Taormina, fase cruciale per il futuro di Asm - QdS

Taormina, fase cruciale per il futuro di Asm

Massimo Mobilia

Taormina, fase cruciale per il futuro di Asm

mercoledì 18 Marzo 2020 - 00:01
Taormina, fase cruciale per il futuro di Asm

L’emergenza sanitaria in corso ha fortemente penalizzato un inizio di 2020 con numeri record. Tra i nodi fondamentali la tanto attesa certificazione dei bilanci non più approvati dal 2011

TAORMINA (ME) – Era stato un mese di febbraio record, per l’Azienda servizi municipalizzati taorminese, grazie a un incremento del 48% nel numero di macchine – e dunque di visitatori – arrivate nei parcheggi cittadini (8.674 per oltre 92 mila euro di incasso), rispetto allo stesso mese del 2019. Ma l’emergenza Coronavirus ha dovuto fermare anche i servizi pubblici nella capitale del turismo siciliano, con la chiusura del parcheggio Lumbi e della funivia che porta alle spiagge, la riduzione degli autobus per il trasporto urbano e i servizi di acquedotto e illuminazione pubblica ridotti alle emergenze. Queste le misure di prevenzione che il commissario liquidatore, Antonio Fiumefreddo, ha dovuto sottoscrivere, in linea con tutte le altre misure restrittive prese in Italia.

Nonostante tutto, è proprio in questi giorni che si sta giocando il futuro della municipalizzata taorminese, dal 2011 alle prese con una liquidazione mai effettivamente avviata, per chiudere l’insostenibile fardello debitorio, e dallo scorso agosto nelle mani del manager catanese, chiamato dall’Amministrazione del sindaco, Mario Bolognari, per mettere una volta per tutte la parola fine al commissariamento e riformare una società di capitali controllata dal Comune. Un mandato a scadenza di otto mesi, che avrebbe dovuto concludersi il mese prossimo ma che adesso, a causa della quarantena forzata, si protrarrà almeno fino a giugno.

Negli uffici del PalaLumbi, però, si continua a lavorare e il liquidatore ha da poco definito il nuovo organigramma interno. L’azienda è stata suddivisa in quattro macroaree: una amministrativa (per la gestione del personale, gare d’appalto e contenzioso), una finanziaria e contabile (per la ricostruzione dei bilanci dal 2011 in poi), una tecnica (per acquedotto, illuminazione e progettazioni) e una per la mobilità (trasporto urbano e parcheggi). Riorganizzazione ritenuta necessaria soprattutto per dare trasparenza sul fronte contabile, e che sta cercando di andare di pari passo con una serie di misure di ammodernamento. I grandi parcheggi Lumbi e Porta Catania, per esempio, saranno totalmente automatizzati con ingresso Telepass, e si stanno studiando progetti per l’installazione di nuovi parcheggi modulari verticali da destinare ai residenti.

È Asm, inoltre, che sta seguendo insieme all’Amministrazione comunale la rivoluzione del carico e scarico ecosostenibile, rivolta ai fornitori in transito nel corso Umberto – obbligandoli a usare mezzi elettrici – mettendo a disposizione la terrazza del Porta Catania per lo stoccaggio e la ricarica dei veicoli.

Si è deciso poi di arruolare in Asm tre professionisti esterni – per una spesa totale di circa 57 mila euro – avvocati del foro di Catania, ritenuti essenziali per non sbagliare nulla in questa delicata fase. Vincenza Bonaviri, esperta di diritto societario, e Carmelo Tafuri, esperto in diritto amministrativo, dovranno trovare la strada migliore per chiudere la liquidazione e scrivere il nuovo statuto. Giuseppe Beretta, invece, esperto in diritto del lavoro – già deputato del Pd e sottosegretario alla Giustizia nel Governo Letta – dovrà invece occuparsi dei numerosi contenziosi che pendono sull’azienda. Fiumefreddo ritiene che, così facendo e mettendo da parte la vecchia prassi di assoldare avvocati differenti per ogni singola pratica, l’Asm possa risparmiare anche il 50%.

Manca infine la parte cruciale, ovvero la tanto attesa certificazione dei bilanci (sulla quale sta lavorando un ulteriore società esterna) non più approvati dal 2011, e sui quali la parola finale spetterà al Consiglio comunale, per chiudere definitivamente la stagione di quella che il sindaco Bolognari ha più volte definito “un cancro per il Comune”, perché incide negativamente sui bilanci di Palazzo dei Giurati.

Twitter: @MassimoMobilia

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