che anche la Regione, tramite la sovrintendenza di Ragusa, avvii formalmente la messa in sicurezza del sito al fine di mantenere il bene ed evitare che possa causare rischi alla pubblica incolumità”.

L’impegno del Comune, infatti, non basta. Anche secondo Pino Pisani e Marialucia Lorefice “adesso è necessario accelerare i rapporti con la Regione e con il ministero per sottoporre nuovamente il tema della Fornace, che dopo la caduta del governo nazionale, causata da Salvini con una scelta irresponsabile, ha imposto un cambio alla guida dei beni culturali e di conseguenza reso necessaria una nuova interlocuzione per reperire i fondi necessari alla riqualificazione”.

Impegno anche da parte della deputata regionale Stefania Campo che si rivolge direttamente al governatore Nello Musumeci. “Deve attivarsi quanto prima a nominare un assessore o viceversa si dedichi seriamente a promuovere la tutela dei beni culturali, visto che fino ad oggi – ha concluso Campo – un settore così vitale e strategico è paralizzato”.

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